No, l’Italia non potrà costituirsi parte civile nel processo sul rogo di Crans Montana. Lo ha deciso la Procura di Sion che ha respinto al mittente la richiesta italiana. Nel rogo sono morti 6 ragazzi italiani e 14 sono rimasti gravemente feriti.
La decisione è stata comunicata all’avvocato che rappresenta il governo italiano, il ginevrino Romain Jordan. “Né la cittadinanza italiana di diverse vittime, né i costi sostenuti dalla Repubblica Italiana per prestare assistenza ai propri cittadini vittime dei fatti perseguiti sono idonei a conferire la qualità di parte lesa”, fanno sapere i magistrati svizzeri.
Il caso arriva dopo le polemiche e gli scontri diplomatici sulle fatture che gli ospedali svizzeri avevano inviato alle famiglie dei feriti italiani, migliaia di euro per poche ore di ricovero. Alla fine i due Paesi hanno trovato un accordo.
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