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Governo, lo scatto “rubato” a Berlusconi: cosa aveva chiesto a Meloni

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C’è un foglio, e sicuramente ce ne sarà più di uno, che oggi Silvio Berlusconi ha portato in Aula in Senato e che non è sfuggito ai fotografi. Immagine “rubata”? Il Cav l’ha volutamente mostrata? Difficile dirlo, certo un navigato politico come il leader di Forza Italia sa che quando si mostra un foglio la prima cosa che accade è che qualcuno usi i teleobiettivi per carpire cosa vi è scritto. E questo foglio, al centro anche dell’alterco tra il Cav e il neo-presidente Ignazio La Russa, contiene le “richieste” che Fi avrebbe presentato a Giorgia Meloni durante le interlocuzioni di questi giorni.

A mostrare lo scatto è stato Enrico Mentana nel suo speciale “diario politico”. Si legge chiaramente un elenco di ministeri e il possibile candidato che Forza Italia avrebbe messo in campo.

  1. Agli Esteri, è ormai cosa nota, Antonio Tajani.
  2. Alla Giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
  3. All’Università, la senatrice Anna Maria Bernini.
  4. Alle Politiche Europee, il nome di Licia Ronzulli.
  5. Alla Pubblica Amministrazione, l’ipotesi ricadeva su Maurizio Gasparri.
  6. Ad un “altro ministero” poteva andare Alessandro Cattaneo, magari Ambiente e Transizione ecologica.
  7. Al Turismo, di nuovo Licia Ronzulli.
  8. Ai Rapporti col Parlamento, sempre Ronzulli.
  9. Sottosegretario con delega all’Editoria, Alberto Barachini.

Ovviamente non significa che Berlusconi abbia chiesto tutto questo a Giorgia Meloni. Erano le prime ipotesi di lavoro, come spiegato anche da Mulè in collegamento video. Certo è, come appare chiaramente dal fatto che il nome della Ronzulli appaia più volte, che il leader di Fi voleva fortemente un ruolo in Consiglio dei Ministri per la sua senatrice. Ruolo che, stando a quanto detto dallo stesso Cavaliere, non le sarà concesso.

Adesso la partita si sposta alla Camera e ovviamente a livello di formazione del governo. A Montecitorio è saltata la candidatura di Maurizio Molinari, che rimarrà capogruppo. La Lega candida, ed avrà l’appoggio di FdI, Lorenzo Fontana. Vedremo come si comporterà Forza Italia: nel caso mancassero i voti azzurri, per eleggere il leghista servirebbe un nuovo “aiuto” esterno dall’opposizione. Uno strappo difficile da immaginare, ma la politica italiana ci ha abituato a tutto.