Likecrazia. Lo show della politica in tempo di pace e di Coronavirus (Daniele Capezzone)

Del libro di cui vi sto per parlare, non voglio dire tutto. Anzi il meno possibile. Una recensione può dare un sapore, ma poi i testi tocca leggerli. E quello di cui ci occupiamo oggi si chiama Likecrazia. Lo show della politica in tempo di pace e di Coronavirus (Piemme).

È scritto da Daniele Capezzone. Un intellettuale, non si offenda, che il recensore frequenta da anni. Chiusa la premessa e la manifestazione di un gigantesco conflitto di amicizia, arriva la conclusione: chi non compra questo libro sbaglia. E se poi quel qualcuno ha velleità televisive, davanti o dietro la telecamera, fa anche peggio. Anche coloro che non amano Capezzone, e ce ne sono, anche coloro che hanno quel tono di sufficienza nei suoi confronti, dovrebbero compulsarlo. Magari di nascosto, o come si faceva un tempo, cambiando la copertina, e magari mettendoci quella di un Carofiglio o di Veronesi. Avrebbero qualcosa da imparare.

Torniamo al libro. Esso ha molto a che fare con la moderna informazione, ma non si limita ad essa. Spiega perché il tipico ospite da talk show non conosca la massima: «quanto ti stanno a sentire? 10 secondi se parli, 20 se piangi, 30 se sanguini…». Ha delle piccole intuizioni geniali, del tipo dell’ospite pedante che continua a dire: mi lasci concludere. Ma dicevamo che Likecrazia è qualcosa di più che un’analisi dei salotti televisivi e degli influencer internettiani. È il protocollo Capezzone che aggiorna quella vecchia massima (Montanelliana) per il quale agli intellettuali e ad una certa sinistra il popolo fa orrore: dunque il nemico non si comprende nella sua forza, si demonizza quando vince e il popolo che lo elegge lo si considera immancabilmente ignorante.

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Luca
Luca
6 Novembre 2020 22:50

Capezzone bravo e incisivo. Ha critiche precise e circostanziate

Nella
Nella
5 Novembre 2020 12:09

Io risolvo sempre e cmq con Oscillo della Boiron.( l’unica cosa che mi disturba é che é francese)
Non sapevo che Gigi Proietti.fosse di.sinistra…io l’ho adorato e lo adoro cmq!!!! Mi ricordo la sua faccia stupita(solo un poco) quando accodandomi ai suoi amici (davanti a me c’era il figlio di Jonny Dorelli) sono andata nel suo camerinox farmi autografare il suo libro , dopo averlo salutato l’ho abbracciato forte forte e gli ho sussurrato “grazie giggi” Uno fra i miei tanti ricordi BELLI
Ciao Daniele io seguo sempre i tuoi interventi noto peró che molte volte vieni “stoppato”:e questo mi irrita parecchio Buona giornata.

BUNNIE
BUNNIE
5 Novembre 2020 12:01

Molto interessante osservare come il terreno del contrasto politico sia passato dalle ideologie , agli interessi ( ancora in essere ma in sordina )e adesso si sia spostando sempre di più sulla emotività generata e pilotate dai media.
Osservate gli i commenti di questo blog.
A parte una minoranza che esprime e dibatte idee e opinioni anche in maniera interessante ( Kim ?), la maggioranza commenta, senza argomentare, contro ” l’ antipatico ” o per il “simpatico ” il tutto basato su dettagli accessori di nessuna rilevanza sul piano politico ma che sono stati propalati dai media ( es. le felpe di Salvini, Bersani con il padre benzinaio, le avventure erotiche di Berlusconi etc etc ).
Se questo è una indicazione delle modalità di scelta dell’ elettorato
c’è da mettersi le mani nei capelli ed essere preoccupati dal ruolo che hanno i media che ovviamente sono di parte.

Nuccio Viglietti
5 Novembre 2020 11:40

Ottimo articolo purtroppo sfregiato da citazione di Carofiglio e Veronesi…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

rosario nicoletti
rosario nicoletti
5 Novembre 2020 11:24

Sono arrivato a leggere metà del libro di Capezzone e devo dire che lo trovo particolarmente intelligente. Coglie molto bene lo scadimento della politica a livello di comunicazione, priva di contenuti, di prospettive e di valori. Uomini politici che si barcamenano come surfisti sulle onde degli umori momentanei. E’ la vera crisi della nostra democrazia, colta nella sua essenza.

Nedo Micci
Nedo Micci
5 Novembre 2020 8:40

Eppure il buon Capezzone in qualche maniera mi intriga…a livello comunicativo. Fateci caso…quando appare in TV si esibisce sempre in un ” numero ” che dire strepitoso e’ poco. Questo : un suo interlocutore esprime la propria opinione , complice il regista della trasmissione che ha capito bene la cosa , il Capezzone con un bel primo piano manifesta contemporaneamente il suo dissenso muovendo il volto , LENTAMENTE , da destra a sinistra…e viceversa. E’ una vera finezza eh ; e’ vero , lo fanno anche altri , ma come lo fa lui non lo fa nessuno.Un vero artista. Su questo bisogna dirgli bravo…altra cosa e’ quello che dice e sempre con aria vagamente indignata s’intende.Ripeto…a livello comunicativo un fuoriclasse…oh , ma sotto il vestito niente eh. P.S. Nell’esprimere il proprio dissenso nei modi suddetti anche lui ha avuto pero’ una maestra , insuperabile…la Santadeche’. Ma l’allievo e’ bravissimo.

Gianni
Gianni
5 Novembre 2020 7:32

Carofiglio avrebbe qualcosa da imparare da Capezzone? Carofiglio lo scrittore? E cosa dovrebbe imparare? Come si cambia partito?

Guido Moriotto
Guido Moriotto
5 Novembre 2020 7:28

Ieri il maestro Conte ha distribuito agli scolari la scatola dei colori.