Politica

In 200mila al Budapest Pride. Toc toc, dov’è la dittatura?

Viktor Orban, presidente dell'Ungheria, e il gay pride a Budapest Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Avevano preannunciato scontri, violenze della polizia ungherese, censure di ogni tipo. Alla fine invece il Pride a Budapest c’è stato senza alcun intoppo di sorta e con un fiume di persone.

Allora cari benpensanti, toc toc: dove sta la dittatura? Mi spiegate come sia possibile, sotto dittatura, realizzare manifestazioni con oltre 200mila persone come quella di Budapest? Ma nonostante tutto Elly Schlein e Concita De Gregorio si lamentano del silenzio di Giorgia Meloni sul Pride. Non mi è chiaro cosa, secondo loro, avrebbe dovuto dire la premier.

Mi sarei invece aspettato qualche parola dalla Schlein sui suoi amichetti del Pride italico che non hanno accettato gli omosessuali ebrei o israeliani nelle sfilate di ieri. Silenzio totale. Ce ne farò una ragione.

Dalla Zuppa di Porro del 30 giugno 2025

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