Commenti all'articolo Dimissioni a Cinque Stelle: il caso di Debora Billi

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VALTER BARANZONI
VALTER BARANZONI
11 Settembre 2019 13:06

Devo dire che per fortuna qualcuno ha ancora ideali, ero convinto che nessuno ne avesse ancora. Io ho fatto volontariato in una associazione animalista (la più conosciuta e vecchia in Italia), credevo ed avevo un ideale, mi piaceva sognare di riuscire (nel mio piccolo) a cambiare alcune cose. Poi mi sono scontrato con la dura realtà, Ho pensato che certe persone per interesse (soldi o poltrone) possono permettersi di fare qualsiasi cosa calpestando tutti senza vergogna. Ci ho messo un po di tempo a metabolizzare tutto ma poi sono riuscito a capire che certe persone non valgono nemmeno un secondo del mio tempo. Forza Debora, gli idealisti per fortuna esistono ancora.

Debora Billi
Debora Billi
10 Settembre 2019 0:43

Caro Riccardo,
non scendo nei dettagli sull’età (e neanche sullo status, per carità di Patria), ma sono e resto una blogger oltre che una “comunicatrice per caso”: so quindi benissimo cosa stavo scrivendo, e non è nelle corde di un blogger lasciare nella penna certe locuzioni che infastidiscono lorsignori.
Quanto ad Hotel California, se hai letto bene il mio post avrai visto che l’ho citato come metafora dell’Europa. Siamo in sintonia, insomma.
Un caro saluto, grazie per il tuo commento. Debora

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
9 Settembre 2019 17:20

Ebbi fortuna, cminciai a leggere mplto presto con La Scala D’Oro, e giá le radunate del sa ato fascista mi erano contrarie ma la sveglia venne quando mio padre ritornó dall¡Albania e ci raccontó la disperazione degli alpini aggrappati alle fredde montagne in divisa estiva condannati dall’assenza di un porto adequato per rifornire un esercito. Tutto crolló, capii che si stava in mano di un incapace, ma la vera separazione dal gregge fu quando ridiedi il mio bracciale tricolore al partito socialista ormai dedicato solo alla lotta per impossessarsi degli edifici fascisti prima che lo facessero i comunisti . Divenni un individuo che non puó soffrire di far parte di un gruppo qualsiasi, politico o religioso, e che per un senso di dignitá entró in quella che Paine chiamó ” he Age of Reason”.

adl
adl
9 Settembre 2019 16:57

Debora Billi è libera, ma il paese non è vinto. Le bugie, anche se sinistre ed a 5 Stelle, hanno sempre le gambe corte. In bocca al lupo Debora, è appena iniziata la tua sfida il paese ha bisogno di gente come te.