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Il caso multe

Governo Meloni, occhio alle retromarce: resta (per ora) la multa ai no vax

Fratelli d’Italia ne ha fatto una battaglia elettorale, ma per adesso il rinvio delle multe ai non vaccinati non arriva

meloni no vax

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La procedura dovrebbe prendere avvio a partire dal 30 novembre. Eppure, nonostante la battaglia elettorale di Fratelli d’Italia per eliminare le multe agli over 50 non vaccinati, ancora nulla è stato sprigionato dalle stanze di Palazzo Chigi. Dall’abrogazione immediata, si è passati all’ipotesi della sospensione proprio nelle ultime settimane, fino ad arrivare alla giornata di ieri: niente menzioni sul tema all’interno del maxi-emendamento del governo Meloni al decreto Aiuti ter. In poche parole, ecco che il condono (almeno per ora) risulta essere rinviato.

Come già spiegato sul sito nicolaporro.it, la multa di 100 euro sarebbe indirizzata a circa un milione di ultracinquantenni che, da inizio gennaio al 15 giugno 2022, non hanno deciso di sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid. Sottolineavamo come l’immediato intervento eliminatorio sulla misura avrebbe dato un’impronta finalmente liberale (almeno in tema di salute) al nuovo governo, abbandonando definitivamente gli obblighi statalisti, restrittivi e spargipanico dell’ex ministro Roberto Speranza.

Da questo punto di vista, bisogna dare atto al nuovo governo di aver agito prontamente nell’eliminazione del bollettino Covid quotidiano e, soprattutto, nel reintegro del personale sanitario non vaccinato. Eppure, ci permettiamo di dire che ciò non basta: basterebbe un emendamento di pochissime righe per abbattere l’ultimo residuo della politica improntata sul “modello cinese”. Una questione di pochissime ore, se non minuti.

Eppure, fonti parlamentari di centrodestra continuano a rimarcare l’eliminazione delle multe, e spiegano come l’intervento della coalizione potrebbe arrivare direttamente con un emendamento ad hoc. Sono anche le parole del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, a confermare il rinvio: “Solo Italia, Grecia e Spagna hanno applicato la multa a chi non si è vaccinato. In un momento storico come questo, dove ci sono pochi soldi, andare a togliere 100 euro a chi ne guadagna 600 può essere un problema”. Ed è anche la Lega ad entrare in pressing: “Chiediamo al nuovo ministro della Sanità di procedere con una sorta di pacificazione. Le multe che arrivano a chi non si era vaccinato possiamo cancellarle una volta per tutte?”, ha affermato il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Romeo.

Insomma, pare che l’intervento dovrà arrivare a breve, nonostante le ultime omissioni dell’esecutivo. Sarà stata la foga per il rave party di Modena o il viaggio di Giorgia Meloni a Bruxelles, dove nella giornata di ieri ha incontrato i presidenti di Parlamento Europeo, Consiglio Europeo e Commissione Europea, ad aver portato a trascurare il tema spinoso. Nonostante tutto, è proprio dalla questione Covid, insieme alla conseguente restituzione delle libertà negate, che si crea la precondizione per costituire la minima dose di credibilità da parte dell’esecutivo. Giustifichiamo gli impegni e il brevissimo tempo da cui sono in carica i tre partiti di maggioranza, ma la questione non può più essere rimandata. Sicuramente non dopo la data del 30 novembre.

Matteo Milanesi, 4 novembre 2022