L’annuncio che i mercati e le cancellerie europee attendevano è arrivato poche ore dopo l’intervento di Donald Trump al World Economic Forum. Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito con forza che gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale e globale, ma ha scelto la via della diplomazia commerciale. Nella tarda serata di mercoledì, Trump ha confermato che non imporrà i dazi agli otto Paesi europei che hanno inviato contingenti militari nell’isola artica. La misura protezionistica, che sarebbe dovuta scattare il primo febbraio, è stata congelata a seguito dei progressi registrati nei colloqui con il Segretario generale della Nato Mark Rutte.
I dettagli dell’intesa tra Trump e Mark Rutte
Secondo quanto dichiarato dal leader statunitense, il confronto con Rutte è stato estremamente produttivo e “ha permesso di delineare il quadro di un futuro accordo per quanto riguarda la Groenlandia”. Trump ha sottolineato che “questa intesa porterà benefici tangibili non solo agli Stati Uniti, ma a tutti i membri dell’Alleanza Atlantica”. Attraverso un messaggio diffuso sul social network Truth, il Presidente ha rassicurato i partner internazionali spiegando che “sulla base di questa intesa, non imporrò le tariffe doganali” che avrebbero colpito duramente le esportazioni di Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e di un ottavo Stato alleato.
La reazione di Giorgia Meloni
La sospensione delle tariffe, che prevedevano un prelievo iniziale del 10% pronto a salire al 25% entro giugno, è stata accolta con sollievo anche dal governo italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto sottolineare l’importanza della distensione diplomatica. “Accolgo con favore l’annuncio del Presidente Trump di sospendere l’imposizione dei dazi prevista per il primo febbraio nei confronti di alcuni Stati europei”, ha dichiarato. Meloni ha poi aggiunto che, come l’Italia ha sempre sostenuto, “è fondamentale continuare a favorire il dialogo tra Nazioni alleate per mantenere la stabilità del blocco occidentale”.
La risposta di Bruxelles e il vertice straordinario
Nonostante l’apertura americana, il clima istituzionale a Bruxelles resta improntato alla cautela. Il Consiglio europeo straordinario sulle relazioni transatlantiche è stato confermato per domani alle 19, segno che l’Unione europea intende analizzare con attenzione la portata del dietrofront di Washington. Fino a poche ore fa, infatti, il Parlamento europeo aveva mostrato una linea di massima fermezza. Il presidente della commissione Commercio Bernd Lange aveva giustificato il congelamento dell’accordo commerciale Turnberry accusando Washington di utilizzare i dazi come strumento coercitivo e di mettere in discussione la sovranità dei Paesi europei relativamente alle pretese sulla Groenlandia.
Wall Street festeggia la tregua commerciale
L’effetto della notizia si è propagato immediatamente sui mercati finanziari, con le borse americane che hanno accelerato bruscamente dopo la diffusione della nota presidenziale. Wall Street ha reagito con euforia alla notizia che non scatteranno le sanzioni commerciali contro gli alleati europei. Il Dow Jones ha registrato un incremento dell’1,33 per cento superando quota 49.000 punti, seguito a ruota dal Nasdaq che ha messo a segno un progresso dell’1,23 per cento. Anche lo S&P 500 ha chiuso in territorio positivo, confermando come la riduzione delle tensioni sulla questione groenlandese sia vista dagli investitori come un segnale di stabilità per l’economia globale.
Enrico Foscarini, 21 gennaio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


