Sulla porta a soffietto di casa Poggi, oggetto della controversa consulenza pro bono di Roberta Bruzzone, Luigi Grimaldi ha pubblicato sui social un video, con tanto di descrizione, che seppellisce clamorosamente le conclusioni della celebre criminologa televisiva.
In particolare, in un post pubblicato su Youtube dal giornalista freelance, nel quale viene evidenziato un breve spezzone del video che la parte civile realizzò a suo tempo a carico di Alberto Stasi, si vede con grande chiarezza l’attore aprire la porta della discordia esattamente nel modo descritto dall’attuale condannato. Ciò contrasta in modo assoluto contro la teoria della Bruzzone, secondo la quale Stasi avrebbe mentito anche sulla apertura della porta che conduce alla cantina, avvalorando ulteriormente la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.
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Eppure nel filmato in oggetto l’attore conferma con una azione inequivocabile quanto dichiarato agli inquirenti della prima indagine dal “Biondino dagli occhi di ghiaccio”: “La porta della cantina era chiusa; ho provato ad aprirla prendendo la maniglia posta alla destra per chi guarda la porta e ho applicato una forza da destra verso sinistra, pensando che si trattasse di una porta a soffietto o a scrigno o meglio che scorre nei muri. Ho visto che non si apriva; quindi ho appoggiato la mano spingendo leggermente verso l’interno, mentre con la mano destra continuavo ad applicare la forza da destra verso sinistra. La porta quindi si è aperta”.
Che dire, anche se in questo caso il colpo ad effetto, o a soffietto che dir si voglia, della criminologa non sembra essere andato a buon segno, ella può sempre riprovare con altre consulenze, magari sarà più fortunata.
Claudio Romiti, 18 febbraio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL-E di OpenAI


