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Il geco è la vera salvezza della nostra estate - Seconda parte

Ogni volta che lascio questo luogo magico, riprendo anch’io, geco umano, la guerra infinita contro le cosche di moscerini alfa che si accaniscono con noi persone perbene. La pausa di riflessione mi ha ricaricato, alcune idee mi sono venute, certe analisi mi hanno dato conforto, ho messo a punto piccole strategie difensive, ho una grande fiducia nel futuro dei miei nipoti della Gen. Z. Per cercare sicurezza e futuro guardo l’orizzonte e mi chiedo: al di là delle dune, cosa ci sarà? Lo scopriranno loro, quando sarà il momento.

Spero arrivi la “grande nube”, da quale quadrante provenga è irrilevante. Vorrei che fosse gigantesca, pregna del vecchio DDT, che ci liberi finalmente, e per sempre, degli insopportabili moscerini fighetti e presuntuosi. Così i miei nipoti saranno donne e uomini liberi, se lo vorranno, potranno andare anche loro, a piedi, nei luoghi magici delle Vie dei Canti. Quest’anno, 2019, non potrò essere a Piscinas, la grande nube di ferragosto non è arrivata, ma vorrei assicurare i miei amici gechi: tranquilli, io non tradisco, sto sempre con voi, contro i malvagi moscerini, e il loro ridicolo pungiglione.

Riccardo Ruggeri, 13 agosto 2019

Zafferano.news

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4 Commenti

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  1. Mi sembra quasi poesia pura, forse rifugio dalle… e trasfigurazione delle… paure reali, degli incubi a volte, che oggi si vivono in questa nostra amata Italia, che purtroppo non riesce ancora a percorrere una via normale, colma di veri valori, di sani valori e di buonsenso, a dispetto anche della sedicente Europa.

  2. I gechi che popolavano la mia casa e il mio giardino a Mogadiscio erano privi di pelle, avevano solo la membrana rosa, con tutte le budelline in vetrina, i polmoncini, lo stomachino, una tenerezza infinita. Ed erano l’unica salvezza dalle micidiali zanzare. Eterna sarà la mia riconoscenza.
    PS: bellissimo pezzo, che regala un grande senso di pace. Grazie.

  3. Sempre evviva per i gechi,
    animaletti bruttini da vedere che richiamano draghi e dinosauri, che risvegliano la paura ancestrale in ognuno di noi eppure così utili per spazzare via i malefici moscerini.
    Il senso di libertà e di comunione col creato che certi luoghi deserti imprimono alle anime fortunate che hanno potuto frequentarli senza la nube ronzante dei fastidiosi insetti credo sia ambizione di pochi, e ancor più rare genti che possano capire quale asfissia siano i maledetti moscerini.

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