Cronaca

Il gesto di Davide che restituisce fiducia nell’umanità

Nel giorno della condanna, il giovanne accoltellato compie un gesto raro che restituisce speranza e fiducia nel valore del perdono

Sono rimasta piacevolmente colpita e commossa dall’esempio di profonda umanità che il giovane Davide Simone Cavallo ha dato a tutti noi, non solo perché ha perdonato il suo aggressore ma lo ha anche abbracciato in tribunale, in occasione dell’emissione della sentenza di condanna.

Davanti a tutti quegli episodi di violenza di cui la cronaca ogni giorno ci informa, davanti a tutti quegli episodi che talvolta fanno perdere la fiducia nell’umanità, il gesto del giovane Davide infonde tanta fiducia e tanta speranza nel fatto che l’umanità può avere ancora l’ultima parola, che l’umanità può essere preservata e testimoniata.

Si tratta di un gesto che merita di essere conosciuto da tutti, dai giovani, innanzitutto, ma anche dagli adulti che spesso paiono dimenticare la dignità cui ciascuno di noi è chiamato a testimoniare e ad onorare. Il perdono è un atto difficile da compiere, è un atto che coinvolge la persona ferita, moralmente e fisicamente, è un atto che impegna chi lo esercita e dà un beneficio grandissimo a chi vive attorno a lui.

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Mi auguro che l’aggressore sia all’altezza del perdono ricevuto e possa iniziare un cammino di reale presa di coscienza del male compiuto e di desiderio di cambiamento, così da riparare alla ferita provocata non solo a Davide Cavallo ma all’intera società. Grazie, caro Davide, per il tuo esempio e la tua testimonianza: il tuo perdono rende più bella la nostra umanità che spesso pare aver dimenticato se stessa.

Suor Anna Monia Alfieri, 22 maggio 2026

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