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Fondazione Fiera Milano e Fondazione Progetto Arca Onlus in soccorso dei profughi ucraini

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Sostenere le mense di Černivci e Mostys’ka, due città ucraine che si trovano al confine rispettivamente con Romania e Polonia, che ogni giorno sfamano oltre tremila profughi in fuga dalla guerra: è il nuovo impegno di Fondazione Fiera Milano insieme a Fondazione Progetto Arca Onlus in soccorso di chi sta scappando da un conflitto che da oltre quattro mesi lambisce i confini dell’Unione europea. Una tragedia in primo luogo umanitaria a cui Fondazione Fiera Milano e il suo presidente Enrico Pazzali offrono una risposta di sistema, avviando una raccolta fondi che vede come testimoni d’eccezione i protagonisti della comicità milanese. “Con il passare dei giorni e delle settimane è fondamentale non abituarsi alla sofferenza, mantenendo sempre altissima l’attenzione nei confronti di chi, in questo momento, vive una situazione tragica. Per questo continuiamo a impegnarci per aiutare la popolazione che da oltre 100 giorni è coinvolta nel conflitto”, sottolinea Pazzali.

 

Il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali

 

 

 

Il presidente di Fondazione Progetto Arca, Alberto Sinigallia

 

Via a una nuova raccolta fondi, testimonial i comici milanesi

“Dai dai dai” esortano ripetutamente e con cadenza meneghina Enrico Bertolino, Raul Cremona, Elio, Andrea Pisani, Giacomo Poretti e Andrea Pucci in un toccante video realizzato gratuitamente a supporto dell’iniziativa. Un video in cui la vena comica è utilizzata come un liquido di contrasto per rendere ancora più chiara la diagnosi dell’emergenza in corso e l’esigenza di aprire senza esitazione il cuore a chi ha più bisogno: le due strutture di Černivci e Mostys’ka, gestite da Fondazione Progetto Arca, grazie ai suoi 50 volontari, sfamano infatti prevalentemente persone in fuga dalle bombe e spesso rimasti senza nulla. Soprattutto donne e bambini, bisognosi di tutto. Accanto alle due strutture sono state inoltre allestite un’area per la distribuzione di beni di prima necessità, bagni e docce più uno spazio nursery per neonati, un’area interna e una esterna, con gonfiabili, dedicate ai bambini. Per aderire alla nova iniziativa umanitaria basta versare il proprio contributo sul conto corrente Unicredit Banca intestato a Fondazione Progetto Arca (IBAN IT35L0200801619000106043882 – Causale: Emergenza Ucraina) o direttamente sul sito dove è possibile vedere il video dei sei artisti, pubblicato anche sui canali social delle due Fondazioni.

 

 

In prima linea dall’inizio del conflitto

La raccolta fondi per le mense di Černivci e Mostys’ka è un’ulteriore conferma dell’impegno delle due Fondazioni dinanzi all’emergenza umanitaria causata della guerra e corona la loro collaborazione avviata lo scorso 30 marzo, quando è partito il primo convoglio umanitario alla volta della Fiera di Varsavia, divenuta il più grande centro di accoglienza. In questi mesi sono quindi seguite altre spedizioni per un totale, ad oggi, di 22 TIR e di oltre 170 tonnellate di prodotti consegnati: alimentari (pasta, pane, riso, formaggio, cioccolata, cibo per bambini e acqua), prodotti per l’igiene personale, pannolini, stoviglie monouso, coperte, sacchi a pelo ed altri beni di prima necessità, oltre a giocattoli e pelouche. “Dopo gli aiuti inviati alla fiera di Varsavia e a quella di Poznan, supportiamo Fondazione Progetto Arca nella sua preziosa attività ai confini con l’Ucraina. Questo video, realizzato grazie alla disponibilità degli artisti, che ringrazio dal profondo del cuore, vuole raggiungere il maggior numero di potenziali donatori, che siano aziende o privati cittadini. E può essere condiviso da ciascuno sui propri canali di comunicazione”,  conclude Pazzali. “I nostri operatori e volontari sono presenti in questa emergenza umanitaria fin dal primo giorno di conflitto, fedeli alla missione che ci guida ogni giorno: ‘il primo aiuto, sempre’. Un semplice motto che è diventato una vera e spontanea missione anche per gli amici di Fondazione Fiera Milano e per gli artisti coinvolti in questa azione umanitaria”, aggiunge Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca.

 

 

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