Cronaca

Finirà molto male per la flottiglia pro-Pal

Il piano proposto da Israele è di arrestare gli attivisti come terroristi e di incarcerarli nella prigione Ketziot

Flotilla
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

La flottiglia che salperà simultaneamente da diversi piccoli porti di Spagna, Italia, Grecia e Tunisia sarà composta da diverse barche sulle quali prenderanno posto attivisti provenienti da diversi paesi, parlamentari europei e personaggi pubblici come l’ex sindaco di Barcellona, ​​Ada Colau.

Anche l’attivista svedese per il clima Greta Thunberg, lei non manca mai, sarà presente e ha già dichiarato alla stampa: “Siamo molto felici di annunciare che ripartiremo per cercare di rompere il blocco illegale di Israele su Gaza, aprire un corridoio umanitario via mare e fornire aiuti umanitari. Partiremo da Barcellona e poi molte altre imbarcazioni si uniranno a noi dai porti del Mediterraneo. E questa volta arriveremo con decine di imbarcazioni con persone provenienti da tutto il mondo. Ci sono state oltre 26mila persone che si sono registrate per partecipare a questa missione”.

Missione per la quale Giuseppe Conte ha partecipato con un milione di Euro. Non soddisfatta di essere già stata rimpatriata da Israele, Greta Thunberg non si rende conto, magari qualcuno dovrebbe spiegarglielo, che alla reiterazione del reato si va in carcere. Poco male, siccome questa volta non finirà a tarallucci e vino e alla fine in carcere ci finiranno tutti, sarà in buona compagnia. A Gerusalemme si è tenuta una discussione sulla gestione della flottiglia e giovedì scorso il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, quello che sta antipatico a tutti, ha convocato alti funzionari della polizia e dell’IPS per una discussione preparatoria. Israel Today, ripreso anche dal Times of Israel e dal Jerusalem Post, ha appreso che il piano proposto al premier Netanyahu è di arrestare gli attivisti come terroristi e di incarcerare gli uomini nella prigione Ketziot e le donne in quella di Damon, senza televisione né radio, senza cibo di qualità e con una detenzione prolungata.

Nel corso della discussione si è deciso che la base per l’arresto in tali condizioni è che queste persone arrivano per violare un’area militare chiusa. È in corso la preparazione di fascicoli riguardanti i partecipanti basati su foto con terroristi e legami con organizzazioni terroristiche. È quasi certo che il Mossad abbia già dei dossier su ogni individuo imbarcato nei quali sono raccolte tutte le informazioni su di loro e sui legami che questi hanno con personaggi o organizzazioni affiliate al terrorismo palestinese. In Israele c’è la netta sensazione che questa volta il governo userà la mano pesante per chiudere la storia delle flottiglie una volta per tutte.

Appena si è appreso che questa volta Israele accoglierà i pirati con le manette e non con i panini imbottiti, alcune barche partite da Barcellona sono tornate nel porto spagnolo a causa del maltempo, il buon senso consiglierebbe di rimandare la prova di forza anche se sono già ripartite. Con la prima flottiglia finì molto male, a bordo della Navi Marmara si contarono una decina di morti dopo che i portatori di pace affrontarono con spranghe e bastoni la guardia costiera che li aveva abbordati. Anche se da allora le flottiglie che seguirono furono pacifiche e la Marina israeliana si limitò al sequestro della nave e al rimpatrio dei partecipanti, sembra che ora ci sia un nuovo sceriffo in città.

Che queste flottiglie siano una buffonata che serve a fare rumore e propaganda per niente è un dato certo, ma stavolta non sarà senza danno per cui il dubbio che alla fine le barche si terranno alla larga e molto a largo dalla zona di guerra, è quasi una certezza. Se davvero poi gli attivisti, soprattutto quelli che hanno un passato nebuloso fatto di legami più o meno stretti con rappresentanti del terrorismo palestinese, vogliono sottoporsi a un interrogatorio da parte di funzionari dello Shin Bet che hanno in mano i dossier compilati dal Mossad è una loro scelta. Una cosa è certa: in caso decidessero di andare comunque avanti per la loro strada non ne uscirebbero bene, in compenso avrebbero, anche se conta poco, tutta la mia stima.

Michael Sfaradi, 2 settembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Lui conserva tutto - Vignetta del 16/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lui conserva tutto

Vignetta del 16/05/2026