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È Mattarella la vera stampella di Conte - Seconda parte

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Poco male, anzi bene: siamo presidenzialisti dai nostri diciotto anni. Solo non ci pare corretto che il presidenzialismo de facto sia applicato da figure elette non dai cittadini ma dai partiti. E ci piace ancora meno perché il presidenzialismo caché mette al riparo il capo dello stato dalle critiche al suo operato: e infatti non c’è una forza politica, dicasi una, che osi muovere un rilievo critico al Quirinale. Neanche ai tempi della Monarchia era così, eppure il Sovrano era tale per diritto divino: il presidente della Repubblica, per diritto di correnti della partitocrazia. Non un grande progresso, anzi.

Marco Gervasoni, 15 gennaio 2021