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Eataly, la storia del flop di Farinetti equo e solidale

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La vendita delle quote maggioritarie di Eataly da parte di Oscar Farinetti è una di quelle cose che mi fa sbellicare dalle risate. Se un imprenditore è di sinistra, può permettersi di fare quello che vuole. La società avrà un nuovo azionista, il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, al 52%, mentre i soci attuali (Farinetti compreso) saranno al 48%.

Ma perché l’ex tifoso del renzismo ha deciso di venderla? Per un semplice motivo: Eataly perde un botto di soldi. Con un fatturato di 464 milioni si ritrova un debito di 200 milioni, di cui 105 fatti con la Sace, società che fa capo al ministero dell’Economia. Questi numeri spiegano la vendita da parte di Farinetti. Forse l’imprenditore sostenibile si è finalmente reso conto di avere tra le mani un’azienda non più sostenibile… per il portafoglio.

Nicola Porro, dalla Zuppa di Porro del 23 settembre 2022