Via libera dell’Aula della Camera al decreto Milleproroghe, il provvedimento annuale che rinvia scadenze e introduce correttivi normativi in diversi settori. La fiducia è stata confermata con 177 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astenuti, consentendo al testo — in scadenza il primo marzo — di proseguire l’iter parlamentare verso il Senato. Nel passaggio in Commissione sono state introdotte numerose modifiche, con oltre 200 emendamenti approvati tra maggioranza e opposizione.
Tra le misure più rilevanti spicca l’intervento sulla sanità, motivato dalla carenza strutturale di personale e dalla necessità di garantire la continuità dei servizi.
Medici in servizio fino a 72 anni
Il decreto prevede per tutto il 2026 la possibilità per dirigenti medici e sanitari di restare in servizio su base volontaria fino a 72 anni. Si tratta di una misura che non riguarda i docenti universitari ma che punta a tamponare l’emergenza negli ospedali, evitando uscite anticipate di personale esperto in un contesto già critico.
Sempre sul fronte sanitario viene prorogato fino al 31 dicembre 2026 lo scudo penale per gli operatori sanitari, limitando la responsabilità ai soli casi di colpa grave quando si opera in condizioni di carenza di organico. La norma, introdotta durante la pandemia, viene quindi estesa ancora, confermando una linea di tutela professionale in situazioni straordinarie.
Stop all’aumento automatico delle multe
Un altro capitolo centrale riguarda i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), elemento chiave per l’attuazione dell’autonomia differenziata. Il termine per completare l’istruttoria viene spostato alla fine del 2026, segno delle difficoltà tecniche e politiche nel definire standard uniformi su scala nazionale.
Sul fronte dei cittadini arriva invece la conferma del blocco dell’aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della Strada: per il 2026 non scatterà quindi l’aumento automatico dell’1,8% e gli importi delle multe resteranno invariati.
Bonus lavoro
Il provvedimento estende fino al 30 aprile 2026 i bonus per le assunzioni di under 35 e nelle Zone economiche speciali, riducendone però l’intensità al 70%. Rimane invece invariato il bonus per l’occupazione femminile, prorogato fino al 31 dicembre 2026. Viene inoltre confermata fino a fine anno l’operatività del fondo per le piccole e medie imprese.
Slitta al 2027 l’obbligo di polizza assicurativa per chi gestisce risorse pubbliche ed è potenzialmente soggetto alla giurisdizione della Corte dei conti, mentre nel settore dell’istruzione viene estesa anche per l’anno scolastico 2026/2027 la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici.
Fondi per le radio e i rifugiati ucraini
Tra le disposizioni settoriali figurano 2 milioni di euro destinati alle radio private per la digitalizzazione degli archivi multimediali e la proroga per il 2026 del contratto con Radio Radicale per la trasmissione delle sedute parlamentari, con uno stanziamento di 4 milioni di euro, inferiore rispetto alle richieste avanzate.
Previsti inoltre 54 milioni di euro nel biennio per l’assistenza ai cittadini ucraini accolti in Italia, di cui 45 milioni destinati al 2026, con particolare attenzione al supporto sanitario.
Le modifiche rimaste fuori
Durante l’iter parlamentare hanno fatto discutere soprattutto alcune proposte poi escluse dal decreto, tra cui la riapertura dei termini della rottamazione quater e il rinvio della nuova tassazione sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE. I partiti hanno tentato di riproporre parte delle misure tramite ordini del giorno: Forza Italia ha ottenuto il parere favorevole del governo sulla sospensione della tassa sui piccoli pacchi, mentre non è passato il tentativo di ripristinare Opzione donna. La Lega ha inoltre chiesto di rinviare al 2027 l’aumento della tassazione sulle criptoattività, tema che potrebbe riemergere nei prossimi provvedimenti economici.
Il Milleproroghe si conferma così un contenitore eterogeneo di interventi urgenti, specchio delle difficoltà nel rispettare scadenze normative e nell’affrontare in modo strutturale nodi ormai cronici dell’amministrazione pubblica.
Enrico Foscarini, 24 febbraio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


