Il nostro Nemico, lo Stato (Albert Jay Nock)

Il nostro Nemico, lo Stato! Nel titolo originale il punto esclamativo non c’è, ma nel 2020, annus horribilis inedito e straordinario funestato dall’emergenza pandemica, lo Stato in tutto l’Occidente, non solo sebbene in particolare in Italia, è riuscito in quattro e quattr’otto a trasformarsi in qualcosa che mai avremmo immaginato soltanto pochi mesi fa, persino nei nostri peggiori incubi: un padre-padrone inflessibile, capace di dettare regole spesso arbitrarie e incomprensibili, di cancellare libertà fondamentali del cittadino ignorando i sacrosanti diritti sanciti dalla Costituzione, d’imporre divieti e comportamenti persino nell’intimità domestica.

Di fronte a questo Stato-Leviatano che ci comanda a bacchetta a colpi di Dpcm e fagocita la nostra libertà personale, il punto esclamativo è un’aggiunta giustificata e quanto meno comprensibile al titolo di Nock, che contiene già di per sé una maiuscola molto indicativa: Nemico. La maiuscola ribadisce, evidenzia, personifica un moloch da contrastare. E non è che ne sentissimo il bisogno, ora, di una minaccia aggiuntiva, alla nostra libertà, impegnati come siamo a cercare di combattere il Coronavirus. Potremmo anche provare a porre, alla fine del titolo, un punto di domanda: Il nostro Nemico, lo Stato? E quanti di noi, di primo acchito, risponderebbero di no?

Albert Jay Nock è uno degli intellettuali più controversi e dei libertari più autorevoli del Novecento americano. Questo suo saggio, che rientra fra i trattati politici fondamentali per il pensiero libertario del XX secolo, lo scrive nel 1935, in pieno New Deal. In Italia ha fatto la sua comparsa sul mercato editoriale solo sessant’anni dopo, nel 1995, pubblicato da Liberilibri, e nonostante siano trascorsi oltre otto decenni dalla sua pubblicazione, la questione della contrapposizione fra potere sociale e potere statale, centrale nel libro, riemerge e torna oggi tremendamente di attualità. Scrive Nock: «Così come lo Stato non ha denaro suo, tanto meno esso ha potere proprio. Tutto il potere che ha è quello che gli concede la società, oltre a quello che confisca di tanto in tanto con un pretesto o con un altro; non esiste alcuna altra fonte da cui scaturisca il potere dello Stato. Pertanto, qualunque assunzione di potere da parte dello Stato, che sia per donazione o per sequestro, diminuisce il potere della società.»

Lo Stato dunque è nemico della società e di conseguenza della libertà umana perché, come spiega Luigi Marco Bassani nell’Introduzione, è «l’organizzazione dei mezzi politici, esso nasce per garantire ad una classe di sfruttatori la possibilità di vivere e prosperare ben al di là dei propri mezzi economici. […] “Lo Stato, detentore monopolista della forza, è il massimo agente coercitivo nei confronti dell’individuo, nonché il principale violatore dei suoi diritti.”»

8 dicembre 2020

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19 Commenti
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Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
22 Dicembre 2020 15:50

Condivido. Andrebbe aggiunto che il Moloch-Stato fagocita tanto più le nostre libertà quanto più noi glielo consentiamo. Esso avanza perché, dove, quando e quanto noi arretriamo. Mascellone Buonanima diceva “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”.

Laval
Laval
9 Dicembre 2020 8:58

Lo stato, attraverso le sue istituzioni e le norme giuridiche, esercita la propria sovranità sul territorio e sul popolo che lo occupa.
Le forme di governo all’interno del suo ordinamento devono perseguire l’interesse collettivo e le singole problematiche che vanno risolte nell’interesse del quadro generale, la collettività.
Noi abbiamo un governo che è fermo nella visione del singolo problema che non risolve perché non lo colloca nel quadro generale, cioè nell’interesse collettivo.
Ogni tentativo di risoluzione decade in quanto danneggia un altro interesse causando il caos.
Porto un esempio:
Il trasporto pubblico è un bene prezioso che decade quando le persone sono costrette a sovrapporsi le une alle altre causando sofferenza, trasmissione di infezioni ecc.
Lo stato può essere amico o nemico a seconda del soggetto giuridico (governo) che lo rappresenta.
Uno stato teso a cedere parte del territorio ad altri stati, le sue aziende, il suo capitale tra cui quello immobiliare svalutato, che non è capace di risolvere il problema sanitario ecc. è nemico di se stesso, il nostro nemico da mandare a casa.

Luca Beltrame
Luca Beltrame
8 Dicembre 2020 23:13

Come diceva Reagan, non c’è peggior frase che sentirsi dire “Sono del governo, e sono qui per aiutarla.”.

Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
8 Dicembre 2020 21:27

La realtà è una, ciascuno la vede coi propri occhi, la analizza col proprio cervello
e la giudica con la propria cultura. Quindi le verità sono tante quante siamo noi,
sono opinioni, punti di vista, considerazioni personali; tutte valide se espresse con onestà. Spesso il “non sono d’accordo” viene sostituito dal “tu stai zitto”;
così non si va da nessuna parte, né verso Destra né verso Sinistra, ma solo verso qualche “assolutismo”; nostalgicamente intitolato a Stalin od a Hitler poco cambia.

Di “libero mercato” nel nostro Paese ne ho sempre visto poco. Giusto in piazza,
il martedì. Altrove, monopolii statali produttori di debiti e monopolii privati che esportano gli utili nei paradisi fiscali. Sanità regionale data in mano alle mafie locali (monopolio privato sconosciuto al fisco); appalti truccati depenalizzati,
libera concorrenza relegata a settori marginali dell’economia e dei servizi.
I costi lievitano, la qualità scende e mai nessuno ne risponde.
Tutto legale o protetto dalla magistratura, compiacente o persecutrice a seconda del caso.
Siamo in un Paese ove la Democrazia, il merito, la libertà non sono MAI arrivate.
Poi ci si sputa addosso a vicenda, ma il problema non è essere fascisti o comunisti: il problema è essere CORROTTI.
Lo Stato è Nemico quando è CORROTTO. Gli ideali politici c’entrano poco.

Gianluca
Gianluca
8 Dicembre 2020 21:03

Come era facile pronosticare, lasciare il blog aperto a chiunque senza attuare nessuna azione di contrasto all’invadenza dei comunistelli dei centri sociali, ha ridotto il tutto a una latrina. In attesa che sia data la possibilità di segnalare insultatori professionali, provocatori h.24, semplici okkupatori di spazio pagati per mandare ad putas il sito, sapete che faccio? Manu ciao a tutti.

Nico Tanzi
Nico Tanzi
8 Dicembre 2020 20:49

Io gli amici me li scelgo, e son contento di averne. Allo stesso modo mi scelgo i nemici, anche se possibilmemte evito di averne. Lo Stato per me è un conoscente, non sempre simpatico, al quale non do molta confidenza. Non vorrei che se ne approfittasse…

Mobius
Mobius
8 Dicembre 2020 18:40

Chi da ragazzo è stato per qualche tempo in collegio ricorderà qualcuno dei propri istitutori. Bene, i nostri politiconzi, spalleggiati dai giudici, sono tali e quali. Considerano i cittadini come ragazzotti da tenere a freno, da far rigare dritto, all’occorrenza da raddrizzare. Vaglielo a spiegare che a noi non frega nulla delle loro fisime; il loro compito, per quanto attiene al sociale, è quello di lasciar fare a chi sa fare, senza mettere bastoni fra le ruote e senza rompere le scatole a chi lavora e produce.

Albert Nextein
Albert Nextein
8 Dicembre 2020 18:02

Libro molto utile ed istruttivo.