Zanzara tigre

Guarda un po’? La vernice dei green non era “lavabile”. Cruciani: “Fate pagare quegli s****”

L'editoriale del conduttore della Zanzara: i centri per migranti in Africa, la vernice su Palazzo Vecchio e la difesa della proprietà.

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Nella puntata della Zanzara del 28 settembre 2026, Giuseppe Cruciani sostiene la proposta della Grecia di realizzare in Africa centri destinati ai migranti che non dovrebbero arrivare in Italia. Il conduttore respinge l’accusa di razzismo e chiede misure drastiche: «È razzismo questo? Volere fare un centro per gli immigrati clandestini in Africa? Portarli fuori, non farli arrivare direttamente qui? No, è realismo, è realismo, è gestire la situazione. Avete rotto i co****ni? Anche in Italia ci vogliono questi provvedimenti così drastici.»

La vernice su Palazzo Vecchio

Cruciani passa poi agli ambientalisti che hanno gettato vernice sui monumenti. Dice che quella usata a Palazzo Vecchio, a Firenze, non era lavabile come sostenuto e parla di un danno da 32mila euro. La sua richiesta è netta: «Questi signori devono pagare euro dopo euro e io gli farei fare anche una quindicina di giorni in prigione, una quindicina di giorni in gattabuia così, certo, una quindicina di giorni messi lì così imparano una prossima volta a imbrattare i monumenti questi str***i.»

La difesa della proprietà

Nel confronto sulla difesa da chi entra per rubare, Cruciani contesta la distinzione tra proteggere se stessi e proteggere le proprie cose. Riferendosi a quanto guadagnato con il lavoro, afferma: «Chi difende la roba è come se difendesse se stesso. La roba è fondamentale, spesso coincide con la vita, spesso coincide con la vita umana, spesso coincide con i corpi. La roba è quello che ci siamo, che si sono guadagnati col sudore della pelle, con la fatica, spaccandosi la schiena, lavorando 24 ore su 24.» Il botta e risposta con David Parenzo si accende anche sul discorso di Benjamin Netanyahu all’ONU. Parenzo richiama le parole del premier israeliano sugli impianti nucleari iraniani; Cruciani gli contrappone le invettive di Mario Giordano sulle persone accusate di reati che, secondo Giordano, sarebbero fuori dal carcere. È uno scambio tra i due conduttori, non una posizione condivisa: Cruciani ironizza sulla commozione di Parenzo per Netanyahu e dice di commuoversi, invece, per gli attacchi di Giordano.

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