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Tagli alle detrazioni per i redditi alti, ecco cosa cambia

Scattano i nuovi limiti alle detrazioni fiscali per i redditi oltre 75.000 euro. Ecco come funzionano, cosa è escluso e come scegliere le spese da scalare

modello 730 Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Meno detrazioni per chi guadagna di più. Dal 2025, la dichiarazione dei redditi cambia volto per i contribuenti con redditi medio-alti. La legge di Bilancio ha introdotto tetti massimi alle spese detraibili per chi supera i 75.000 euro di reddito complessivo, con l’obiettivo dichiarato di aumentare l’equità fiscale. In concreto, però, chi guadagna di più potrà detrarre meno.

Il nuovo limite si applica solo ad alcune tipologie di spese e tiene conto della composizione del nucleo familiare, grazie a un sistema di coefficienti correttivi.

Detrazioni ridotte in base al reddito

Il meccanismo delle detrazioni si basa su tre soglie di reddito:

  • Da 0 a 75.000 euro: nessun limite alle detrazioni
  • Da 75.001 a 100.000 euro: spese detraibili fino a 14.000 euro
  • Oltre i 100.000 euro: limite che scende a 8.000 euro

Il valore effettivo delle detrazioni varia in base al numero di figli fiscalmente a carico:

  • Nessun figlio: 50% del tetto
  • 1 figlio: 70%
  • 2 figli: 85%
  • 3 o più figli, o almeno un figlio con disabilità: 100%

Ad esempio, chi ha un reddito di 105.000 euro e due figli potrà detrarre massimo 6.800 euro (85% di 8.000).

Cosa resta fuori dai nuovi limiti

Non tutte le spese sono soggette al taglio delle detrazioni. Restano sempre detraibili integralmente:

  • Spese sanitarie (visite, farmaci, ticket, protesi)
  • Interessi passivi sui mutui prima casa stipulati entro il 2024
  • Investimenti in start-up e PMI innovative
  • Premi assicurativi e spese edilizie sostenute fino al 31/12/2024
  • Rate annuali di spese effettuate entro fine 2024

Questo significa che, ad esempio, chi ha avviato lavori di ristrutturazione nel 2024 e li sta pagando a rate potrà continuare a detrarre ciascuna quota annua anche nel 2025, fino a esaurimento.

Come scegliere le spese da detrarre

La novità positiva è che i contribuenti potranno scegliere liberamente quali spese includere nel tetto complessivo delle detrazioni. La preferenza va indicata nel quadro RP della dichiarazione dei redditi. Se non viene fatta alcuna scelta, il sistema precompilato considera automaticamente le spese con aliquota più elevata (ad esempio quelle edilizie al 50%), procedendo poi in ordine decrescente.

Il calcolo avviene in automatico nei modelli precompilati 730 e Redditi.

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Scuola, università e cani guida: novità e conferme

Aumenta la detrazione per le spese scolastiche: il tetto massimo passa da 800 a 1.000 euro per figlio iscritto a scuole dell’infanzia, elementari, medie o superiori.
Per i non vedenti, sale a 1.100 euro la detrazione forfetaria per il mantenimento del cane guida.

Detrazioni 2024: la franchigia da 260 euro

Il 2025 segna un cambio di approccio, ma non è la prima volta che le detrazioni vengono tagliate. Nel 2024 era in vigore una franchigia di 260 euro per i redditi sopra i 50.000 euro. Questo ha comportato riduzioni significative delle detrazioni spettanti per spese come mutui, istruzione, affitti per studenti fuori sede. Una misura però circoscritta al solo anno fiscale 2024.

Cedolare secca e previdenza: altri cambiamenti

Per chi affitta immobili con la formula degli affitti brevi, la cedolare secca resta al 21% per il primo immobile, ma sale al 26% dal secondo in poi. Oltre i quattro immobili, si scatta nell’attività d’impresa con obbligo di partita IVA.

Confermata la deducibilità della previdenza complementare: restano detraibili i contributi fino a 5.164,57 euro annui.

Enrico Foscarini, 3 giugno 2025

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