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Così hanno usato la paura del Covid per affossare il centrodestra - Seconda parte

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Nondimeno, sul tema ancora molto caldo di un green pass di stampo stalinista, la totale passività del Carroccio, dopo che all’inizio dell’estate lo stesso Salvini aveva minacciato fuoco e fiamme contro questo mefistofelico strumento di controllo sociale e politico, ha completamente appiattito la Lega sulla linea egemone della sinistra. Idem con patate per Forza Italia la quale, attraverso  l’ostentato entusiasmo di alcuni suoi esponenti al governo, ha fatto del green pass una sorta di paradossale vessillo di libertà. Ora, come poteva tutto questo motivare un elettorato di riferimento,  nell’ambito di un quadro generale decisamente inquinato dalla paura del virus, a sostenere chi si è posto in modo così chiaramente subalterno alla stessa sinistra di governo?

In tal senso, la scarsissima affluenza riscontrata in queste ultime elezioni comunali, le quali per la schiacciante omogeneità del risultato hanno mostrato una indubbia valenza politica, sembrerebbe  indicare che una buona parte di coloro che tendenzialmente votano centrodestra sono rimasti a casa, non sentendosi adeguatamente rappresentati da una coalizione in cui regna da tempo la confusione, non solo sul modo di affrontare il Covid-19.

Claudio Romiti, 21 ottobre 2021