Novità per le pensioni in manovra. Per qualcuno resterà un traguardo fisso, per altri si allontana di qualche passo. Con la legge di Bilancio 2026, il governo Meloni sceglie una via di mezzo: nessuno stop alla Legge Fornero, ma un rialzo graduale dell’età pensionabile.
Dal 2027 l’età per la pensione di vecchiaia salirà di un mese, per poi crescere di altri due mesi nel 2028 (e probabilmente altri due nel 2029). In sostanza, chi oggi può andare in pensione a 67 anni dovrà attendere:
- 67 anni e 1 mese nel 2027,
- 67 anni e 3 mesi nel 2028,
- 67 anni e 5 mesi nel 2029 (eventuale).
La misura serve a contenere l’impatto sui conti pubblici: secondo il Tesoro, bloccare gli aumenti della Fornero sarebbe costato oltre 3 miliardi di euro.
Chi è escluso
Restano esenti dall’aumento i lavoratori che svolgono mansioni gravose o usuranti: operai metalmeccanici, medici, infermieri, insegnanti d’asilo, autisti, operatori ecologici e altri mestieri elencati nel decreto legislativo n. 67/2011.
Chi ha svolto queste attività per almeno 7 anni negli ultimi 10 (o metà della vita lavorativa) potrà continuare a pensionarsi con i requisiti attuali.
Pensione anticipata
Crescono anche i requisiti contributivi:
- nel 2027 serviranno 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne;
- nel 2028 si passerà a 43 anni e 1 mese (uomini) e 42 anni e 1 mese (donne).
Pensioni minime: aumenti limitati
La bozza della manovra non interviene in modo strutturale sulle pensioni minime, ma prevede un aumento di 20 euro mensili dal 1° gennaio 2026 per gli over 70 con redditi bassi e per i disabili (in realtà, l’aumento effettivo sarà di 12 euro, poiché include già gli 8 euro del 2025).
Nel 2025 l’importo minimo mensile è salito a 616,67 euro. Con la rivalutazione Istat e straordinaria, dal 2026 si arriverà a circa 620,41 euro, un aumento di soli 3,74 euro al mese. La misura interesserà 2,3 milioni di pensionati.
Prorogato l’Ape sociale, addio Quota 103
Confermata la proroga dell’Ape sociale fino al 2026, mentre Quota 103 e Opzione donna non saranno rinnovate per mancanza di fondi. Resta invece il bonus Giorgetti, che premia chi, pur avendo raggiunto i requisiti per la pensione anticipata, decide di restare al lavoro: la busta paga aumenta di circa il 10% grazie al parziale taglio dei contributi Inps.
Enrico Foscarini, 23 ottobre 2023
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