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Draghi conferma: il governo vuole usare la casa come un bancomat

Arriva l’ammissione: la patrimoniale da 22 miliardi di euro l’anno non è sufficiente. Bisogna aumentarla…

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“Gli estimi su cui sono basati i gettiti di oggi sono dell’88-89, son passati più di 33 anni!”. Così il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo alla Camera a un question time di Fratelli d’Italia sulla riforma del catasto, a proposito dell’Imu attuale e dell’Ici di qualche anno fa.

Alla fine, insomma, è arrivata l’ammissione (per quelli più duri di comprendonio): la patrimoniale da 22 miliardi di euro l’anno non è sufficiente. Bisogna aumentarla. E la riforma del catasto serve appunto a questo. La fiaba del “censimento”, della “mappatura”, della “fotografia” – raccontata fino ad oggi dal Governo e dai suoi megafoni in Parlamento – si è sciolta come neve al sole in un freddo pomeriggio di marzo.

Del resto, se poche ore prima un partito come Forza Italia – che immaginiamo non sia diventato improvvisamente “populista” (aggettivo solitamente usato per spegnere qualsiasi dibattito, delegittimando l’avversario) – era arrivato a definire “schiforma” (probabilmente facendo innervosire i suoi esponenti di Governo) l’intervento sul catasto previsto dalla delega fiscale, forse qualche domanda sarebbe stato il caso di porsela.

Martedì sera, poco prima della mezzanotte, era stato bocciato in Commissione Finanze alla Camera anche l’emendamento che scopriva il trucco, quello che manteneva la mappatura degli edifici, le regolarizzazioni, l’emersione degli immobili fantasma, ma non il passaggio dal catasto reddituale al catasto patrimoniale.

Niente, anche su questo tentativo di compromesso porte in faccia a tre partiti di maggioranza e a due di opposizione. E vittoria (di Pirro?), per un solo voto. Con tanti saluti al Governo di salvezza nazionale, all’armonia, all’unità. Una prova di forza che ha solo una spiegazione, poi confermata da Draghi nel question time: occorre predisporre – forse per rispondere a qualche sollecitazione esterna – il meccanismo per l’aumento delle tasse sugli immobili (nel Paese del risparmio immobiliare), che avrà effetti anche sulle prime case. Detto in altre parole, si puntava al catasto patrimoniale per preparare il bancomat pronto all’uso. E così è stato.

Giorgio Spaziani Testa, 10 marzo 2022