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Facebook prepara l’algoritmo-censura - Seconda parte

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Secondo il fondatore dell’associazione PV James O’ Keefe, intervistato ieri in prima serata da Sean Hannity su Fox News, “il social network avrebbe testato il nuovo algoritmo sui profili definiti “vaccino esitanti”, secondo una scala chiamata Vaccine Hesitancy Comment Demotion, che assegna un punteggio a ciascun post pubblicato, prima ancora che questo venga condiviso, sui profili “schedati”. Ovvero sull’1,5% dei suoi 3 miliardi di utenti, che sarebbero stati schedati a loro insaputa in base a un doppio livello, denominato “Tier ranking list” 1 e 2.

Nel primo livello sarebbero finiti tutti coloro che condividono punti di vista allarmistici e critici sui vaccini; mentre il secondo livello, una sorta di girone dei dannati, ospiterebbe tutti coloro che postano dichiarazioni anche solo indirettamente tese a scoraggiare la vaccinazione. Gli utenti schiaffati in questa black list, secondo le dichiarazioni rese a Project Veritas, anche se propongono notizie e dati autentici “che potrebbero contribuire al bene comune”, sono presi di mira e i loro commenti degradati a spazzatura dal “Covid-algoritmo” di Facebook. Che rende i loro post “invisibili” agli altri account, all’insaputa dei loro autori, limitando la diffusione delle informazioni condivise.

Alle estreme conseguenze, l’algoritmo confinerà l’interazione dei profili sgraditi in delle echo-chambers, dove interagiranno solo persone con lo stesso (Covid)orientamento. L’esatto opposto del mondo social, cosa che dovrebbe inquietarci tutti, è vedersi relegati a voci che gridano nel deserto sociale. Convinti di parlare a un’umanità che, beffardamente, non ci potrà mai sentire.

Beatrice Nencha, 27 maggio 2021