I salotti tv, il virus, le libertà e Capezzone (Daniele Capezzone)

Likecrazia. Lo show della politica in tempo di pace e Coronavirus

Autore: Daniele Capezzone
Anno di pubblicazione: 2020
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Del libro di cui vi sto per parlare, non voglio dire tutto. Anzi il meno possibile. Una recensione può dare un sapore, ma poi i testi tocca leggerli. E quello di cui ci occupiamo oggi si chiama Likecrazia. Lo show della politica in tempo di pace e di Coronavirus (Piemme).

È scritto da Daniele Capezzone. Un intellettuale, non si offenda, che il recensore frequenta da anni. Chiusa la premessa e la manifestazione di un gigantesco conflitto di amicizia, arriva la conclusione: chi non compra questo libro sbaglia. E se poi quel qualcuno ha velleità televisive, davanti o dietro la telecamera, fa anche peggio. Anche coloro che non amano Capezzone, e ce ne sono, anche coloro che hanno quel tono di sufficienza nei suoi confronti, dovrebbero compulsarlo. Magari di nascosto, o come si faceva un tempo, cambiando la copertina, e magari mettendoci quella di un Carofiglio o di Veronesi. Avrebbero qualcosa da imparare.

Torniamo al libro. Esso ha molto a che fare con la moderna informazione, ma non si limita ad essa. Spiega perché il tipico ospite da talk show non conosca la massima: «quanto ti stanno a sentire? 10 secondi se parli, 20 se piangi, 30 se sanguini…». Ha delle piccole intuizioni geniali, del tipo dell’ospite pedante che continua a dire: mi lasci concludere. Ma dicevamo che Likecrazia è qualcosa di più che un’analisi dei salotti televisivi e degli influencer internettiani. È il protocollo Capezzone che aggiorna quella vecchia massima (Montanelliana) per il quale agli intellettuali e ad una certa sinistra il popolo fa orrore: dunque il nemico non si comprende nella sua forza, si demonizza quando vince e il popolo che lo elegge lo si considera immancabilmente ignorante.

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2 Commenti

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  1. Io risolvo sempre e cmq con Oscillo della Boiron.( l’unica cosa che mi disturba é che é francese)
    Non sapevo che Gigi Proietti.fosse di.sinistra…io l’ho adorato e lo adoro cmq!!!! Mi ricordo la sua faccia stupita(solo un poco) quando accodandomi ai suoi amici (davanti a me c’era il figlio di Jonny Dorelli) sono andata nel suo camerinox farmi autografare il suo libro , dopo averlo salutato l’ho abbracciato forte forte e gli ho sussurrato “grazie giggi” Uno fra i miei tanti ricordi BELLI
    Ciao Daniele io seguo sempre i tuoi interventi noto peró che molte volte vieni “stoppato”:e questo mi irrita parecchio Buona giornata.

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