Giorgio Agamben contro l’uomo solo “biologico” (Giorgio Agamben)

quando la casa brucia giorgio agamben

Quando la casa brucia

Autore: Giorgio Agamben
Anno di pubblicazione: 2020
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Giorgio Agamben, filosofo, è uno dei pochi intellettuali che in questo momento si sta ribellando al pensiero unico del virus. Quando la casa brucia (Giometti & Antonello) è una raccolta, lirica, di pensieri da tenere sul comodino. Ci farà compagnia in questo periodo natalizio, in cui riteniamo che la ragione sia morta, ma soprattutto lo spirito. Qui vi forniamo a mo’ di pudica recensione solo qualche frammento.

“Da quanto tempo la casa brucia? Da quanto tempo è bruciata? Certamente un secolo fa, fra il 1914 e il 1918, qualcosa è avvenuto in Europa che ha gettato nelle fiamme e nella follia tutto quello che sembrava restare di integro e vivo; poi nuovamente, trent’anni dopo, il rogo è divampato ovunque e da allora non cessa di ardere, senza tregua, sommesso, appena visibile sotto la cenere. Ma forse l’incendio è cominciato già molto prima, quando il cieco impulso dell’umanità verso la salvezza e il progresso si è unito alla potenza del fuoco e delle macchine. Tutto questo è noto e non serve ripeterlo. Piuttosto occorre chiedersi come abbiamo potuto continuare a vivere e pensare mentre tutto bruciava, che cosa restava in qualche modo integro nel centro del rogo o ai suoi margini. Come siamo riusciti a respirare fra le fiamme, che cosa abbiamo perduto, a quale relitto – o a quale impostura – ci siamo attaccati. Ed ora che non ci sono più fiamme, ma solo numeri, cifre e menzogne, siamo certamente più deboli e soli, ma senza possibili compromessi, lucidi come mai prima d’ora”.

E ancora e decisamente più forte: “È come se il potere cercasse di afferrare a ogni costo la nuda vita che ha prodotto e, tuttavia, per quanto si sforzi di appropriarsene e controllarla con ogni possibile dispositivo, non più soltanto poliziesco, ma anche medico e tecnologico, essa non potrà che sfuggirgli, perché è per definizione inafferrabile. Governare la nuda vita è la follia del nostro tempo. Uomini ridotti alla loro pura esistenza biologica non sono più umani, governo degli uomini e governo delle cose coincidono”.

Scolpitevelo nella testa, verrebbe da dire se ragionassimo come loro: uomini ridotti alla loro pura esistenza biologica non sono più umani. Sono il Matrix. E infine: “Chi si accorge che la casa brucia, può essere spinto a guardare i suoi simili che sembrano non accorgersene con disdegno e disprezzo.

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12 Commenti

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  1. Io sono responsabile di mio fratello fino ad un certo punto. Chi vede che la casa brucia non é un Caino, e chi é cieco un Abele. Tutt’altro. La voce che gridava nel deserto é stata sentita da tutti, ascoltata da pochi e messa in pratica da meno ancora. É 4000 anni che Dio ci parla, da 2000 che il Figlio é venuto a cercare e salvare….ma se nonostante tutto gli uomini hanno liberamente deciso e pensato di essere liberi, non capendo che si andavano a mettere da un giuogo leggero ad uno insopportabile….ad un certa ognuno é responsabile di se stesso davanti a Dio. A voi vede cosa accade e ne capisce il significato, il compito di gridare ed avvisare tutti, agli altri il compito di aprire gli occhi e fare anche loro qualcosa per non bruciare

  2. Siamo solo di passaggio in questa vita. Che grande fortuna essere nati come Esseri umani. Possiamo decidere, siamo sempre di fronte ad un bivio. La vita è eterna, attraversa le tre esistenze di passato, presente e futuro. La nostra preziosa esistenza per trasformare il karma

  3. Beh, perché non lo invita in tv nella sua trasmissione così che tutti possano conoscere il suo pensiero che non credo la gran parte della gente abbia avuto modo di incontrare sul bel sito di Quodlibet ? Sarebbe un bel modo per mettere un frullino nell’ingranaggio del pensiero unico…

  4. Beh, visto che lo apprezza così come me e mio marito, perché non lo invita in TV in modo che i telespettatori che non credo conoscano il filosofo e ciò che scrive su possano sentire una voce fuori dal coro del pensiero unico?

  5. Beh, visto che lo apprezza così tanto come anche io e mio marito, perché non lo invita in televisione perché lo conoscano i telespettatori che a quanto ne so non credo lo conoscano leggano i suoi interventi su ?

  6. La casa brucia ché tutte le possibilità di questo mondo devono manifestarsi, consumarsi: è questa la consumazione dei secoli che porterà l umanità intera nell Ultimo Giorno, quando il tempo sarà consumato, davanti a tutte le azioni compiute, davanti a Dio, ed esse matematicamente ci condanneranno o salveranno, fatta salva la libera misericordia o amore di Dio verso ciascun uomo. E Dio ne sa di più.

  7. La casa che brucia sono LE NOSTRE VITE l’INCENDIARIO E’ IL GOVERNO,, poi c’è anche il COVID che viene.x lo + strumentalizzato, ovviamente questo è solo il mio modestissimo parere.

  8. Spesse volte in questo ultimo tragico periodo ho sentito provenire dalla maggioranza di governo nonché da suoi sostenitori – a fronte delle critiche sulla scellerata conduzione sanitaria ed economica – l’invito a non perdere tempo in queste diatribe bensì a fare fronte comune per debellare il virus: il nemico è il virus non il governo. E l’esempio che veniva utilizzato era appunto quello della casa che brucia: pertanto prima bisogna spegnere l’incendio e poi si faranno i conti. Io credo che l’atteggiamento debba essere diverso, duplice sì ma non scandito da un prima e un poi.
    Vale a dire che, nel mentre mi adopero per salvare il salvabile, devo anche individuare (ed eventualmente bloccare) un possibile incendiario (o capire chi si può avvantaggiare dell’incendio) onde evitare l’insorgere di altri focolai.
    Così come è importante tracciare il Covid 19, è altrettanto importante tracciare quell’altro virus, quello del potere che si avvale di certe contingenze drammatiche per potersi ‘riprodurre’ indisturbato.

  9. Lo seguo da Homo sacer. Non sempre condivisibile ma certamente interessante. Per chi compie studi schmittiani, risulta utile leggere i testi di Agamben.

  10. Che dire, pessimismo cosmico, proprio quello che ci vuole di questi tempi, quando sarebbe preferibile gioire per i trilioni in arrivo dal Recovery Fund e dal Mes, che faranno di noi una delle nazioni più prospere al mondo. Perchè non confidare nella sagacia, nell’avvedutezza di chi governa le sorti della Patria? Io, quando vedo Gualtieri, quando sento Gualtieri, col suo faccione sempre sorridente, privo della minima incertezza, annunciare il boom economico imminente, non so perchè ma gli credo. Un attimo di pazienza e vedrete.

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