Cronaca

Il poliziotto zittisce l’assessore Pd: “Repressione? Bisogna manganellare di più”

In diretta tv l'agente ha il coraggio di dire la verità di fronte al delirio di Lorenzo Pacini, candidato alle primarie del centrosinistra

Come possiamo non dare ragione a Pasquale Alessandro Griesi, poliziotto e sindacalista di Fsp? Ieri, ospite di a Rete4 per discutere di quanto successo a Milano e in altre città, si è trovato nella triste posizione di dover commentare il delirio di Lorenzo Pacini, assessore Pd del Municipio 1 di Milano, nonché candidato alle primarie del centrosinistra per diventare sindaco della città che i maranza hanno messo a ferro e fuoco.

Parlando degli scontri e dei saccheggi che si erano verificati sabato pomeriggio (e che poi si sono ripetuti anche domenica), Pacini aveva dato la propria solidarietà non agli agenti feriti ma ai manifestanti. “Oggi a Milano – ha detto in una storia Instagram – ci sono state manifestazioni contro il caro vita, contro un sistema che opprime la classe lavoratrice, gli studenti e le persone in generale. Qual è stata la risposta? Ovviamente manganellate e una repressione ingiustificata, da parte della polizia, che ha portato a tensioni e scontri”. E ancora: “Anche a Milano diverse persone si sono fatte male. A tutti i ragazzi che avete subito pestaggi da parte delle forze dell’ordine massima solidarietà e vicinanza. Siamo con voi, è molto importante continuare a resistere e lottare perché questa democrazia appartiene a noi, questo Paese appartiene ai suoi studenti e alla sua classe lavoratrice”.

Finito nella bufera, Pacini aveva provato a correggere il tiro. “Vedere la città danneggiata – aveva detto a LaPresse domenica mattina – non piace a nessuno, figuratevi a me che sono assessore di quel Municipio e già oggi ci stiamo occupando di sistemare le strade, ma quei danni si riparano. I danni che non si riparano sono quelli di una classe di governo che impoverisce gli italiani e difende potenti, oligarchi e sfruttatori”.

Lapidaria la replica di Griesi: “Non c’è nulla di istituzionale in quello che ha detto” Pacini. Pensare che i violenti siano quelli in divisa è una follia. Quindi, aggiunge, “mi faccio attaccare per quello che sto dicendo: ci sono state troppe poche manganellate. Con questa gente non c’è alternativa. Altrimenti muoiono i poliziotti e i turisti vengono sequestrati dai violenti”. Chapeau.

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