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Di Maio, Franceschini e quelle facce che la dicono lunga… - Seconda parte

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Conosco da una vita Carlo De Benedetti, ho lavorato con lui, è stato un grande manager, ama la politica, so che nei momenti topici della nostra storia ha sempre fatto analisi non banali. Lo fece, in solitario, ai tempi di Mani Pulite rifiutando l’osceno schema “concussi vs corruttori” di tutti i suoi colleghi (Fiat compresa). L’ha fatta anche ora, in modo impeccabile parlando di “manager della politica”, chiedendo di andare alle elezioni. Quando noi liberali nature abbiamo paura delle elezioni significa che la nostra natura democratica si sta sfaldando.

Per quello che vale (assolutamente nulla), io non ci sto.

Riccardo Ruggeri, 11 settembre 2019

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