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Il trucco dell'”ultimo sforzo”

draghi gelmini(1)

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Un anno e mezzo di convivenza con un virus insidioso e pericoloso, ma non in verità più dei tanti che l’umanità ha conosciuto lungo la sua plurimillenaria storia, imporrebbe un sano pragmatismo e poca retorica. A questa regola dovremmo attenerci tutti, ma in primo luogo coloro che per ruolo istituzionale hanno il compito di mettere in atto le politiche di gestione e contenimento del virus. Avendo fatto la scelta, in sé abbastanza irrazionale, di inseguire il virus con le sue molteplici varianti per sgominarlo, prestando poco attenzione al lato pur importante delle cure per chi malauguratamente l’infezione la contrae, ci si è messi in un gorgo ove è appunto il nostro nemico e non noi a dare le carte. Ciò imporrebbe perciò anche molta cautela nell’uso delle parole, per non creare illusioni e falsi ottimismi destinati poi a essere sconfessati dalla realtà creando inutili rancori e disillusioni.

Parlare perciò, come ancora ieri ha fatto la pur brava ministra Maria Stella Gelmini, di un “ultimo sforzo” per uscire dall’emergenza, cioè per sconfiggere il virus, non fa che reiterare un errore commesso ormai già diverse volte in questi mesi e che ha fatto sì che ogni sacrificio richiesto fosse presentato come l’ultimo e definitivo senza che in verità fosse tale. E che anche in questo caso ci siano buone possibilità che così sia, è fin troppo evidente se si presta un po’ di attenzione ai fatti e si prova ad essere onesti intellettualmente (prima di tutto con se stessi).

Ma l’aspetto più fastidioso della questione è che la retorica dell’“ultimo sforzo” nasconde una verità inoppugnabile, e cioè che di “ultimo sforzo” in “ultimo sforzo” è sempre più l’“emergenza” a diventare (la nuova) normalità. E poiché l’emergenza esige come risposta lo “stato d’eccezione”, cioè la sospensione delle regole formali della democrazia e in misura più o meno ampia delle libertà fondamentali, il rischio è che eccezione diventi in quest’ottica proprio un eventuale ripristino di quelle regole e del totale e erga omnes (cioè non discriminatorio) accesso a quelle libertà. È questo, a mio modo di vedere, il punto vero della questione, attorno a cui un po’ tutti girano attorno senza affrontarlo di petto: le classi dirigenti perché protese a deresponsabilizzarsi e seguire la via più facile; i sì pass perché soggiacenti alle retoriche dominanti, tutte fra l’altro disponibili a buon mercato; i no pass perché, pur avvertendolo, non lo portano a concetto o lo “corrompono” con richieste, pur sacrosante ma banali”, di esenzioni e allentamento della presa. Ed è un punto dirimente perché chiama in causa nientemeno che la natura e qualità della democrazia e il futuro delle nostre società.

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Giovanni Z.
Giovanni Z.
9 Agosto 2021 14:38

Commento solo per dire che coloro che si pongono dei dubbi sui vaccini non sono pochi, tra loro ci sono anche quelli già vaccinati, e anche medici e paramedici. I no-pass non sono un gruppo di esaltati, ma di dubbiosi. Ma invece di chiarire i loro dubbi si è preferita la strada del Green Pass: per carità, non chiamatelo obbligo, è solo un incentivo per portarti alla vaccinazione — attraverso successive limitazini della libertà e la perdita del posto di lavoro.

Ery
Ery
8 Agosto 2021 17:16

31 luglio 2021 – Rimini: Infermiera fedele al giuramento racconta retroscena che tutti immaginavamo.

https://www.youtube.com/watch?v=tFrIuadhE5Q

Davide V8
Davide V8
8 Agosto 2021 16:00

Comunque bene il discorso sull’ultimo sforzo.
L’emergenza è diventata continua, e si è instaurato il principio che si possono distruggere libertà e regole costituzionali per la “salute”, anche quando non c’è niente di così eccezionale.

Quindi questa è già la nuova normalità.

Tornare indietro sarà difficilissimo, faticoso, oneroso, e per nulla indolore.

Ringrazio personalmente tutti i fessi che hanno creduto a #andràtuttobene, 2 settimane per abbassare la curva, è per la nostra salute, ne usciremo solo col vaccino, lo stato ha il diritto di limitare la libertà per la “salute collettiva” (aka bene comune).

Grazie.
Non dimenticherò

Davide V8
Davide V8
8 Agosto 2021 15:54

>”E se il green pass ha una funzione anche di controllo, e in questo senso di prevenzione, siamo sicuri che esso non diventi presto definitivo, una sorta di seconda carta d’identità che, per fermare in anticipo terroristi, malintenzionati e virus di ogni tipo, permette di sapere tutto, ma proprio tutto, di noi?”

>”non perché tema l’avvento di improbabili “totalitarismi sanitocratici””

La vedo confuso, poichè la seconda E’ una parte qualificante della prima.

Vedete qualche pezzo, ma avete una specie di blocco che vi impedisce di fare 2+2.

Il totalitarismo sanitocratico E’ oggi, in quanto la vita è subordinata a esso.

dario
dario
8 Agosto 2021 13:18

Fascicolo sanitario.
Lo facciamo per il tuo bene e applicando le norme.
Intanto qualcuno quando sarà a regime avrà a disposizione tutti i dati supersensibili di ognuno di noi.
Ti controllo e so tutto di te, anche cosa butti nella spazzatura posso andare a controllare.
E ovviamente ti posso sanzionare o escludere.
Orwell grandissimo genio, purtroppo aveva previsto tutto.

Gaetano79
Gaetano79
8 Agosto 2021 12:47

Ottobre 2020: “Abbiamo istituito il sistema a colori per salvare il Natale”. Promessa non mantenuta.
Gennaio 2021: “Continueremo con il sistema a colori per salvare la Pasqua”. Un’altra promessa non mantenuta.
Luglio 2021: “Imponiamo il Green Pass ai bar e ai ristoranti per evitare nuove chiusure nei prossimi mesi”. Siamo sicuri che quest’altra promessa sarà mantenuta? Personalmente io ne dubito.

Claudio
Claudio
8 Agosto 2021 12:06

L’ultimo sforzo prima di essere purgati a vita
La Gelmini,come tutta Forza Italia mi fa’ pena
Queste decisioni,sono prese esclusivamente da Speranza e CTS e Draghi acconsente
Molto più facile vaccinare,che spendere sulla gestione sanitaria a domicilio,nuove terapie intensive,nuovi ospedali con reparti Covid
Finanziare la ricerca italiana
Comprare nuovi mezzi di trasporto
Nuove scuole
Personalmente pensavo che Draghi fosse più politico e meno economico

Fabry
Fabry
8 Agosto 2021 11:10

Gentilissimo Ocone. Lei avrebbe anche ragione. Ma mentre si disquisisce di riflessioni a un livello più elevato, qualcuno comincia a “buttarla li” sulla possibilità di un vaccino all’anno. Sottintendendo:
1) Fine emergenza mai
2) Fine GP mai
3) FIne vaccini a tuo rischio mai.
Chi ha mai dato a questi perfetti signor nessuno l’autorità e soprattutto la possibilità di violentare la sfera privata che si sono presi ? La cosiddetta “pandemia” ? Quella sulla quale l’ ISS confuta fake News dopo 2 anni di Fake News “istituzionali” giustificate con: “servono a mantenere alta la guardia ” ?