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Eni serra l’asse con la Protezione Civile a servizio del nostro Paese

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Eni, il colosso dell’energia guidato dall’amministratore delegato Claudio Descalzi, si schiera con ancora maggior forza a fianco della Protezione Civile, gli “angeli” che intervengono con coraggio e competenza sul nostro territorio nazionale per aiutare la popolazione – dalle calamità naturali o al sostegno ai bisognosi – e che continuano ad assicurare un contributo fondamentale nella battaglia contro la pandemia del Covid, affiancando il personale medico e paramedico. In particolare pochi giorni fa l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, hanno siglato un Protocollo d’Intesa della durata di quattro anni, per rafforzare ulteriormente i rapporti di cooperazione e definire piani di emergenza specifici per ogni tipo di rischio con impatto sulla continuità dell’approvvigionamento energetico sul territorio italiano. Un sostegno quello alla Protezione Civile con cui Eni dimostra la sua attenzione ai diversi territori e al nostro Paese. Va detto inoltre che questo sostegno si affianca all’impegno per la transizione energetica, per rispondere alla sfida del cambiamento climatico con soluzioni concrete ed economicamente sostenibili. Tutte le mosse strategiche di Eni hanno lo stesso fine: mettere al centro gli stakehoders, costruire un futuro migliore per il Pianeta in un’ottica sostenibile, stare sempre più vicino alla collettività .

Da sinistra il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi

Insieme per garantire l’energia a tutti anche nelle emergenze

“Con questo accordo consolidiamo ulteriormente  la collaborazione che da anni ci vede impegnati con il Dipartimento della Protezione Civile, con l’obiettivo di stabilire un coordinamento ottimale ed efficiente nell’ambito dei contesti emergenziali, lungo tutto il ciclo del valore dell’energia, dalla produzione, al  trasporto e alla distribuzione e in tutte quelle azioni nelle quali viene richiesto l’impiego di risorse aziendali a salvaguardia della comunità”, sottolinea Descalzi. “Le aspettative della popolazione rispetto alle capacità di risposta del sistema di protezione civile hanno standard sempre più elevati,” rimarca Curcio “l’accordo di collaborazione sottoscritto con Eni, va proprio nella direzione di assicurare sempre più efficacia alle azioni volte alla tutela della collettività. A fare la differenza, nel sistema di Protezione Civile italiano, è l’impegno delle più diverse professionalità, sia nel pubblico che nel privato, tanto nella prevenzione quanto nel superamento dell’emergenza”.

 

Nasce una cabina di Eni-Protezione Civile 

L’intesa tra Eni e gli uomini di Curcio prevede inoltre la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto per il raggiungimento degli obiettivi nelle aree di comune interesse. In particolare, si punterà a garantire: 1) l’ottimizzazione delle procedure e del flusso delle comunicazioni sia in condizioni ordinarie che in fase di emergenza, anche attraverso l’eventuale integrazione dei rispettivi sistemi informativi territoriali; 2) l’elaborazione di moduli di formazione congiunta e di esercitazioni, al fine di incrementare la conoscenza dei rispettivi modelli organizzativi e di intervento, accrescendo la capacità di risposta sinergica; 3) la facilitazione dell’interazione tra Eni, le aziende, le Istituzioni ed in generale le articolazioni territoriali del Servizio Nazionale della Protezione Civile (Regioni, Province e Prefetture) con particolare riferimento alla pianificazione di protezione civile. 

 

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