Zuppa di Porro

Toc toc, compagni: la prima Flotilla fu fermata dalla sinistra di Israele

Rassegna stampa quotidiana

Si parla ancora di Flotilla. Gli attivisti italiani sono rientrati a Fiumicino, raccontano pestaggi, umiliazioni, abusi. La procura di Roma si muove. Tajani chiede sanzioni solo contro Ben Gvir, non contro Netanyahu. Distinzione corretta, per una volta. Ma diciamocelo: di aiuti a Gaza non ne sono arrivati. La Flotilla è uno strumento politico, non umanitario. Punto.

In Ucraina Kiev colpisce una base FSB con i droni: cento tra morti e feriti, distrutto un Pantsir. Senza gli americani. La guerra non finisce — chiunque ve lo dica mente.

Sul PIL, oggi si va in scena con lo spettacolo di sempre. Repubblica urla “maglia nera”. Marco Fortis sul Messaggero smonta tutto con i numeri: siamo tra i pochi in Europa con il deficit sotto il 3% nel 2026 e nel 2027. I dati ci sono. Dipende solo da cosa vuoi dimostrare — e Repubblica ha già scelto.

Meloni sbugiarda La Stampa in diretta: “Non ero furibonda per la campagna di Renzi nelle stazioni”. E aggiunge: anzi, non toccatela, funziona. Chapeau. Difendere il diritto di un avversario a fare campagna è una cosa rara, in questo Paese.

Stellantis taglia 800mila unità di capacità europea e sposta il 60% degli investimenti negli USA. Non è colpa di Filosa. È il Green Deal, amici. Come sempre, paga chi lavora.

Easyjet per la prima volta in rosso.

E infine SpaceX: 75 miliardi di raccolta, valutazione oltre 2.000 miliardi. L’innovazione privata, senza Stato, produce questo. L’Europa produce regolamenti. E tasse. Come diceva Milton Friedman: nessuno spende i soldi degli altri con la stessa cura con cui spende i propri.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google