Economia
LA LENTE SULLA CASA

Bonus casa, la manovra conferma gli sconti sulle ristrutturazioni

Confermate le detrazioni al 50% sulla prima casa e al 36% sulle seconde. Bonus mobili prorogato, ma l'ecobonus non aumenta al 65%

Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

La legge di Bilancio 2027 conferma l’impianto degli incentivi fiscali per gli interventi edilizi, evitando un ulteriore ridimensionamento delle agevolazioni che sarebbe scattato dal prossimo gennaio. Per i contribuenti si tratta di una proroga delle aliquote attualmente in vigore, ma non arriva quella revisione al rialzo degli incentivi per l’efficientamento energetico che era stata ventilata nelle scorse settimane.

Per le spese sostenute sull’abitazione principale resta dunque la detrazione del 50%, mentre per gli interventi sugli altri immobili l’aliquota è confermata al 36%. In entrambi i casi il massimale di spesa è pari a 96mila euro per unità immobiliare e il recupero fiscale avviene in dieci quote annuali di pari importo.

La conferma scongiura la riduzione delle percentuali che, in assenza di un intervento legislativo, avrebbe portato il bonus rispettivamente al 36% e al 30%. Una scelta che garantisce una maggiore continuità al mercato delle ristrutturazioni, anche se resta evidente il problema di un sistema di agevolazioni fiscali ancora troppo frammentato e dipendente dalle proroghe annuali.

Ecobonus, salta il ritorno dell’aliquota al 65%

La novità più deludente sul versante dell’efficienza energetica riguarda l’ecobonus. Nelle scorse settimane era stata presa in considerazione la possibilità di riportare al 65% la detrazione per una serie di interventi destinati a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. L’ipotesi, tuttavia, non è entrata nel testo della manovra trasmesso al Parlamento. Il potenziamento avrebbe potuto riguardare lavori come la sostituzione degli infissi, l’installazione di pompe di calore e sistemi ibridi, la realizzazione di cappotti termici e l’installazione di schermature solari, comprese tende e persiane.

L’operazione era stata collegata anche alla possibilità di utilizzare la clausola europea di flessibilità di bilancio, la Nec, per finanziare misure a sostegno degli investimenti energetici. Tra gli strumenti in discussione figuravano anche il rafforzamento del Conto termico e il ripristino della detrazione maggiorata per gli interventi di riqualificazione degli immobili.

Per il momento, però, l’esecutivo ha preferito non inserire nuove risorse su questo fronte. Il vincolo delle coperture finanziarie ha prevalso sull’ipotesi di aumentare gli incentivi. Le aliquote dell’ecobonus rimangono quindi allineate a quelle del bonus ristrutturazioni: 50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili.

Cambia anche il meccanismo dei massimali. Dal 2027 viene introdotto un tetto complessivo di 96mila euro, che accorpa le diverse tipologie di intervento, superando il precedente sistema basato su limiti distinti per singola categoria di lavori. Per gli interventi condominiali di riqualificazione dell’intero edificio è prevista un’eccezione, con un massimale fino a 40mila euro per ciascuna unità immobiliare. Resta inoltre la procedura specifica dell’ecobonus, che richiede la trasmissione all’Enea delle informazioni relative agli interventi effettuati, secondo le modalità previste dalla normativa.

Bonus mobili, detrazione del 50% e plafond di 5mila euro

Prosegue anche nel 2027 il bonus mobili, che permette di recuperare fiscalmente una parte delle spese sostenute per arredare un immobile interessato da lavori di ristrutturazione. L’aliquota resta al 50%, senza differenze tra prima e seconda casa, ma il limite massimo di spesa agevolabile è fissato a 5mila euro per ciascuna unità immobiliare, comprese le relative pertinenze. Il beneficio massimo raggiunge quindi 2.500 euro, da recuperare attraverso dieci rate annuali da 250 euro.

L’agevolazione non è autonoma: per ottenerla occorre aver avviato un intervento di recupero edilizio. In particolare, i lavori devono essere iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui vengono acquistati gli arredi. Chi ha aperto un cantiere nel 2026 potrà quindi acquistare mobili nel 2027 e usufruire della detrazione, rispettando gli altri requisiti previsti.

Tra i beni ammessi figurano letti, armadi, librerie, cassettiere, scrivanie, tavoli, sedie, divani e materassi, oltre agli apparecchi di illuminazione. Sono detraibili anche i costi di trasporto e montaggio, purché documentati. Restano invece esclusi elementi come porte, pavimentazioni, tende e complementi d’arredo non riconosciuti dalla disciplina del bonus.

Un aspetto da tenere presente riguarda la continuità dei lavori. Se la ristrutturazione è cominciata nel 2026 e prosegue nell’anno successivo, le spese per mobili già agevolate nel primo anno concorrono al raggiungimento del plafond complessivo. Il limite di 5mila euro non si rinnova automaticamente ogni anno e gli acquisti effettuati in precedenza devono essere sottratti dalla disponibilità residua.

La detrazione per gli arredi, inoltre, non è proporzionale al valore dei lavori: può essere riconosciuta anche quando la spesa per i mobili supera quella sostenuta per la ristrutturazione, fermo restando il rispetto delle condizioni richieste.

Bonus elettrodomestici, 50 milioni per il 2027

Tra le misure che accompagnano la proroga degli incentivi sulla casa c’è anche il rifinanziamento del bonus elettrodomestici, con uno stanziamento di 50 milioni di euro per il 2027. Si tratta di un contributo diverso dal bonus mobili, destinato a favorire l’acquisto di grandi apparecchi domestici ad alta efficienza energetica e la contemporanea sostituzione di quelli più vecchi e meno performanti.

Il meccanismo sperimentato nella precedente edizione prevedeva un voucher con uno sconto direttamente sul prezzo d’acquisto, fino al 30% del costo dell’elettrodomestico. Il contributo poteva arrivare a 100 euro, con un massimale elevato a 200 euro per i nuclei familiari con Isee inferiore a 25mila euro.

Per accedere al beneficio era necessario consegnare al venditore un apparecchio obsoleto della stessa tipologia di quello acquistato, destinato alla rottamazione. Una lavatrice, per esempio, poteva essere sostituita con una nuova lavatrice, mentre per acquistare un forno occorreva dismettere un altro forno.

Non è però ancora certo che il meccanismo venga riproposto integralmente con le stesse condizioni. Lo stanziamento inserito nella manovra garantisce la disponibilità delle risorse, ma per conoscere requisiti, importi effettivi e modalità di accesso bisognerà attendere il decreto attuativo.

Il provvedimento dovrà essere adottato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio e sarà predisposto dal ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme al ministero dell’Economia. Sarà questo passaggio a definire le caratteristiche operative del nuovo incentivo, compresi i prodotti ammessi e le procedure per richiedere il voucher.

Incentivi casa, manca una strategia di lungo periodo

Il quadro che emerge dalla manovra è quello di una sostanziale continuità rispetto al 2026. Il governo ha scelto di evitare il ridimensionamento delle detrazioni per le ristrutturazioni e ha mantenuto in vita il bonus mobili, mentre sul fronte degli elettrodomestici ha previsto nuove risorse per incentivare il ricambio dei prodotti meno efficienti.

Rimane invece al palo l’ipotesi di rafforzare l’ecobonus al 65%, che avrebbe potuto dare maggiore impulso agli investimenti privati per la riqualificazione energetica degli immobili. La proroga annuale evita uno stop agli incentivi, ma non risolve il problema della loro prevedibilità. Per famiglie, proprietari e imprese del settore edilizio sarebbe importante poter contare su un quadro fiscale stabile e pluriennale, anziché dover attendere ogni autunno le decisioni della legge di Bilancio. La programmazione degli investimenti, soprattutto quando comporta interventi onerosi e di lungo periodo, richiede infatti regole certe e non continue modifiche delle aliquote.

Enrico Foscarini, 2 novembre 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Segui nicolaporro.it su Google CLICCA QUI
Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

Scarcerazione con parolacce - Vignetta del 01/11/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Scarcerazione con parolacce

Vignetta del 01/11/2026