in

Dl Semplificazioni: il governo puzza dalla testa

Dimensioni testo

Il decreto semplificazioni del governo giallorosso è costituito da 48 articoli riguardanti l’universo mondo. Palazzo Chigi è ormai diventato, come scrive oggi il giurista Sabino Cassese, come la Madonna di Montevergine a cui tutti si possono rivolgere per ricevere questa o quella grazia.

Giancristiano Desiderio, 6 luglio 2020

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
20 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Orlo
Orlo
8 Luglio 2020 15:09

Ci sarebbe la possibilità di ottenere il tale risultato,se ci fosse una presa di coscienza nell’ opposizione.
Ci vorrebbe un patto tra consapevoli e unire le forze per rendere contendibile un Grande Paese e nn un cumulo di rabbie,paure per un futuro nemmeno immaginato e consegnato nelle mani inconsapevoli di quattro immigrati additati di ogni deriva del nostro benessere declinante.
Una maggioranza dei 2/3 con a capo Draghi per finire la legislatura puntando tutto sulla sburocratizzazione del Paese e nel riformare la costituzione nei tratti in cui l’esigenza di arrivare al traguardo lo richieda.
Votare un PDR condiviso pienamente dalla tale maggioranza e poi ricontendersi le elezioni su le nuove basi statuali.
Io,sinceramente ad oggi,nn capisco quale sia lo scopo di richiedere le urne.
Soltanto una presunta mitomania spingerebbe una persona a volersi porre a capo di un’Italia spossata,con un pil in caduta libera e una pandemia ancora in sospeso,benché alle nostre latitudini ci appare un passato essa insiste pesantemente su gran parte del pianeta.
Nn è un sentimento patriottico aizzare gli animi in tali condizioni sociali,bisognerebbe proporre una grande coalizione d’intento.
L’intento di rifare il nostro Paese un Paese guida.

Guido Moriotto
Guido Moriotto
7 Luglio 2020 12:12

Pasticcioni e perditempo.
Non ho mai visto pasticcioni per vocazione e perditempo per passione e interesse a tirare a campare “semplificare” qualche cosa.
Il decreto chiamato “aprile”, varato a maggio, in discussione e pubblicato in Gazzetta a giugno. “Titolo: misure urgenti ….”
Il nuovo ponte di Genova è pronto: non si sa chi lo deve collaudare e chi lo deve gestire. Il governo tace. Quindi rimarrà inutilizzato? Sarebbe da sollevazione popolare nazionale!!!
Il bonus cosiddetto 110% è inattuato perché incomprensibile e privo dei decreti attuativi. Pura propaganda.
Bonus “vacanze” con anticipo da parte degli albergatori: una beffa.
Bonus bicicletta: non c’è ancora l’applicazione per avere il bonus.
Il settore pubblico chiuso da mesi, servizi al pubblico chiusi, impiegati imboscati a casa, salvo poche eccezioni.
Incontri in Europa ogni 15 giorni. Adesso andrà in gita turistica in alcuni Paesi europei.
Risultato ad oggi per l’Italia: stanziati zero euro.
Di questo passo a settembre-ottobre avremo un milione di occupati in meno e una nuova stangata fiscale, già all’orizzonte del trio Gualtieri-Franceschini-Zingaretti.
Non ci resta che sperare in un rovescio elettorale giallorosso a settembre.

honhil
honhil
7 Luglio 2020 11:04

I grillini avrebbero dovuto aprire il Parlamento come una scatola di tonno. Poi ci hanno ripensato e, insieme al Pd di Zingaretti, si sono specializzati nell’aprire le casse dello stato per inondare con rivoli di liquidità amici, amici degli amici e parenti di ogni ordine e grado.

Stefania
Stefania
6 Luglio 2020 22:46

Adoro quest’uomo!

carlo
carlo
6 Luglio 2020 21:47

Il problema alla base è che la stazione appaltante non può concretamente decidere niente. Qualunque potere decisionale delle stazioni appaltanti è stato soppresso, perché ritenuto fonte di potenziale corruzione. E quindi bisogna dare una possibilità anche a quelle ditte, tante, che si comprano le SOA per partecipare alle gare.
Ma metterei la mano sul fuoco che i soggetti altamente etici del M5S che stanno al governo come dei miracolati, non sanno minimamente di cosa si parli e che non sono nemmeno interessati a saperlo.

carlo
carlo
6 Luglio 2020 21:37

Ne dico solo una: una delle semplificazioni ho sentito che è l’affidamento diretto per lavori fino a 150.000 €… che c’era già da 2 anni e l’aveva messo Salvini. Ma il problema non è lì. Pensate veramente che con l’impianto normativo attuale un RUP possa veramente farsi dare velocemente 3 preventivi e dire: “Ditta X, scelgo te!” tipo pokemon? Non funziona così: generalmente si fa lo stesso la gara secondo il criterio del minor prezzo. Perché? perché deve essere sempre consentita la rotazione, quindi non si può affidare dei lavori a quelle ditte che si sa che lavorano bene, che non fanno subappalti o avvalimenti, se no son c…i. Quindi? Quindi si fa la gara.

Guido Moriotto
Guido Moriotto
6 Luglio 2020 21:33

Il Conte Kim.
In lei Conte ha un concorrente temibile.
Il suo programma di governo batte in tutto quello del Conte Grillo: più confuso, più antico direi quasi pre-istorico, molto più efficace per portarci alla meta: la povertà distribuita in modo universale e paritario.
Diciamo, (alla D’Alema), una povertà equa e solidale per tutti. Stalin come economista era un dilettante. Lei è il nuovo anti Adam Smith della povertà delle nazioni. Lei ama molto i poveri. Questo è ammirevole. Se non sono abbastanza numerosi secondo i suoi criteri, li crea.
Come fiancheggiatore delle masse lei è più efficace dell’avvocato del popolo.
Peccato che masse e popolo abbiano idee e propositi un tantino diversi.
Vanno “rieducati”!

Kim
Kim
6 Luglio 2020 20:23

Questo govèrno é fiancheggiatore del riscatto delle masse popolari per l’indipendenza che costituisce il contenuto principale dello sviluppo storico.
L uomo è il padrone di tutto e decide tutto é perciò padrone del mondo e della storia. Se sono però le forze reazionarie a porsi alla guida dello sviluppo storico, non è possibile progredire verso un’autentica emancipazione delle masse popolari. Proprio per questo il governo aiuterà le forze anticapitalistiche per l’obiettivo supremo di creare una società collettivista e priva di classi sociali, e fara da apripista alla costruzione del socialismo internazionale.