Cosentino assolto: la giustizia funziona a ritroso

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Una giustizia fatta al contrario. Prima si viene condannati, poi si sconta la pena in galera, quindi si viene processati e infine riconosciuti innocenti. È quanto accaduto a Nicola Cosentino, ex sottosegretario all’Economia ed ex coordinatore di Forza Italia, che ha trascorso 3 anni in carcere per poi essere assolto dalla Corte di Appello di Napoli per non aver commesso il fatto (sotto processo con l’accusa di reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa).

Ma ciò che è più grave, come vi spiego in questo video, è il circuito mediatico giudiziario in cui giornalisti, intellettuali, politici utilizzano la giustizia per demonizzare, criminalizzare ed eliminare l’avversario.

Giancristiano Desiderio, 30 settembre 2020

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22 Commenti

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  1. Fin che il bastone del comando sarà indebitamente in mano alla combriccola rossa sponsorizzata da magistratura invereconda e da un capo di stato inesistente i risultati saranno queste vergogne e questa povera italietta rossa sarà sempre un paesello di serie C…….

  2. Questo è uno dei tanti, troppi, problemi della giustizia italiana, ovvero la carcerazione preventiva alla condanna, anche per i reati più banali. Troppo manettara e poco seriamente punitiva.

    La magistratura è in mano alla sinistra, e non da ora, ma dalla fine dell’ultima guerra, con il PCI. Però la magistratura politicizzata è un lascito del Fascismo. E qui è interessante notare come la sinistra che a tutt’oggi si lava la bocca di antifascismo, pur essendo ormai il Fascismo morto e sepolto da 75 anni, alcune cose fasciste come questa non le disdegna affatto, anzi se ne appropria volentieri.

    • La magistratura “è” in mano alla sxtra:certo,in maggioranza o nei vertici della categoria sindacale,però ogni tanto becca anche qualcuno dei loro,ed i nomi sono sulla cronaca dei giornali,casomai.
      Dalla fine dell’ultima guerra in mano al PCI.E i democristiani,al governo x 45 anni sono stati ‘bastonati’ dai magistrati per tutto il tempo di ‘dominio’ e ‘muti’.Ed anche senza che gli ‘ammericani’ se ne accorgessero ed intervenissero a ‘rimettere’ il loro ‘possedimento’ in riga.NB:E’ sempre andato così bene,dai!,che succede,oggi?

        • “La magistratura è in mano alla sxtra…devo ripetermi?Tangentopoli non è arrivata alla fine della guerra(questo ‘osservavo’) ma 46 anni dopo…ed il pci avrebbe ‘pagato’ se avesse avuto i ‘chiaccheroni’ di dc-psi-psdi e pli,che se la fecero addosso(I VERTICI,non le m/seghe che infatti ‘risorsero’ e…continuarono il ‘traffico’ accasandosi nel berlusconismo,Formigoni docet,ma non solo) ‘accusandosi’ tra loro anche o pensando che giacchè così avevan fatto tutti sarebbe arrivato il ‘tana libera tutti’ che non arrivò.Greganti non se la fece addosso=non ‘cantò’,si addossò le colpe,fu condannato a 2 anni e non fece galera perchè i dritti rossi avevano votato un’amnistia ,tanto che…continuò anni dopo con l’Expo,in pieno cdx,a ‘trafficare’ ,dopo che a cdx si decise di ‘depennare’ i reati non penali x risolvere i ‘problemi di uno’ che pensava che valesse solo per lui. NB:Commentava meglio(se la memoria non m’inganna) su ‘Barbadillo’).

  3. Il Consiglio superiore della magistratura deve essere completamente rinnovato e apolitico, ne abbiamo viste e subite troppe.
    La sinistra ha la forza alleata più potente in Italia, la magistratura rossa, sempre pronta ad entrare in campo a gamba tesa per distruggere le parti che non la pensano come loro.
    Un medico cerca sempre di salvare le vite umane in buona fede e in caso di errore ripaga il danno di tasca propria.
    La magistratura rossa distrugge le vite umane in mala fede e quando viene riconosciuto il danno pagano gli italiani.
    Basta con questa storia.
    La prima cosa da fare quando un magistrato sbaglia, paga di tasca propria e poi viene il resto, come velocizzare i tempi ecc.
    Vedrete che le cose cambieranno

  4. Si viene…. si viene….. si viene……. ma chi?
    io generalizzo, tu generalizzi, egli generalizza, noi generalizziamo, voi generalizzate, Desiderio generalizza.

  5. Cosentino denunci tutti presso tutte le corti di questo mondo e chieda milioni di risarcimenti.
    Paese dal quale stare lontanissimi!!! Darsela a gambe levate rimane sempre e comunque la migliore opzione percorribile.

  6. Se i processi non durassero anni, se l’azione penale non fosse obbligatoria, se ci fosse una distinzione tra magistratura inquirente e giudicante….

    Sono decenni che se ne parla, ma mai niente di veramente sostanziale.
    Il mondo corre e noi siano sempre ai se, ma, vedremo, faremo, etc etc

  7. Ennesima propaggine spazio-temporale del “Metodo Berlusconi”, allestito ed ipercollaudato nei decenni dall'”Ultracasta” dei nipotini di Togliatti in toga sin dai “formidabili” anni di Mani Pool-ite, col fattivo, costante, sinergico apporto del parco di buoi della stampa sdraiata.

  8. Cosentino è stato perseguitato, vilipeso, ingiuriato, screditato, maciullato fisicamente e moralmente sull’altare di una feroce giustizia ideologica, prima che il processo iniziasse. E durante il processo. Insieme al partito di appartenenza. A quei dirigenti. Agli amici. Per il semplice piacere di farlo. A conferma che il bastone del comando, con Palamara o senza Palamara, sono certe toghe a tenerlo in mano e nessun altro.
    E quando, loro malgrado, a processo concluso, viene assolto. I giornali che in tutti questi anni sono stati i megafoni di queste nefandezze, non pubblicano neppure la notizia. O la riducono a un trafiletto in fondo alla pagina della cronaca interna. Mentre i più furbi, quelli che, nel corso della lunghissima via crucis, si sono sobbarcati il lavoro sporco per conto della procura, dottoreggiano affermando che la giustizia funziona: ne è la prova l’assoluzione.
    Metodi indegni. Di un’indegna giustizia. Tuttavia le priorità di questo governo che sempre più somiglia a certe sardine ciarliere, sono i nuovi decreti sicurezza e quota 100. Traguardo ideologico, costi quel che costi (agli italiani non ideologici).
    Partiti (in questo caso l’intero arcipelago sinistro) e magistratura che la costituzione vuole costituzionalmente separati, nei fatti mai come adesso hanno lavorato e lavorano allo stesso progetto. Ovvero il sorosiano disegno. Con lo Stivale che diventerà sempre più la cavia di un esperimento che tende a far regredire l’umanità. Sulla quale pochi demiurghi impereranno.

  9. Ciao, i tuoi video mi piacciono sempre, perché sono sempre d’accordo con te! Fortunati quelli che ti frequentano e che hanno a che fare con te!

  10. A tutti coloro che schiumano e parlano di politici corrotti, del carcere a vita, delle manette facili, della carcerazione preventiva… pensate che essere garantisti sia solo una scusa per difendere dei criminali?

    Ripensateci. Almeno dieci volte. Perché potrebbe capitare a *voi*. Un mio conoscente si è fatto qualche giorno di carcere (!) e mesi di arresti domiciliari (!!) per un’accusa basata sul *nulla* (penale) che poi è finita in un’assoluzione, un sacco di soldi spesi in avvocati e nemmeno potrà chiedere un rimborso perché assolto in primo grado (“perché il fatto non sussiste”).

    Ha la reputazione rovinata, è stato detenuto ingiustamente, e nessuno, ribadisco, nessuno pagherà per questo errore.

    Lo capite quindi che non è una questione del politico, essere garantisti? Perché se nemmeno i politici riescono a salvarsi da questo tritacarne mediatico anche se ne escono assolti, figuriamoci le persone normali.

  11. Aria fritta, Cipputi…
    Ma perché chi sta al Governo si lamenta di come l’amministrazione della giustizia in questo Paese funzioni malissimo, ma non fa nulla per migliorarla?
    Perché tutto sommato può far comodo?
    O perché se ne ha paura?
    Forse entrambe le cose?
    Quando nei nostri commenti citiamo Napolitano, o Palamara, o Falcone, o Bonafede… Dobbiamo aver paura? No, perché non contiamo niente..
    Per ora, almeno.
    Quindi, se anche chi conta, ed avrebbe il DOVERE di impedire la presa del potere da parte di una certa parte della Magistratura, non lo fa, è inutile che si pianga addosso, alla Craxi. Che era il numero uno. Ma numero uno de che?!?

  12. Beh, un santo non è.
    Pena detentiva di 4 anni per corruzione, due assoluzioni in appello, una condanna a 10 mesi per diffamazione, una condanna a 9 anni per associazione mafiosa.
    Un bel palmares.
    E” anche vero che qualcun altro è messo peggio.

    • Non stiamo dibattendo della figura morale di Cosentino che a me non interessa .
      Stiamo deprecando il modo di agire con fini politici e leggerezza impunita di magistratura e media.
      La sua è una posizione giustizialista che è esattamente quanto deprecato da Desiderio.

  13. Certamente i magistrati che hanno incarcerato un innocente per anni saranno puniti, esposti alla pubblica gogna, condannati almeno a rifondere i danni, degradati a uscieri del tribunale, finanche espulsi dall’ordine.

    O no?

    • C’è solo da sperare di non capitare in quella esperienza fosse anche solo per un caso di omonimia.
      Non ho sentito voci di magistrati che si siano pubblicamente dichiarati contro il sistema Palamara e questo agli occhi del comune cittadino è già una colpa (non sono stati proprio loro ad avviare il metodo che il solo sospetto rende colpevoli? Il popolo si adegua a quella logica). Il problema sul caso Palamara è che sarà solo lui a pagare, se si chiama sistema presuppone il coinvolgimento di più soggetti. E sono colpevoli anche coloro che sapendo non hanno denunciato.
      Hanno distrutto la fiducia del popolo nel sistema giustizia.
      Ora è giusto scardinare quel sistema e quelle logiche, sollevando i vertici con innesto di forze nuove.

      • Carissima.Non ha sentito nessuna voce di magistrati ececcecc…?Era distratta da altre faccende,allora.Io mi ero permesso di ‘riportarLE’ alcune dichiarazioni di un magistrato(e Nordio,non vogliamo ricordarlo,anche?) in tema nell’articolo,su questo blog 3 mesi fa, di Marco Gervasoni ,”Caso Berlusconi:tutti zitti sulle colpe di Napolitano”, quando sto lato,’centro democristo’, tentò di far nominare Berlusconi senatore a vita e mettere le basi per la sua elez a PDR,ma nessuno(e come potevano?) abboccò.Ora,se ne ha voglia,o se non è riuscita a leggerlo…è un piacere poterla consigliare a farlo,anche perchè st’intervista non è apparsa su rep-o corr-o stam-o mess(in verità le avvisaglie c’erano già state nella trasmissione ‘In Mezz’ora’)ma su
        www.liberoquotidiano.it/news/politica/24694920/nicola-gratteri-pitro-senaldi-napolitano-rifiuto-ministro-giustizia-pm-troppo-caratterizzato.html e chissà perchè ‘considerazioni’ mai cavalcate dai partiti di cdx(malgrado Salvy sia andato a ‘confessarsi’ da Lui),nè dai giornali d’area(escluso Libero,certo),anche se x Fi ed il giornale il ‘perchè’ può essere ‘intuibile’.Ne vale la pena,leggerlo, comunque.

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