in

Fascistometro, l’ultimo delirio della sinistra

Proliferano gli antifascisti in assenza di fascismo. Sui giornali di oggi ci sono molti commenti dedicati al fascistometro, un test grottesco inventato da Michela Murgia per promuovere il suo nuovo libro, Istruzioni per diventare fascisti. Dal test, che trovate in Rete, si ricava che siamo tutti fascisti, almeno potenziali, specie se non accettiamo l’immigrazione info crollate.

Sulla Repubblica di ieri invece c’era un dibattito sul tema tra Helena Janzeneck e Michela Murgia. È difficile capire cosa sia per loro il fascismo ma alla fine è fascista tutto ciò che non è di sinistra e in linea con il politicamente corretto in particolare in tema di immigrazione. Il fascismo, secondo loro, è una categoria morale ancor prima di essere una categoria politica, figlia di un movimento politico che aveva determinate caratteristiche.

I nuovi antifascisti prescindono da ogni riferimento storico al Fascismo vero e proprio. Ma neppure si chiedono cosa sia stato l’antifascismo italiano. Quello dominante fu appunto antifascista ma non anticomunista. Per appartenere alla famiglia democratico liberale servono entrambi i requisiti. Ma perché l’antifascismo è tornato essere una ossessione proprio ora che di fascisti in giro se ne vedono pochissimi? Tramontato il socialismo reale e teorico, alla sinistra resta solo un punto fermo: non ricadere nel fascismo. Di conseguenza c’è un bisogno costante di nuovi fascisti quasi sempre immaginari affinché la sinistra possa mantenere qualche sembianza di virtù o senso politico. È così si è dimostrato politicamente utile definire fascista chi fascista non è, e razzista chi razzista non è. Naturalmente chi accusa di fascismo rischia nulla, l’accusato invece paga un prezzo altissimo.

Alessandro Gnocchi, 2 novembre 2018

  • 5.6K
    Shares

25 Commenti

Scrivi un commento
  1. Esimio Dottor Nicola Porro
    Come si fa a vivere un paese dove PD Chiesa eterni rivali lungo la storia ora vadano a Braccetto?
    Posso avere una risposta
    Grazie

  2. L’esistenza di un “fascistometro” è pienamente giustificata dall’inesistenza di un “intelligentometro”, il cui utilizzo dovrebbe essere propedeutico, per legge, al pubblicare altri “…metri”.
    Eppoi, per avere la sfortuna di essere fascisti non c’è bisogno di alcun test; basta non avere la sfortuna di essere Michela Murgia

  3. Gnocchi, lei ha pienamente ragione. I pidioti, propriamente detti, non saprebbero veramente dire cosa è o cosa era il vero fascismo. Se tu sei contrario a loro specialmente quando parlano di immigrazione o altre simili… minchiate, sei fascista. Allora almeno il 60% degli italiani sono tutti fascisti??? Secondo questi stupidi e dementi certamente!!! Questi poveri… pidioti, non considerano neppure il valore della parola fascista!!! Di fascisti veri in questo paese, ce ne sono ancora, non moltissimi, ma il bello è che sono tutti in contatto fra loro, a prescindere dall’età e, ovviamente dal sesso!!!! Sì perché sono tutti fratelli e sorelle!!! Questo gli ignoranti i sinistronzi, non lo considerano e no lo hanno nemmeno mai considerato!!! Poveri… IMBECILLI!!! Come se le cercano….le loro solite figuracce da….merda ce!!!!

  4. La sinistra comunista ha ucciso il socialismo liberale rappresentato dal psi craxiano. E sono rimasti senza anima per cui usano il termine.sinistra e antifascismo come identità per non rinnegare la loro ideologia comunista che non possono dichiarare.ancora non hanno attraversato il guado della tra autoritarismo e liberalismo

  5. Mi viene a mente il grande Gino Cervi in uno dei tanti film in cui interpretava Peppone. Divenuto deputato, intrecciò una tresca amorosa con una compagna.Tutto si svolgeva, ovviamente, quand’era a Roma,e poiche’ la tresca gli faceva perdere le notti approfittava delle noiosissime sedute in parlamento per schiacciare dei pisolini,ma ogni tanto la discussione si accendeva e lui,svegliato di soprassalto dai vicini di scranno che gli davano di gomito per chiamarlo alla protesta,iniziava pavlovianamente a gridare : “FASCISTI,FASCISTI!!”.

  6. Apprezzo Michela Murgia per molti versi e soprattutto per le sue qualità letterarie. Sono rimasto però orripilato dal fatto che una persona della sua intelligenza si sia prestata a questa demenziale iniziativa, degna della più ottusa e settaria sinistra extraparlamentare anni ’70. Infatti tra i “luoghi comuni” e le affermazioni di “buon senso” che, secondo la Murgia e L’Espresso, sarebbero sicuro indizio di fascistite acuta ho trovato, oltre a un’effettiva infinità di idiozie qualunquistiche, di orripilanti maschilismi e di pregiudizi razzisti, anche affermazioni proferite da personaggi di sicura tempra democratica, semplicemente un tantino disallineate dal politicamente corretto tipico del “pensiero unico” di una certa ultrasinistra contemporanea. Mi sono tornati alla mente i tempi in cui buona parte di coloro che definivano il PCI “traditore della classe operaia” (salvo trovare successivo, confortevole e ben remunerato rifugio tra le braccia di zio Silvio) definivano “fascista” tutto ciò che stava a destra del PCI stesso, inclusi tutti i Partiti che pure avevano fatto parte del CLN, quali i socialdemocratici, la Dc, i repubblicani e i liberali. Speravo che quei tempi di contrapposizioni parapseudoideologiche ingiustificatamente manichee fossero finiti per sempre ma Michela Murgia e L’Espresso m’hanno costretto a ricredermi.

  7. Amico Gnocchi tl fascismo non ha mai avuto altra ideologia che il credere, obbedire, combattere al suono dei discorsi di Mussolini, morto egli scomparse il fascismo. Oggi dire di essere antifascisti é essere un nulla contro il nulla. É tipico di deboli mentali che non hanno nulla di propio nel cervello e che seguono mode o indirizzi di falsa popolaritá. Per esempio gia nel lontano 1940 quando studiavo negli Stati Uniti non si poteva menzionare cio che era oggetto do di controversie, e questo anche nelle Universitá dove nei corsi di giornalismo non si poteva menzionare H.L.Mencken il piu famoso giornalista critico dell’epoca, poi venne la onda dell’anticomunismo, ed infine quella stupidaggine del political correct dove si incominció a usare eufemismi per tutte le definizioni che possano ferire animi delicati, L’antifascismo é vita da e con idioti ,cioé una normalitá della vita umana.
    Non si indigni, non si scoraggi, i cretini sono e saranno sempre la maggioranza.

  8. La sinistra è come l’araba fenice che ci sia ognun lo dice dove sia nessun lo sa. Abbiamo visto e vediamo la sinistra al governo nel momento in cui si smantella la Fornero approvata dalla cosiddetta sinistra ora all’opposizione, e si distribuiscono i sussidi di cittadinanza a pioggia. Se per sinistra intendiamo i partiti dell’attuale opposizione, allora si capisce bene il perchè sia indispensabile far rivivere e richiamare in vita il fantasma del defunto fascismo, è l’unico modo per sentirsi vivi ed utili e per competere con un fantasma, cosa c’è di meglio di una defunta sinistra fantasma ???!!!!!
    Lì 2 Novembre 2018.

  9. dovremo fare il comunistometro, per questi antifascisti che in realtà hanno sempre sostenuto, un regime altrettanto autoritario e fascista come quello che vorrebbero combattere

  10. A mio parere, prima ancora che una posizione politica , è una condizione mentale;così ottenebrata,da prevalere su ogni altra consapevolezza della normalità e del suo superamento
    Come dire, un “accecamento” ideologico così ottenebrante ,da far varcare i confini ,altrimenti invalicabili,del ridicolo, di cui si perde la percezione.
    Donde una <> di manifestazioni fasciste .
    Da quelle <>che come portare, nel portafoglio, una foto di Mussolini .
    A quelle via via più <>, come allestire un Album o tenere in casa un’effige.
    Passando per la scansione temporale del braccio levato in alto,con gravità <> via via crescente.

  11. evidenzio che all’assoluta pilotata ed acritica attenzione al Fascismo fatta da mesi -settembre ed ottobre del resto evocano fatti storici- su carta stampata, tv e web non ho visto neanche un minimo accenno ai morti, alle deportazioni che il comunismo ha determinato. Noto, peraltro, da qualche giorno la presenza continua e su tutte le reti tv della rappresentante di “potere al popolo” alla quale nessuno ricorda – come invece viene fatto puntualmente a chi è di destra, gli immani disastri del comunismo.
    caro Porro perchè non dedichi in ogni puntata pillole illustratrici di cosa fu il comunismo ?

  12. –,ecco che gli italiani con” la Ragione”, non ancora c corrotta da odio genetico, devono comprendere che sono entrati in una nuova era -“il Nuovo Mondo inquisitorio “- dove i nuovi inquisitori sono sempre gli stessi ed hanno solo cambiato d’abito e continuano a combattere e resistere al maligno che s’annida in loro stessi.
    La demenza non è né senile né giovanile , essa colpisce senza scampo coloro che hanno bisogno del Nemico profilarsi all’orizzonte degli eventi plausibili per sentirsi culturalmente superiore al volgo che osa insidiarli nella loro Fortezza
    B a s t i a n i .
    li, 2 novembre 2018
    fil

  13. A mio parere, prima ancora che una posizione politica , è una condizione mentale;così ottenebrata,da prevalere su ogni altra consapevolezza della normalità e del suo superamento
    Come dire, un “accecamento” ideologico così ottenebrante ,da far varcare i confini ,altrimenti invalicabili,del ridicolo, di cui si perde la percezione.
    Donde una <> di manifestazioni fasciste .
    Da quelle <>che come portare, nel portafoglio, una foto di Mussolini .
    A quelle via via più <>, come allestire un Album o tenere in casa un’effige.
    Passando per la scansione temporale del braccio levato in alto,con gravità <> via via crescente.

  14. In mancanza di idee si danno delle etichette, in politica: comunista, nazista, fascista; nel comportamento: omosex, pederasta, culo, mandrillo, porco, ninfomane, lesbica. Il fatto è che il mondo è pieno di sfumature e di combinazioni, esiste un comunista pederasta, un nazista frocio, una fascista lesbica, una comunista ninfomane, un fascista porco ecc.
    Dopo aver etichettato l’avversario politico/ideologico non serve più discutere, a priori uno si attribuisce la ragione, mentre l’avversario ha sempre torto, come nei dibattiti televisivi, e così OGNUNO RIMANE CON LE PROPRIE IDEE, naturalmente poche e confuse.

  15. Concordo al 100%. Vale solo la pena di ricordare che nazionalsocialismo (detto nazismo), il nazionalcomunismo sovietico/cinese/cubano/nordcoreano (eccetera) e il fascismo sono costole dello stesso tronco, il SOCIALISMO! Se si vuole essere antifascisti è inevitabile essere anche anti-gli altri! Altrimenti si è degli ipocriti senza rimedio!

  16. Fascista da tempo parola spogliata di ogni significato…usato in guisa d’insulto da chi a corto di argomenti.
    https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  17. Per la sinistra ed i falsi moralisti sempre di sinistra x chi non la pensa come loro sono tutti fascisti.Un fascismo immaginario. Sono sempre di più poco credibili e non se ne rendano ancora conto.

  18. La sinistra crea la psicosi del fascismo così come la Chiesa per millenni ha creato la psicosi paranoica del diavolo per indurre le persone a seguire i suoi dettami.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *