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Fermiamo eolico e solare che stuprano il paesaggio

Il sottosegretario alla Cultura Sgarbi si scaglia contro Fai e Verdi

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Io sto con i Soprintendenti, sto con l’Italia e con la tutela di quel Paesaggio che ha determinato il Grand Tour. L’Italia non è solo i suoi monumenti, ma anche il suo Paesaggio, e io sto dalla parte dei valorosi Soprintendenti che, in trincea, difendono l’Italia dagli speculatori e dalla mafia responsabili del “sacco del Paesaggio” in Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata.

Ad Angelo Bonelli ricordo che, intercettato in carcere, utilmente, Totò Riina, nella stessa occasione in cui minacciò il pm Di Matteo che per questo fu immediatamente dotato di super scorta, disse chiaramente che l’affare (e io ne sono testimone visivo) di Matteo Messina Denaro in Sicilia, cioè del presunto attuale capo della mafia, a Castelvetrano, Mazara del Vallo, Salemi, Alcamo e Marsala, erano “i pali eolici”, e nessuno intese quel nesso tra la mafia e l’eolico e il fotovoltaico, nonostante che l’imprenditore di Alcamo Vito Nicastri abbia ottenuto finanziamenti sequestrati per 1 miliardo e 600 milioni di euro, solo, nel gigantesco affare della mafia dell’eolico, per la funzione di “semplificatore e sviluppatore”.

Di fronte a questo scempio, la cosa più semplice ottenuta dalla mafia nelle istituzioni, fu di sciogliere il Comune di Salemi per impedirmi l’azione di contrasto. Cosa che è avvenuta. E la violenza è ripresa. Preso atto che il 65% degli edifici costruiti in Italia, e anche intere aree industriali e periferiche hanno meno di 70 anni non è difficile immaginarli rivestiti di pannelli fotovoltaici, risparmiando i campi agricoli che nessuno protegge e sono ricercati dagli speculatori per il loro inferiore valore economico.

Secondo Bonelli potremo mettere campi fotovoltaici in tutte le aree libere, anche a Venezia, ignorando Mestre e Marghera, e anche a Paestum e a Pompei, per “modernizzare il paese” e magari chiudendo le fastidiose Soprintendenze. Gli spazi contaminati sono più che sufficienti per l’energia rinnovabile, lasciando intatti i campi agricoli di quel mondo esaltato da Pasolini (che non era Bonelli) di cui si celebra il centenario con innumerevoli mostre, tradendone però, nei fatti, il pensiero.

Non abbia timori l’attuale presidente del Fai Marco Magnifico: non mancheremo di fare installare un campo fotovoltaico davanti al castello di Masino dove Giulia Maria Crespi riuscì ad evitare la realizzazione di un mega parco giochi, e una selva di pali eolici galleggianti davanti l’Abbazia di San Fruttuoso per educare i giovani alla difesa del “Paesaggio sostenibile”.

Vittorio Sgarbi, 11 dicembre 2022