Finanza
SOLE, WHISKY E...

L’Hotel de la Poste di Cortina passa ad Alberto Vacchi

Restyling a cinque stelle per l’albergo di «Vacanze di Natale», rivale del Cristallo

L’Hotel de la Poste di Cortina cambia proprietario e si prepara a una nuova vita nel turismo di lusso. Ma per chi ha amato il cinema italiano degli anni Ottanta, il suo valore va ben oltre le camere e i servizi di un albergo storico: è uno dei luoghi simbolo di «Vacanze di Natale», il film di Carlo Vanzina che ha dato origine al fenomeno dei cinepanettoni. Ora la struttura passa alla famiglia dell’imprenditore Alberto Vacchi, con un progetto di riqualificazione che punta a trasformarla in un cinque stelle lusso.

Da «Vacanze di Natale» al cinque stelle lusso

A rilevare l’albergo è Cortina Holding Srl, veicolo partecipato dalla holding Alva Spa, riconducibile alla famiglia di Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima, nonché fratello del noto influencer Gianluca. La società ha acquistato la struttura dalle famiglie Manaigo ed Esposito, proprietarie di un indirizzo che dal 1804 rappresenta un pezzo della storia della Regina delle Dolomiti.

L’edificio dispone oggi di 73 stanze, ma il progetto prevede una configurazione più esclusiva, con 55 camere e suite di ampia metratura, due ristoranti, una spa e spazi dedicati agli eventi privati. È previsto anche il restauro dello storico Bar del Posta, uno degli ambienti che contribuiscono all’identità dell’albergo.

Alla guida del consiglio di amministrazione della società che gestirà la struttura ci sarà Gregorio Minelli Vacchi, figlio dell’imprenditore bolognese. «La mia famiglia resta profondamente impegnata nel mondo industriale, ma pensiamo che riqualificare l’Hotel de la Poste sia un’impresa piena di sfide e di opportunità non solo economiche», ha spiegato.

Il rivale del Cristallo nell’immaginario dei cinepanettoni

Il legame con «Vacanze di Natale», uscito nel 1983, è uno degli elementi che rendono il de la Poste diverso da un qualsiasi albergo di lusso. È proprio nella veranda all’aperto dell’hotel, in Piazza Roma, che Donatone Braghetti, il personaggio interpretato da Guido Nicheli, detto il Dogui, pronuncia una delle battute più celebri del film: «Ma la libidine è qui, amore! Sole, whisky e sei in pole position!». Seduto al sole con il bicchiere in mano, Donatone risponde così alla moglie Ivana, interpretata da Stefania Sandrelli, e all’amica Grazia, che lo invitano ad andare a pattinare allo Stadio del Ghiaccio. «Andate avanti voi, dai, che vi raggiungiamo poi… vai, vai!», liquida l’invito, consacrando il piacere di non fare nulla a una vera e propria filosofia di vita.

Il de la Poste si ritaglia così un posto speciale accanto all’Hotel Cristallo, associato anch’esso all’immaginario cinematografico delle vacanze a Cortina e al soggiorno del Dogui («Ivana, fai ballare l’occhio sul tic: Via della Spiga – Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi… Alboreto is nothing!»). Il confronto tra i due alberghi richiama una storia più ampia: già «Vacanze d’inverno», film del 1959 con Alberto Sordi, è considerato un precursore di quel filone che avrebbe trovato negli anni Ottanta la sua formula più popolare con i cinepanettoni.

Per il de la Poste, dunque, la sfida sarà coniugare il recupero di un patrimonio storico con un posizionamento di fascia alta, senza cancellare l’identità che lo ha reso riconoscibile anche al di fuori del mondo dell’ospitalità.

Due secoli di storia, da Hemingway a Liz Taylor

Fondato nel 1804 da Giuseppe Celestino Manaigo in Piazza Roma, l’Hotel de la Poste ha attraversato oltre due secoli di storia, accogliendo ospiti illustri e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. A metà del Novecento vi soggiornò Ernest Hemingway, che trovò ispirazione per il romanzo «Al di là del fiume e tra gli alberi». Negli anni Settanta, invece, l’albergo ospitò Henry Fonda e Liz Taylor durante le riprese di «Mercoledì delle ceneri», film del 1973 diretto da Larry Peerce.

La sua notorietà è rimasta legata anche al turismo invernale, con una clientela affezionata proveniente da Roma e da altre città italiane. La nuova proprietà punta ora a valorizzare questo patrimonio attraverso investimenti e servizi di livello superiore, in una località che continua ad attirare capitali e operatori interessati al segmento premium.

La struttura resterà aperta fino all’avvio dei lavori di ristrutturazione. È inoltre prevista la continuità dell’attività, sia nella gestione sia per quanto riguarda lo staff. L’obiettivo è rinnovare l’offerta senza interrompere il legame con la storia dell’albergo, che oggi si prepara a una nuova stagione: non più soltanto una tappa iconica del cinema italiano, ma anche un investimento nel futuro dell’ospitalità di lusso a Cortina.

Enrico Foscarini, 23 ottobre 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Seguici sui nostri canali
Exit mobile version