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Italia sotto ricatto. E allora il governo sia populista fino in fondo

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Sarà perché risiedo all’estero da un quarto di secolo, sarà perché credo di conoscere un pochino le élite cosmopolite europee, specie quelle francesi, quelle tedesche, quelle nordiche (di gran lunga la peggiore perché più talebana) ma lo scenario della bocciatura dell’Europa verso l’Italia lo considero un passaggio obbligato. Da un quarto di secolo, mi pare di vivere nel mondo del “Grande Gioco” (per dirla con Peter Hopkirk, via Rudyard Kipling). L’Europa sta oggi diventando ciò che è stato l’Afghanistan per l’Impero britannico nell’Ottocento. Nel grande scontro prossimo venturo America & Russia versus Cina (il nuovo nazionalsocialismo cinese sarà il nemico globale di tutti noi), l’Europa, da buona bottegaia, ha scelto di vivere abbarbicata ai numeretti del suo budget, come fosse un travet con le mezze maniche. Vogliono questo? E così sia.

D’altra parte, anziché darsi una Costituzione confederale come America o Svizzera, ha scelto di essere retta da regole scritte da commercialisti e da avvocati, sancite da trattati fra gli Stati membri, di avere una Banca centrale che finanzia ed è cassa di compensazione tra Stati, sia con bilancia dei pagamenti in surplus e sia Stati in deficit, per poi colpirne uno ma non l’altro. Per mantenere la fiducia dei mercati, i singoli Stati devono rispettare le regole concordate.

Dice il mio amico banchiere-economista svizzero XY che la Commissione è costretta ad aprire la procedura d’infrazione per tranquillizzare altri paesi che vorrebbero farlo, e al tempo stesso teme che Russia e America si schierino (a chiacchiere, dico io) con l’Italia o altri per scardinare definitivamente l’Europa. Penso che l’Europa ci pensi lei stessa a suicidarsi politicamente: le sue leadership sono culturalmente eunuche. Per dirla in termini popolari l’Europa di Emmanuel Macron e di Angela Merkel si spaccia per mozzarella doc (in realtà solo quella di bufala può definirsi tale) ma lei è ormai solo un fiordilatte, fatto con latte tedesco a lunga conservazione.

Riconosciamolo, Pierre Moscovici è stato perfetto, ha ben mascherato gli orgasmi multipli che lo percorrevano mentre comunicava (sembrava affranto) che la procedura d’infrazione si era aperta, come fosse uno spiacevole atto dovuto. Il Governo Conte che deve fare? Per un apòta come me la risposta è facile. Costoro sono dei veri populisti? Se sì si comportino da populisti.

Dichiarino ai loro elettori che sono sotto ricatto dell’Europa, dei poteri forti, dei massoni cosmopoliti e così via. Modifichino radicalmente reddito di cittadinanza e quota 100, trasformando tutti i risparmi relativi in investimenti in modo che il mitico 2,4 rimanga sì come numero assoluto, ma i contenuti siano prevalentemente investimenti. M5S e Lega sottopongano a referendum dei loro elettori (piattaforma Rousseau e gazebo), se approvata, modifichino il documento per l’Europa. E non se ne parli più.

Riccardo Ruggeri, 21 novembre 2018