Il 4 luglio di Trump: “Fermeremo il nuovo fascismo di sinistra”

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  • Pubblichiamo il discorso che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha tenuto ieri in occasione delle celebrazioni per il 4 luglio, giorno dell’indipendenza, al monte Rushmore, nella cui roccia sono scolpiti i volti dei presidenti George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.
    (Testo tradotto dal quotidiano “La Verità”). 

Non potrebbe esserci posto migliore per celebrare l’indipendenza dell’America, se non sotto questa magnifica, incredibile, maestosa montagna monumentale, dedicata ai più grandi americani che siano mai vissuti. Oggi, rendiamo omaggio alle vite eccezionali e alle straordinarie eredità di George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Teddy Roosevelt . Sono qui come vostro presidente per proclamare davanti al Paese e davanti al mondo che questo monumento non sarà mai profanato, questi eroi non saranno mai sfregiati, il loro retaggio non sarà mai distrutto, i loro successi non saranno mai dimenticati e il Monte Rushmore resisterà per sempre come tributo eterno ai nostri antenati e alla nostra libertà. […]

La nostra nazione sta assistendo a una campagna spietata per spazzare via la nostra storia, diffamare i nostri eroi, cancellare i nostri valori e indottrinare i nostri figli. Folle rabbiose stanno cercando di abbattere le statue dei nostri fondatori, sfigurare i nostri monumenti più sacri e scatenare un’ondata di crimine violento nelle nostre città. Molte di queste persone non hanno idea del perché lo stiano facendo, ma alcuni sanno esattamente che cosa stanno facendo. Pensano che il popolo americano sia debole, molle e sottomesso. Ma no, il popolo americano è forte e orgoglioso e non permetterà che il nostro Paese e tutti i suoi valori, la sua storia e la sua cultura gli siano sottratti. Una delle loro armi politiche è cancellare la cultura, scacciare le persone dal loro lavoro, gettare nella vergogna chi dissente e chiedere la totale sottomissione di chiunque non sia d’accordo.

Questa è la definizione stessa di totalitarismo, ed è completamente estranea alla nostra cultura e ai nostri valori e non ha assolutamente posto negli Stati Uniti d’America. Questo attacco alla nostra libertà, alla nostra magnifica libertà deve essere fermato e sarà fermato molto rapidamente. Non tuteleremo questo movimento pericoloso, proteggeremo i figli della nostra nazione da questo assalto radicale e preserveremo il nostro amato stile di vita americano. Nelle nostre scuole, nelle nostre redazioni, persino nelle nostre sale riunioni aziendali, c’è un nuovo fascismo di estrema sinistra che richiede fedeltà assoluta. Se non parlate la sua lingua, non eseguite i suoi rituali, non recitate i suoi mantra e non seguite i suoi comandamenti, allora sarete censurati, banditi, inseriti nella lista nera, perseguitati e puniti. Non succederà a noi. Non fate errori. Questa rivoluzione culturale di sinistra è progettata per rovesciare la Rivoluzione americana.

In tal modo distruggerebbero la stessa civiltà che ha salvato miliardi di persone dalla povertà, dalle malattie, dalla violenza e dalla fame e che ha portato l’umanità a nuovi livelli di successo, scoperta e progresso. Per renderlo possibile, sono determinati a demolire ogni statua, simbolo e memoria della nostra eredità nazionale. […] Questo è il motivo per cui sto schierando le forze dell’ordine federali per proteggere i nostri monumenti, arrestare i rivoltosi […] Il nostro popolo ha una grande memoria. Non dimenticherà mai la distruzione di statue e monumenti, dedicati a George Washington, Abraham Lincoln, Ulysses S. Grant, abolizionisti e molti altri. Il caos violento che abbiamo visto nelle strade e nelle città che sono gestite dai democratici liberal è il risultato prevedibile di anni di estremo indottrinamento e faziosità nell’istruzione, nel giornalismo e in altre istituzioni culturali.

Contro ogni legge della società e della natura, ai nostri figli viene insegnato a scuola a odiare il proprio Paese e a credere che gli uomini e le donne che l’hanno costruito non fossero eroi ma persone cattive. La visione radicale della storia americana è una rete di bugie, ogni visione viene rimossa, ogni virtù viene oscurata, ogni motivazione viene alterata, ogni fatto viene distorto e ogni difetto è amplificato fino a quando la storia non viene epurata […]. Questo movimento sta attaccando apertamente l’eredità di ogni persona sul Monte Rushmore. Hanno macchiato il ricordo di Washington, Jefferson, Lincoln e Roosevelt. […] Nessun movimento che cerca di smantellare queste preziose eredità americane può nutrire nel profondo un amore per l’America. Non può succedere. Nessuna persona che tace sulla distruzione di questa eredità splendente può condurci a un futuro migliore.

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9 Commenti

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  1. Caro Alfredo,
    le rispondo perche’, nonostante adoperi nei confronti degli USA una terminologia invereconda, dettata da un odio forse dovuto a personale frustrazione, con lei si puo’ discutere perche’ non ricorre ad insulti gratuiti al contendente.
    Ammetto pero’ che mi e’ dispiaciuto che non abbia trovato 3 minuti per il mio video: ovviamente non si trattava dei miei gusti musicali, ma della cornice in cui si svolgeva il concerto: 200.000 giovani che ballavano e cantavano sotto le bandiere della Confederazione -non erano schiavisti che inneggiavano alla secessione e ad una nuova guerra civile!- ma soltanto giovani che volevano divertirsi liberamente: in America si puo’ fare. A Hong Kong se inneggi all’ Inghilterra e’ tradimento e incitamento alla rivolta: c’ e’ l’ ergastolo. Ma per lei e’ meglio la Cina; un vero liberale.
    Ma gia’ il fatto che lei senta il bisogno di aggiungere “democratico”, mi insospettisce. Sara’ perche’ le mie letture sono datate, sara’ perche la sua aggiunta o e’ pleonastica o veicola di nascosto un altro messaggio (di tipo demagogico?), ma io ho sempre pensato che il semplice termine “liberale” contiene in se’ l’ idea di democrazia: il Parlamento, il suffragio universale, la pruralita’ dei partiti, il pubblico dibattito delle idee SONO idee liberali, invenzione liberale, prodotto della filosofia anglo-sassone, il piu’ alto grado di civilta’ fino ad oggi espresso dall’ uomo, l’ unica Civilta’esistente in un mondo ancora prevalentemente dominato da sistemi statali primitivi, autoritari e-o totalitari. Qualcuno crede di trovarne l’ origine in Grecia. Niente di piu’ errato: ad Atene votava un pugno di persone e l’ eta’ d’ oro fu quella di un’ oligarchia illuminata.
    La democrazia moderna nasce nel 1500 in Inghilterra.
    In economia, Keynes non puo’ essere preso come modello dalla teoria liberale. Anche se, in verita’, puo’ essere utilizzato in gravi momenti di crisi: la Grande Depressione, il dopoguerra, il 2008, il Covid, quando le attivita’ private chiudono e la circolazione della ricchezza si ferma: in questi frangenti, l’ unico che si puo’ indebitare ad un livello impossibile per i privati, e’ lo Stato, che pero’ deve immediatamente ritirarsi una volta finita la crisi. Perche’ proprio in questo consiste il liberalismo: la continua contrazione delle attivita’ dello stato.
    Ovviamente, lo stato dovra’ cedere ai privati le sue attivita’ a caro prezzo e non come han fatto certi prodi
    cavalieri delle svendite agli amici degli amici. Ma questo e’ un altro discorso.
    In situazioni normali, lo stato spreca e distrugge risorse: lo stato di Keynes fa scavare buche e poi le fa ricoprire. Il New Deal fu un grande fallimento; qualche diga e qualche strada. La Depressione negli USA fini’ grazie alle commesse militari della guerra al nazismo.
    Lei, caro Alfredo, non puo’ dirsi liberale: col metro travagliesco sarebbe appropriazione indebita, nella fattispecie art.498 c.p.: usurpazione di titoli e onori.
    La saluto cordialmente

    • Caro Raffaello “Sweet home Alabama” è un brano country rock sicuramente gradevole, un inno d’amore per uno stato molto criticato ed il concerto del video si svolse pochi mesi prima dell’incidente aereo in cui perse la vita anche il leader del gruppo, Ronnie Van Zant (senza la d, nessuna parentela con il grande Little Steven). Balza all’occhio il monocromatismo bianco del pubblico e, se devo essere sincero, ci sono due straordinari brani coevi che parlano del sud in modo assai diverso, “Southern man” e “Alabama” del fantastico Neil Young. I Lynyrd Skynyrd erano, a modo loro, portavoce di una visione romantica ed edulcorata del sud degli Usa, che appartiene solo alla finzione letteraria e cinematografica, ma la realtà storica non è descritta da “Via col vento” (che resta un capolavoro), ma da “12 anni schiavo”. Per il resto La ringrazio per le Sue parole nei miei confronti e Le posso confermare che ha ragione, la frustrazione è altissima, ma per avere evitato di aprire gli occhi e di guardare la vera essenza degli Usa per troppi anni, ottenebrato da una ideologia fatta della stessa sostanza che imputavo agli antiamericani. Ogni pagina di storia che sfoglio trovo un orrore, ogni scena dell’attualità che vedo scopro un’aberrazione. Normale essere frustrato. Cordiali saluti.

  2. Bisogno di buona educazione e rispetto a ogni uno di noi. Bisogna di regole ben precisi per la sicurezza di ogni uno di noi. Bisogna di molta polizia per le steade supratutto quelli popolari. Bisogna togliere le armi da le strade. Avere un arma si, ma cin determinate regole e responsabilità seria.

  3. Uno e’ liberaldemocratico, l’ altro crociano, ma in politica guardano al nazi-comunista Xi e al regime terrorista degli ayatollah, mentre in economia seguono Keynes, dato che Mao e Stalin non van piu’ di moda. Ma anche Mussolini con l’ IRI si era comportato bene, nel solco, del resto, della sua formazione socialista.
    Viva Kim! almeno non si maschera.
    Dovro’ rivedere le mie teorie: io ero partito da Locke e dalla filosofia inglese del 1600. Dovro’ mettermi a studiare il Celeste Impero: sembra che siano li’ le radici di liberalismo e democrazia.

    • No carissimo la verità è che un liberaldemocratico (e penso anche un crociano) non può avere nulla da condividere con la plutocrazia autoritaria neofeudale segregazionista Usa. Quanto a Keynes, un liberale non ha alcuna remora nell’individuazione di un ruolo per lo stato. Cordiali saluti.

      • > plutocrazia autoritaria neofeudale segregazionista

        Lo dice in modo seriamente convinto, ma penso che lei conosca il problema di quelli che gli anglosassoni chiamano “loaded terms”. Non è possibile onestamente tenere il dibattito sul razionale con queste affermazioni, il che significa che, al di là di comportamenti riprovevoli che non condivido, si viene indotti a pensare che il dibattito stesso è inutile, visto che dall’altra parte sembra esserci un muro.

        • Gentilissimo Luca, comprendo il Suo ragionamento, che viene da un uomo di scienza pacato, che ho imparato ad apprezzare su questo blog. Anch’io, quando leggo certi commenti su Trump, sono sconfortato, perché sembra che la realtà sia uscita di scena e che tutto ciò che è stato detto di lui in almeno quarant’anni, sia frutto di menzogna. Una congiura ereditata fra generazioni di addetti all’informazione. E reagisco utilizzando iperboli che, peraltro, rientrano più facilmente nel lessico di un convertito (riguardo agli Usa) come me. Cerco però di spiegare la mia definizione. Plutocratica. : perche la grande ricchezza e le lobbies detengono un potere sconosciuto nei paesi che si definiscono democratici; in nessun paese il finanziamento della politica (quindi la sua corruzione, anche se non perseguibile penalmente, ed il suo asservimento agli interessi dei finanziatori) neppure sfiora l’enorme massa di denaro riversata sui candidati. Quando un candidato riceve da un solo contributore alcune centinaia di milioni $, alla sua indipendenza è difficile credere. Del resto furono i padri fondatori a concepire il paese oligarchico ed a redigere una costituzione conseguente. La celebre sentenza della corte suprema citizen united è stato il colpo di grazia.
          Autoritaria : pena di morte, la più grande popolazione carceraria del pianeta, polizie che ogni anno uccidono più di mille persone, in larga maggioranza inermi, ed utilizzano una violenza gratuita (ho assistito ad un paio di arresti e sono rimasto basito), un sistema giudiziario basato su censo ed etnia degli interessati, fosse pure un banale regolamento di confini. Neofeudale : è una mia modestissima invenzione, discendente dal fatto che la plutocrazia non si applica solo a livello federale, ma anche statale e locale, dove potentati più o meno piccoli impongono la loro volontà, determinando la scelta di governatori, giudici, sceriffi che diventano gli esecutori dei loro ordini. Nel sistema feudale ricchezza e potere coincidevano, il paragone non mi sembra astruso. Segregazionista : non credo sia necessario dire molto. Sono tre le fasi di questa macchia, la prima una schiavitù feroce e spietata, poi le c.d. leggi Jim Crow di esclusione da qualsiasi diritto, corredata da massacri come quello di Tulsa 1921 e da migliaia di linciaggi ed infine, dopo le leggi sui diritti civili, l’azione congiunta polizia tribunale carcere cui assistiamo oggi.
          Chiedo scusa per la lunghezza e La ringrazio per il piacere della discussione.

        • Il problema, molto banalmente, è che i fatti indicano come la “plutocrazia autoritaria neofeudale” (e razzista verso i bianchi, specie se maschi eterosessuali e cristiani) sia esattamente costituita dall’opposto di chi afferma lui.
          Quindi in sostanza lui difende questa “plutocrazia autoritaria neofeudale”.
          Al di là di termini coloriti, ma perfettamente usabili se fondati, secondo me.

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