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Il Coronavirus rischia di infettare anche la nostra economia - Seconda parte

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La Principe fa infine un’ultima interessante considerazione: «Si parla molto della perdita di consumi che subirà la Cina; anche in considerazione del fatto che oggi i consumi sono il driver principale della crescita in Cina (oltre il 76%). È certamente vero che alcuni consumi saranno persi per effetto del Coronavirus. Altri però saranno solo posticipati. Ma, cosa importantissima, molti saranno semplicemente trasferiti dal reale al digitale. Per comprendere questo terzo passaggio è fondamentale ricordare che la Cina è di gran lunga il più grande mercato dell’e-commerce al mondo: 1.500 miliardi. L’America, che è il secondo più grande mercato al mondo, è grande meno della metà: 600 miliardi dollari».

Non c’è una morale in questa brutta storia. Ma qualche considerazione di scenario. La Cina, da dove è nato tutto, rischia certo un rallentamento, ma non più di questo. L’America è in buona salute e, a parte considerazioni elettorali, se la caverà. Se la bolla dovesse scoppiare, sarebbero invece guai neri per le economie come quella italiana, che vivacchiano da anni.

Nicola Porro, Il Giornale 22 febbraio 2020

 

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