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Elogio di Trump

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Noi siamo qui ad elogiare Donald Trump. Perché Donald Trump è l’Occidente liberale e libero che non si vuole arrendere al proprio declino. Perché è – a modo suo – un Casanova che ancora fa del sedurre le donne un motivo di orgoglio. Perché non ha imbrigliato se stesso e la sua retorica nelle funi di un politicamente corretto banale.

Perché difende le statue di Cristoforo Colombo. Perché se deve dire ad un suo interlocutore che è un coglione, gli dice “sei un coglione” e non “sei diversamente sveglio”. Perché non si fa imbambolare dalla Cina. Perché non molla neppure davanti al coronavirus. Perché non si porta appresso i sensi di colpa e le frustrazioni dell’uomo bianco.

Perché se rivede un film come Via col vento non si sente uno spettatore-schiavista. Perché sa che nella vita, politica di un uomo ma anche culturale di popoli e civiltà, o sì è Cesare o si è nessuno. I terzismi son buoni a nulla, come gli elzeviri sui giornali. Infatti entrambi hanno rotto i coglioni.

Il Corsaro Nero, 8 novembre 2020