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Di Maio, quello che aveva risolto la crisi Ilva

«Abbiamo risolto la crisi dell’Ilva e lo abbiamo fatto in tre mesi, quando quelli di prima in sei anni non erano stati capaci», annuniciava Luigi di Maio, allora vicepremier e ministro dello sviluppo economico e del lavoro, in un video su Facebook. Era il settembre 2018.

Oggi sappiamo che non è così. E lo scenario non è affatto roseo, come spiega Nicola Porro nel video sopra, subito dopo l’annuncio di Di Maio.

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23 Commenti

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  1. In Italia ma forse non solo, ci sono tre tipi di im-prenditori, gli Agnelli, i DeBendetti ed i Berlusconi.
    I primi avevano il potere di mettere in ginocchio la politica comprando a mille lire un azienda atatale che aveva appena rimodernato tutta la catena di montaggio Alfa Romeo
    I secondi erano gli esecutori della politica che deoveva ricattare/spolpare/distruggere certe imprese
    I terzi quelli che da untoriservitori della politica per accrescere il potere imprenditoriale sono stati anche capaci di abracciare tutti e due i ruoli, impresa politica usando a seconda delle esigenze la forza di ricatto dell’uno o dell’altro ruolo.
    Forse la Marcegaglia, come disse lei in un intercettazione, è una stronza, ma non colgo la differenza con i tre im.prenditori di cui sopra.
    Porro lei vede quello che le fà comodo vedere?

  2. Io farei venire il buon testa di cazzo Porro a Taranto e vedere solo al di fuori cosa significa l’ilva e nello stato in cui è. Nell’era Riva nella fabbrica si respirava morte caro Porro, con Arcelor Mittal si è andati molto peggio. Un azienda che non acquista dpi per i suoi dipendenti(se non sai che sono gran testa di cazzo sono dispositivi protezione individuale) parliamo di cose indispensabili. Ma cosa vuoi che ambientalizzi o produca?

    • Gentile Signora , in quello che ha scritto non ci vedo estremi per qualche querela , ma non essendo un Avvocato potrei sbagliarmi. Se al termine dei suoi commenti evitasse di fare la solita risatina ( ne abbonda spesso ) quello che scrive potrebbe essere letto con maggior interesse e preso in considerazione ( forse ).

      • Pare che qualcuno mi abbia riconferito la possibilità non solo di leggere ma anche di rispondere e postare dunque.
        In Itlaia si fa prima a querelare e poi a verificare se ci sono gli estremi.
        beh nel frattempo (forse) prende in considerazione i noiosi, astidiosi, ahahahahah, ognun ci tragga quel che vuole dagli ahahaha e/o ciò che li segue o precede.
        Grazie del consiglio(/osservazione.

    • Ma lei, gentile Elisabetta, non ha proprio peli sulla lingua, aho’ ! Mica le manda a dire, ce ne ha per tutti ! Finora gli unici che ha risparmiato sono il papa e il portiere del mio condominio. Questa sì che è, come diceva il grande Nino Frassica a Renzo Arbore, “satira politica ! “.
      P.S. Credo che per come si è esposta abbia diritto anche lei, come la Segre, ad una scorta. Si sa che quando si tocca Berlusconi arrivano subito gli agenti segreti di Putin per farti fuori col polonio. Al posto suo eviterei anche di frequentare siti come questo, sono pieni di barbe finte filorusse !

      • Per il Papa dovrebbe essere così gentile da chiedermi nello specifico quale, per il suo portiere avrà più o meno le peculiarità di gran parte dei portieri di condominio, ossia , non sapersi fare i fattacci suoi!
        E chi le può assiicurare che il giornalista di questa pagina o qualche suo esimio collega o ancora meglio dei collaboratori di nera non siano anche gente dei servizi?
        Di solito l’imprenditoria gode dell’attenzione dello spianaggio industriale, e mi sembra siano i servizi ad esercitare tale attività. Mi sbaglio o siamo su in siti di un giornalista che oltre ad essere liberale liberista e libertario ha un mucchio di conoscenze nella media ma soprattutto alta imprenditoria e non solo nazionale?
        Ma i servizi sono anche quelli che comanda Conte, il Presidente del Consiglio? Ma non sarà che i giornalisti che girano intorno alla politica ,gli giri intorno e/o loro girino intorno ai servizi?
        Ora la risatina ci stà? Ahahahahaha?
        Su esca fuori dall’angolino di mondo che abita.finto povero ingenuo?
        Saluti

        • Vede, non sia così incosciente da esporsi ancora. Non vogliamo piangerla come una novella Giovanna d’ Arco. No ! No ! Basta martiri in nome della libertà ! Segua il mio saggio e disinteressato consiglio: prima si allontana da questo sito di spioni e più sarà al sicuro. Noi tutti ci faremo una ragione dell’essere privati dei suoi puntuali ed acuti commenti. Addio ! Addio ! Domani è un altro giorno (per nostra fortuna) !

  3. Porro la finisca di travestirsi da paladino dei lavoratori, la parte dell’ingenuo sprovveduto ed impulsivo regge sino ad un certo punto.

    I Riva dopo aver comprato nel 1995 l’Ilva per quasi la metà del valore effettivo ( miliardi di lire) hanno pensato in ben più di 15 anni di non investre nell’ammodernamento dello stabilimento a fini ambientali ( le leggi sull’impatto ambientale partirono negli anni 90)) tenendosi i soldi in tasca per altri obbiettivi. Per altrettanti più di 15 anni i vari Governi hanno fatto finta di non accorgersi delle irregolarità normative dal punto di vista dell’ammodernamento dello stabilimento per riduzione di inquinanti ( bella gara a distinguere tra politica ed imprenditoria chi sia il meno peggio).
    Gioco forza , braccio di ferro gramania francia acciaierie, i politicanti nostrani sottoscopa di Bruxelles nel 2012 sono stati sollecitato a ricordarsi delle irregolarità dal punto di vista degli impianti dell’Ilva ma con nessuna intenzione di mandare i Riva al gabbio ( i taciti patti dal 1995 al 2012 erano stati rispettati) ma solo di imputarli in giudizio per capi di accusa che nulla hanno a che vedere con l’effettiva mancanza di impianti ammodernati a meno impatto ambientale.
    L’Ilva ha da chiudere o al massimo essere acquisita a prezzi stracciati da qualche multinazionale a controllo francese ( Mital è Franco indiana) o tedesco.
    Così come i Riva hanno risparmiato ed abusato della salute dei lavoratori per produrre ed incassare, altrettanto Mittal vuole fare togliendosi dal groppone oggi 5000 esuberi domani chissà quantoi altri e la politica fa la parte di chi vuole tutelare i lavoratori ma li usa , come sempre ha fatto, per ungere se stessa.
    Fine delle stronzate che continuate a raccontare ai vostri lettori.
    Già lei Porro non è così smaliziato per poterci arrivare men che mai i suoi esimi colleghi giornalisti. Ahahahahaha

  4. Io non mi stupisco di ” di maio ” lui é quel che é, non é colpa sua, ognuno ha i propri limipti. Mi stupisco di chi lo ha messo li, di chi lo foraggia mediaticamente, di chi ha creduto di poter lui affidare cose serie ed importanti che richiedono anni ed ann di preparazione professionale. Politica, macroeconomia, , studi finanziari, master universitari etc ect. I veri respoonsabili sono ben altri, quelli che hannno firmato gli incarichi, a coinciare dalla prima e più importante firma, quella del Capo dello Stato.Aver permesso prima ad un arruffapopoli quale Grillo poi a degli scugnizi di condizionare la nostra società. E’ incoscienza pura.

  5. Non chiedete cosa lo Stato può fare per Voi , ma cosa Voi potete fare per lo Stato ( JFK ) . NOI per lo Stato , il massimo che abbiamo fatto è stato mandare un ex bibitaro a fare il Ministro dello Sviluppo e del Lavoro che è lo stesso che in una diretta Fb disse : ” mai con quelli di Bibbiano ” ed il giorno dopo faceva lingua in bocca con quelli di Bibbiano. SINTESI : anche LUI ha studiato all’Università del PRINCIPE DI CHIARAVALLE CONTAMUSSE E CONTABALLE con ottimi risultati . Ancora pochi esami e raggiungerà la laurea di BALLISTA come il risorto Bimbominch..!

  6. Ministro e governo non sono credibili, a Trieste impongono la chiusura della ferriera a un imprenditore che vuole continuare a produrre, ostacolandolo in ogni modo. A Taranto inseguono un imprenditore che vuole abbandonare l’attivita’. Si dimettano !!

  7. In compenso abbiamo un governo compatto, che ripete (Conte in testa): “Spezzeremo le reni allArcelor-Mittal”. Voglio proprio vedere!!

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