Caffè avvelenato

Il vero mistero della grazia a Minetti: perché il Quirinale l’ha fatto?

Ogni giorno un po' di veleno sulle cose del mondo

Sergio Mattarella e Nicole Minetti
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Qui al bar gli avventori hanno problemi più seri della grazia a Nicole Minetti. Però il succoso caso della primavera, prima di essere fagocitato dall’altro vero thriller (Garlasco), riserva un ultimo mistero: perché il Quirinale ha fatto quello che ha fatto? Perché, come colto dal panico, è sembrato affrettarsi a incolpare Carlo Nordio, per poi cambiare pian piano versione? La domanda – forse retorica – appare tanto più legittima alla luce delle dichiarazioni della Procura di Milano, la quale non ravvisa ragioni per modificare il suo parere positivo al provvedimento nei confronti dell’ex igienista dentale.

Il Fatto Quotidiano aveva fatto il suo mestiere: sollevare un caso giornalistico. Chi ha osservato la pratica, sul Colle, avrebbe dovuto mantenere calma e sangue freddo: sia perché non è detto che quello che scrive un giornale poi regga a un esame più approfondito (e infatti…); sia perché l’ultima parola sulla grazia ce l’ha proprio il presidente della Repubblica e anche il suo staff lo aveva rivendicato pubblicamente. Invece, il Quirinale ha dato l’impressione di aver preso come oro colato l’inchiesta del quotidiano di Marco Travaglio e di essersi sentito quasi raggirato da chi aveva esaminato quelle carte. E – seconda sbavatura – anziché puntare diretto alla Procura, se proprio si era convinto che qualcosa non tornasse, ha esordito deviando i riflettori sul ministero.

Poi, con l’aiuto dei corazzieri della stampa che hanno ricalibrato le cronache, il focus si è velocemente spostato sulle toghe. Che ora difendono il loro lavoro. Ma perché tanta ingenuità? Ed è stata davvero ingenuità? Oppure qualcuno, sul Colle, ha pensato che si potesse approfittare degli eventi per tendere un trappolone al governo di centrodestra, colpendo uno dei suoi anelli deboli dopo la sconfitta referendaria? Chi crede che, nell’entourage di Sergio Mattarella, serpeggiasse davvero preoccupazione per la solidità di Giorgia Meloni, è spinto a pensar male. Certo, il giallo dello strano comportamento del Quirinale non si risolverà. E se dispetto è stato, non è riuscito bene. Ma il capo dello Stato può osare perché è al riparo dalle critiche. Almeno da quando non è di destra.

Il Barista, 8 maggio 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Talento non ammesso - Vignetta del 07/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Talento non ammesso

Vignetta del 07/05/2026