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Inchiesta Milano: ecco le tutele per chi ha comprato casa

Case bloccate dall'inchiesta di Milano, come funzionano indennizzi, fideiussioni e risoluzioni contrattuali

Inchiesta Milano Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Per il mercato immobiliare di Milano si annuncia una crisi di difficile soluzione dopo l’inchiesta della Procura. Molti cittadini che hanno investito in un’abitazione attendono da anni la consegna delle loro case, con cantieri fermi e prospettive sempre più incerte. A Milano il problema è particolarmente sentito perché, in un mercato in continua ascesa, molti preferirebbero la consegna del bene promesso piuttosto che un semplice risarcimento. Ma proprio questa soluzione sembra oggi la più difficile da ottenere.

Chi ha firmato il preliminare

Il caso più diffuso riguarda i promissari acquirenti: chi ha firmato un contratto preliminare, anticipando cifre rilevanti, e si ritrova di fronte a cantieri bloccati o in ritardo rispetto alle scadenze.

Come ha spiegato al Sole 24 Ore l’avvocato Raffaello Stendardi, consulente di Assoedilizia, i ritardi generano penali contrattuali, primo rimedio previsto in queste situazioni. In alcuni casi, le imprese potrebbero proporre indennizzi più sostanziosi per compensare i disagi degli acquirenti, pur di evitare cause o richieste più pesanti.

Quando la casa non arriva

Non si parla solo di ritardi. In situazioni più gravi può verificarsi la mancata consegna dell’immobile o addirittura la risoluzione del contratto. Per molte famiglie questo significa un danno concreto, impossibile da tollerare all’infinito. Il Codice civile tutela gli acquirenti: in caso di vizi o mancanza di conformità, è possibile chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Nel contesto milanese le indagini giudiziarie potrebbero portare proprio a queste conseguenze.

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Costruttori in difficoltà

Anche le imprese costruttrici vivono momenti complicati. Le richieste di penali e risarcimenti, insieme alle risoluzioni contrattuali, stanno mettendo in crisi soprattutto le realtà meno solide. Il rischio concreto è che alcuni operatori non riescano a reggere l’impatto economico e finiscano per fallire, peggiorando ulteriormente il quadro generale.

Le garanzie delle fideiussioni

Uno degli strumenti di tutela più importanti resta la polizza fideiussoria, obbligatoria per legge nei casi di immobili in costruzione. Serve a garantire il rimborso delle somme già versate, qualora il costruttore non sia più in grado di rispettare gli impegni assunti, ad esempio a causa di un fallimento. Tuttavia, l’attivazione di queste garanzie non è sempre priva di ostacoli: banche e assicurazioni potrebbero opporre eccezioni che rendano il recupero delle somme non immediato.

Il rischio di demolizioni e sanatorie

Un altro spettro che aleggia riguarda chi ha già acquistato casa e firmato il rogito. Le inchieste in corso potrebbero infatti portare all’annullamento dei titoli edilizi, trasformando immobili formalmente regolari in costruzioni abusive.

Secondo Stendardi, si tratta comunque di ipotesi limite: più probabile che il Comune di Milano intervenga con forme di sanatoria per tutelare le famiglie. In casi estremi, gli acquirenti potrebbero anche valutare azioni di risarcimento contro l’ente pubblico, oltre che verso i costruttori.

Enrico Foscarini, 19 luglio 2025

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