Cronaca

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“È stato solo un’ora, poi…”. Il datore di lavoro sbugiarda il giovane frignone

Antonio Cafarelli svela l'altra verità sul video Tik Tok dell'animatore "scappato" dall'alloggio "da schifo" e dalla paga bassa

antonio cafarelli peter pan animatore lavoro
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Non è solo questione di fare un po’ di gavetta, di lavorare sodo invece di frignare. Soprattutto a 20 anni. In realtà la storiella raccontata da Gilberto Contadin, il giovane animatore che avrebbe rifiutato uno stipendio da fame e un alloggio in cui avrebbe potuto prendere “le peggio malattie”, potrebbe essere decisamente diversa da come appariva. “Sono dispiaciuto che il ragazzo non ci abbia contattato quando era a Rimini. Ha deciso di pubblicare un video in cui ha raccontato un sacco di cose inesatte – ha detto l’imprenditore che lo ha assunto – La premessa è questa: noi abbiamo capi area e capo strutture a disposizione dei ragazzi. Quando c’è un problema, nove volte su dieci riusciamo a risolverlo. Aiutiamo i ragazzi ad inserirsi, anche perché gli animatori devono essere felici e sorridenti per lavoro quindi è nel nostro interesse agevolarli”.

A parlare al Corriere è Antonio Cafarelli, fondatore di Peter Pan, agenzia di service per intrattenimento e animazione turistica che fa capo a Servipan Italia. È stata la sua agenzia a prendere Gilberto per il mese da animatore in un hotel 4 stelle di Rimini. “Questo ragazzo è rimasto nella struttura per un’ora. È andata così: lui era stato accolto dalla capo animatrice che gli aveva detto di sistemarsi momentaneamente nella sua camera. Gli aveva detto che avrebbe potuto farsi una doccia mentre veniva prepara la stanza che gli era stata assegnata. A quel punto lui ha scattato foto della camera della capo animatrice in cui avrebbe dovuto trascorrere qualche ora. Ha fotografato il bagno comune e non quello personale. Poi se ne è semplicemente andato. Ha girato il video in stazione a Viserbella ed è partito”.

Capito? Non avrebbe neppure provato a capire dal datore di lavoro se fosse possibile trovare un’altra sistemazione. O migliorare lo stato del locale. E la paga? Davvero per un giovane senza esperienza di animazione, non esattamente un operaio ultra-specializzato, 1300 euro sono da fame? “Noi applichiamo il contratto collettivo nazionale del lavoro, sottoscritto da cinque aziende del settore – spiega Cafarelli – La paga base al primo ingresso come nel caso di Gilberto al primo anno senza esperienza sarebbe equivalsa a 1307 euro per un massimo di 45 ore settimanali con giorno di riposo obbligatorio. È vero è compreso il comfort pack: in pratica garantiamo vitto e alloggio detraendo tutto dai 1307 euro. Ma la busta paga, anche ai fini della richiesta della disoccupazione è quella”. Poi ovviamente lo stipendio con l’esperienza aumenta, anche fino a 3mila euro. Però bisogna avere voglia di fare un po’ di gavetta. E di non frignare alla prima difficoltà.

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