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Il decreto dignità è un disastro. Un esempio? I saldi…

Il decreto dignità? Indignitoso, per usare un facile gioco di parole. La Confesercenti ha calcolato che sono 633.000 i contratti a tempo determinato in scadenza alla fine dell’anno e che, di questi, la maggior parte non saranno rinnovati. Andrà a finire che questi lavoratori saranno sostituiti da altri o si faà del nero.

E il motivo è semplice. Ne parlo in questo video, ricorrendo a un esempio molto semplice fatto dal Corriere della Sera: quello dei saldi.

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3 Commenti

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  1. La verità è che gli italiani frustrati e bifolchi pur di sentire qualche panzana sull’euro e di vedere i negri fuori dalle balle accetterebbero anche i piani quinquennali di stalin.

  2. Non capisco perché i governanti in genere continuano a complicare le situazioni. Il rinnovo dovrebbe essere libero tranne nel caso che configuri un:attività lavorativa continuativa vera e propria. Per impedire che i datori di lavoro se ne approfittino e che si crei un stato di rivendicazioni sociali, si dovrebbe concedere il rinnovo con una paga più alta che permetta al lavoratore di crearsi una pensione integrativa.

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