Il cenone e gli sci non sono una colpa

Condividi questo articolo


00:00 Questi cialtroni ci dicono di restare a casa a Natale, ma in realtà sono loro che dovrebbero andare a casa a Natale. Nessun giornale contesta l’assunto: con 50 mila morti non si può andare a sciare. E invece è un’attività – al pari di altre – che andrebbe rivendicata. Non dobbiamo sentirci in colpa. Con la Seconda ondata altro che Modello Italia…
04:25 Il governo in ritardo su tutto, ora è ufficiale anche sul Recovery Fund. Per questo Berlusconi non dovrebbe “aiutarli”.
06:40 Vaccini, arriva quello inglese e Crisanti ci ripensa. Un grande Nordio che spiega perché il prof ha detto una scemenza.
08:05 Modello Italia? La Seconda ondata sta dimostrando che, al contrario, siamo tra i peggiori d’Europa.
08:57 L’arrogante Morra “cucinato” da Buccini. Questo articolo dovrebbe far riflettere Forza Italia.
12:23 La follia dello sciopero dei dipendenti pubblici.
14:25 Credit Agricolè mette mano al portafoglio per comprare Creval.
15:15 Il giallo dei servizi segreti che “seguivano” Lucio Battisti: ne scrive un favoloso Paolo Giordano

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


20 Commenti

Scrivi un commento
  1. Io credo che, la vaccinazione debba costituire l’estrema ratio, per le patologie per gli antigeni, di cui si conoscono le sequenze genomiche e mi spiego: per ottenere un vaccino, abbiamo bisogno di isolare il batterio o virus entrare nel sui genoma e fotografare il sequenziamento, vale a dire le zone attive dell’RNA. Con questi dati dobbiamo ottenere una immagine negativa, che ci consenta la realizzazione vaccinica. Cioè, al sistema linfocitario, vengono presentati questi negativi ( le sequenze) in modo tale, da formare anticorpi specifici verso quell’antigene. Purtroppo ci troviamo di fronte ad antigeni (coronavirus o retrovirus che dir si voglia) che modificano le loro sequenze. Basti pensare alla realizzazione dei vaccini influenzali, che cambiano ogni anno. Vsle a dire il vaccino di quest’anno non è più efficace l’anno prossimo. Questa è stata la peggiore lotta, per la realizzazione di un vaccino dell’HIV, anch’esso un retrovirus. Allora a questo punto, mi chiedo se non sia più saggio, meno complicato e meno pericoloso, stimolare il nostro sistema immunologico, il che è realizzabile, rendendo più combattivi i soldati del nostro organismo, invece di accogliere mercenari di dubbia e relativa difesa per la nostra salute. Non c’è stato uno straccio di virologo, che abbia parlato del nostro sistema immunologico. Sembra che il Padreterno ce l’ha donato per fare scena. Se siamo in vita, grazie alle reazioni immunologiche che avvengono ogni attimo della nostra vita.

  2. “Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale”
    “Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”.
    “Discutere di Natale e Capodanno è ancora più fuori luogo”
    “Non dobbiamo perdere il senso di comunità”.
    (Boccia 23/11/20)

    • Boccia di fuori luogo c’è solo lo sciopero degli statali!

      La gente è sempre morta e il mondo non si è mai fermato!
      Da fonti istat 2019, ogni giorno in Italia muoiono 1770 persone al giorno, vi è mai fregato qualcosa di queste?
      Per loro non è fuori luogo qualsiasi festeggiamento?
      BASTA IPOCRISIE DA DUE SOLDI!

      • Ci sono malati (non di covid) per i quali questo potrebbe essere l’ultimo Natale perché potrebbero non arrivare al prossimo e voi volete rubarglielo!
        Volete privarli della gioia di passarlo con i propri cari.

  3. @nicola biffi..DECREPITA RAVANELLA troppooo FORTE…hai fatto ridere pure mio nipote e questo mi ha reso felice….Poi ho provato a cercare un “diversivo eccitante x strada” ma cacchio fà un freddo della Madonna (senza offesax la Madonna) SY NO WAY… Ora che sono rientrata solo una domanda: ma ci sei poi andato a “quer paese” dove ci stanno un sacco di Pidioti amici tuoi? Ah ho capito, manco lì t’hanno fatto entrare..”Porta pasiensa” capita…forse non hai detto “al primo cittadino amico mio” che tte ce mannavo io..
    P.S.Se la smetterai di insultare il dott.Porro ed il suo forum prometto di non MANDARTI +AFFANCULO!!!!!GOT IT?

  4. ma perchè non fanno i controlli che hanno fatto in Alto Adige con il controllo del 60% della popolazione con un 2-3000 infermieri che fanno i controlli della positività ed isolano gli infetti che avrebbero potuto contagiare 95.000 persone. L’alto Adige una volta isolati i contagiati toglie il lock down. Stupendo questo metodo che avrebbero potuto applicare in Italia.

  5. @nicola biffi visto che ne hai le scatole piene di questo forum ecc perché non te ne “rrrivaiii” a fffanculo? Così il mio consiglio ti concilia il sonno???

    • Senti, decrepita ravaNella; credo che tu abbia un disperato bisogno di un diversivo ‘eccitante’. Cercalo per strada, non qui.

  6. In quella Svezia dove, secondo gli scribacchini italiani, la settimana scorsa la situazione era “preoccupante ” perché avevano sui 6000 contagi, in questi giorni i contagi oscillano tra i 2000 e i 3000 e i morti tra i 5 e i 15.( fonti sempre worldometer)
    Tutti gli svedesi si stanno domandando perché non abbiano seguito il modello italiano.
    E si stanno anche rispondendo. Perché loro non sono pazzi.

    • C’è da dire che Anders Tegnell (il famoso epidemiologo che ha pensato questa strategia) è sotto attacco anche dal governo, che vorrebbe misure più “stringenti”.

      Non farsi prendere dal panico non sembra essere una caratteristica dei governi d’oggi.

    • C’è da dire che Anders Tegnell (il famoso epidemiologo che ha pensato questa strategia) è sotto attacco anche dal governo, che vorrebbe misure più “stringenti”.

      Non farsi prendere dal panico non sembra essere una caratteristica dei governi d’oggi.

      (arriverà doppio, ho inserito una mail sbagliata)

    • Ma vuole mettere con scrivere sui social che qui ci sono 853 morti (ripetuto in lettere così sembrano di più), e che chi vuole andare a sciare come in discoteca (causa ormai appurata della seconda ond.ata, per il suddetto, evidentemente) si deve vergognare?
      Serietà e scienza vs irresponsabilità, secondo questi soggetti.

      • La ripetizione in lettere e per costringere chi legge a soffermarsi sul dato, sul concetto, non per farli sembrare di più , che se uno non vuol capire anche scrivessi 10 exp 1000 non otterrei alcun effetto.
        Allora esagero e riporto la definizione di scienza dal dizionario: Dal latino scièntia = sapere
        Il lemma 1 lo salto perché definito raro, 2. Conoscenza esatta e ragionata che qualcuno ha grazie allo studio, all’esperienza, all’osservazione; 3. Complesso dei risultati dell’attività speculativa umana volta alla conoscenza di cause, leggi, effetti e intorno ad un determinato ordine di fenomeni, e basata sul metodo, lo studio e l’esperienza.
        Se cerco di applicarlo a qualsiasi di quelli definiti scienziati ho qualche problema di identificazione.

        • Nel caso del suddetto, la ripetizione in lettere è secondo me semplicemente un espediente retorico per calcare la mano.
          Intanto, forza Austria.

  7. Rileggendo i commenti pare una sfida fra sciatori e segregazionisti, invece è in ballo l’economia di svariate regioni, la vita di intere famiglie, gli investimenti di migliaia di imprese che creano occupazione. Nelle zone montane, prima dell’avvento dell’attività turistica invernale (non c’è solo lo sci), si emigrava alla grande, i trentini andavano a fare i gelatai in Germania, ma che Ka..spita state a dire, l’avete mai visto uno skilift?

    • Secondo Lopalco aprire le piste sarebbe pericoloso per l’elevato tasso di umidità.
      Credo che l’unico pericolo di assembramento sia nei rifugi.
      Per il resto sulle piste c’è meno del 10% dell’assembramento del lungomare di Napoli, che abbiamo visto in tv 2 settimane fa.

      • Lopalco pensasse all’umidità del Tavoliere delle Puglie, in montagna il clima è secco, tira vento e pure gelido. Nei rifugi distanziamento e servizio ai tavoli che sono per lo più all’esterno.

      • > per l’elevato tasso di umidità.

        Ma che sta dicendo (Lopalco)? Da quel che si sa una maggiore umidità correla *negativamente* con la trasmissione del virus: l’ipotesi che circola è che renda le goccioline più grandi, e quindi più pesanti, facendole cadere al suolo prima che facciano grandi distanze.

        Nei climi secchi sembra esserci l’effetto opposto.

        • L’alto tasso di umidità in cima alle Tofane, forse nemmeno dopo un temporale autunnale tipo Vaia del 2018.
          Ricordo che c’è la freccia del cielo che arriva a Cima Tofana m 3244: il panorama è sublime.

  8. Caro Nicola, le affermazioni precedenti di Crisanti sul voler vedere i dati e sulla fretta rimangono una ovvietà incontestabile, qualsiasi cosa abbia scritto Nordio (ci dica almeno dove e quando però).
    Penoso caso mai che ritratti parzialmente (magari il copione era già scritto), dopo essere stato crocefisso per aver detto una cosa giusta.
    Questo dà la misura di quanto sia oscurantista il dibattito.
    Bassetti no comment.

    Entrambi confermano quanto ho affermato un paio di giorni fa: non ci si può fidare di nessuno.

    Polito evidentemente non capisce ciò di cui sta parlando.
    Andare in aereo è una libera scelta, e le critiche sono all’ordine del giorno, come giustamente ricorda in merito al 737 max.
    Non ci sono nè obblighi nè ricatti nè nulla di quanto si veda da anni in campo sanitario.
    Si potrebbe chiedere a Polito come è possibile che gli “esperti”, dopo decenni di industria dell’aviazione, abbiano fatto un aereo che non funziona come dovrebbe.
    E com’è possibile che tutti i controlli, tutte le agenzie, tutti i certificatori, (che nel settore sono moltissimi) non lo abbiano fermato in tempo.
    Per la cronaca, parte della risposta sta nella mania di controllo e nell’eccessiva fiducia negli automatismi informatici (la cui visione ideologica ed estremista odierna fa parte del totalitarismo scientista), ma non voglio divagare.

    Il giorno in cui vedremo ridicole levate di scudi contro chiunque osi fare domande e considerazioni legittime sulla sicurezza degli aerei, be’, sarà il giorno in cui fidarsi meno del trasporto aereo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *