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Di Maio garantista? Solo un cretino puo’ crederci

di maio giustizialismo(1)
di maio giustizialismo(1)

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La situazione è ridicola, ma non seria. Il leader del partito che ha raccolto un terzo dei seggi in Parlamento, Luigi Di Maio, urlando contro la Casta e agitando le manette, ha fatto, come sapete, marcia indietro. Scusandosi con un ex sindaco, quello di Lodi, ben cucinato sulla graticola del giustizialismo grillino (e leghista), e poi assolto.

La situazione non è ridicola per le dichiarazioni di Di Maio, ma per il fatto che gli si creda. Oggi come ieri i commentatori parlano di conversione del leader a Cinque Stelle, si compiacciono della sua statura istituzionale. Sono tutte balle. Semplicemente a Di Maio il giustizialismo come posa assoluta non conviene più. Per meglio accomodarsi sui velluti del Palazzo il partito di Di Maio è disponibile a tutto: governa con colui che credevano l’orco delle privatizzazioni e dell’euro, cioè Mario Draghi, e financo con Forza Italia. Oggi se qualcuno avesse non dico memoria lunga, ma gusto per la cronaca, si renderebbe conto che Di Maio e il suo partito (dodici suoi colleghi, compreso l’ex premier Conte) soltanto pochi giorni fa hanno fatto il diavolo a quattro, ben poco garantista, contro l’attuale sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon, chiedendone di fatto le dimissioni su un pettegolezzo. Contro i leghisti una spruzzata di manette è utile.

Di Maio è diventato improvvisamente garantista. È peggio chi ci crede, rispetto a chi ci prova. Di Maio e il suo movimento sono come una ricerca su Google: basta fare una domanda e il motore di ricerca risponde ciò che si vuole. Vincono per la prima volta un grande comune, agitando lo spettro del termovalorizzatore, e finiscono per difendere il piano di alta velocità e accorciamento delle verifiche ambientali del Recovery. Conquistano le città (vero sindaco Raggi?) contro i grandi eventi: e oggi si porterebbero a casa anche la fiera internazionale del tulipano. Il partito più sessista e misogino dell’arco parlamentare (vedere video del loro elevato Grillo) vota con il Pd la seguente favolosa semplificazione: le aziende che beccano appalti pubblici devono dimostrare di avere almeno tot donne assunte. Dopo il certificato antimafia, dopo il Durc, arriva il certificato di genere. E le chiamano semplificazioni.

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23 Commenti
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Pasquale villani
Pasquale villani
3 Giugno 2021 12:59

So soltanto che uno come lui è riuscito a superare Benito mussolini per aversi assicurato tantissimi incarichi istituzionali senza avere nessuna conoscenza professionale all’infuori di venditore di bibite negli stadi.ha fatto più danni lui che il terremoto dell’aquila. Fino a quando daremo da mangiare a questo individuo….

Giuseppe Mattavelli
Giuseppe Mattavelli
1 Giugno 2021 9:39

Caro Porro le cose sono come dici tu in questo articolo sottoscrivo tutto,pero ti chiedo come mai ieri sera a quarta repubblica lo avete santificato definendolo uomo molto intelligente tu e i tuoi ospiti

Silvana Prestigiovanni
Silvana Prestigiovanni
31 Maggio 2021 14:58

Deve tenersi buono il PD da bravo napoletano applica bene “l’arte di arrangiarsi”

Corsaro Nero
Corsaro Nero
31 Maggio 2021 12:15

questo giggino l’unico pregio che ha è che deve essere un buon velista, pronto a girare le vele dove tira il vento che gli permette di stare con le terga appoggiate ad una bella seggiolina che gli rende un bello stipendio. Purtroppo la gente non lo capisce e arriva anche a credergli il problema è che chi nasce quadro non può morire tondo……..l’unica buona azione che può fare è togliersi dai piedi…….

art3mide
art3mide
31 Maggio 2021 11:34

è più di un anno che giggino sta cercando disperatamente di ripulire la sua immagine sempre più offuscata (ha iniziato con quel tentativo di parlare tutto impostato da grande statista, che lo rende solo più ridicolo)
Questo è l’ennesimo tentativo. Purtroppo per lui è un pessimo attore.

Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
31 Maggio 2021 10:45

Giggino da Avellino cambiato? Ma no, è sempre il solito genietto tra fuffa e tuffi, passato in un amen dalla piattaforma Rousseau a quella olimpionica: dopo l’ultimo salto mortale triplo carpiato con avvitamento all’indietro, come lui nessuno mai.

Fiorino
Fiorino
31 Maggio 2021 9:15

Per i 5 st, un altro tassello del mosaico
“‘onesta”‘ è aggiungo, “‘coerenza,……..marchio di fabbrica indelebile, si spera solo come ricordo, di questo sciagurato partito..

Pigi
Pigi
31 Maggio 2021 8:54

Il effetti, più che del garantismo, si tratta dell’istituto della riabilitazione, tipica dei paesi ex comunisti.
Si aizza la canea mediatica e giudiziaria contro l’avversario, lo si elimina dalla lotta politica.
Dopo, ottenuto lo scopo, accanirsi diventa controproducente, per cui si rilasciano dichiarazioni di circostanza, che forse si è esagerato, che non era un delinquente…
Fino alla prossima vittima.