Commenti all'articolo I due colossi del Made in Italy che non aspettano la manna dei soldi europei

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Ioan tiganesc
Ioan tiganesc
10 Dicembre 2020 8:19

Ruffini in Romania ha preteso un aiuto dallo stato Romeno altrimenti ” chiudeva” e trasferiva tutto in Armenia! Gli imprenditori in ” gamba”( fra l’altro ex dominus di moncler in Romania, ora in Armenia)…..a proposito i piumini che Voi pagate 12/1400 euro costono FINITI ,trasporto incluso , 70/100 euro………..SVEGLIATEVI , da un francese che vende prodotti sportivi trovate piumini( fatti anche loro in asia,est europa) a 1/7 del prezzo…….scaldano di piu’ ……ma non hanno il ” marchio”…….pagate solo quello!

Patti
Patti
10 Dicembre 2020 1:48

Due imprenditori che hanno capito che tutto parte dalle idee giuste e dalla collaborazione. Cosa buona, inoltre, è che di sicuro, creeranno altri posti di lavoro in un periodo in cui, di lavoro, se ne vede veramente poco in giro…

Sandro Cecconi
Sandro Cecconi
9 Dicembre 2020 19:19

Porro,
il mercato giunge sempre o quasi alle soluzioni migliori per le imprese a due condizioni: 1) quando due imprenditori dopo attenta valutazione e magari pure con una “due diligence” davvero equidistante tra le imprese e uno stato che attraverso un substrato legislativo con poche regole ma certe e chiare mette loro a disposizione.

Il problema sono i politici legati ai propri scranni soltanto che sono i più. Porto solo l’ultimo esempio di oggi, l’approvazione da parte italiana della riforma del MES che altro non è che la svendita futura e presente di tutti i nostri maggiori asset industriali strategici.
Ebbene come previsto i partiti che sostengono questo governo di incapaci e guitti venduti mani e piedi ai loro amici tedeschi e francesi hanno dimostrato ancora una volta l’alto tradimento verso gli interessi dell’Italia. A costoro si sono aggiunti anche 16 deputati di FI della medesima pasta.Per non parlare della stragrande maggioranza dei suoi colleghi giornalisti, altra categoria ormai completamente screditatasi del tutto.
Mi auguro e auguro alla mia Italia che inizino a fallire miseramente depositando i libri in tribunale.

Non c’è che dire, ci aspettano anni difficilissimi d’ora in poi.

Una vera vergogna da sottoporre al pubbli8co ludibrio.

Nella
Nella
9 Dicembre 2020 18:05

Hanno dimostrato che ancora una volta l’ITALIA è un grande PAESE e sa rialzarsi e reinventarsi SEMPRE a dispetto di tutto e di tutti.FORZA ITALIA SEI TUTTI NOI!!!!

Albert Nextein
Albert Nextein
9 Dicembre 2020 17:51

Hanno dimostrato un bel coraggio.
E’ molto difficile fare impresa, ed essere capitalisti in italia.