Italiani razzisti? La lite tra Giordano e Furfaro

Chi è contro la politica dei “porti aperti” è da considerarsi automaticamente razzista? Parrebbe di sì, stando a quanto è capitato a Mario Giordano in una trasmissione televisiva.

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L’episodio di Foligno (un maestro supplente avrebbe – per un esperimento sociale? – messo all’angolo un bimbo di colore perché “troppo brutto per guardarlo in volto”) innesca la polemica sul clima razzista nel Paese. Ed è lite accesa tra Mario Giordano e Marco Furfaro, Coordinatore Nazionale Futura. Al punto che durante la discussione ho dovuto chiedere alla regia di abbassare l’audio…

Da Quarta Repubblica trasmissione del 25 febbraio 2019.

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Italiani razzisti? Forse intolleranti perché senza soldi e lavoro
5 Luglio 2019 12:37

[…] è stato Marco Furfaro, Coordinatore Nazionale Futura, a non lasciar parlare Mario Giordano, che ha risposto a tono durante la puntata di Quarta Repubblica del 25 […]

Luisa M. Chiaretto
Luisa M. Chiaretto
6 Marzo 2019 18:18

Se io cantassi a Fufaro: suona l’arpa dolce cantor dei miei pensieri, per te danzero’ su tappeti d’orchidea. Avrei più agio a conquistarne il cuor e strapparlo a quella gabbia che maldestramente lo contiene omettendo persino di fornirgli una ideologia che ne giustifichi il dire. Rattristati o anima che nell’oblio hai sigillato il sublime.

Roberto
Roberto
2 Marzo 2019 21:26

Non so se gli italiani siano piano meno razzisti (anche se credo di no). Per contro sono profondamente convinto che troppi sono gli italiani maleducati. Queste continue gazzarre televisive, il continuo vociare sopra le parole di un altro, l’interruzione costante dell’interlocutore e delle tesi che prova ad esporre sono, a mio modesto parere, frutto di maleducazione e di malcostume. Credo che i conduttori dovrebbero imporre un maggior rispetto e ordine nella trasmissione (anche lei Porro) perché altrimenti non si capisce niente. Seguo solo finché lei intervista (molto abilmente) un solo interlocutore. Quando inizia la gazzarra mi armo di telecomando e cambio canale … in realtà anche quando sento le pappe di Sansonetti o vedo che preparano l’entrata di Vauro. Buon lavoro.

ferdianando gallozzi
ferdianando gallozzi
1 Marzo 2019 15:03

SESSO E RAZZISMO.
Come mai non si accosta il sesso al razzismo?? Uno dei primi ad affrontare il problema fu Alexix de Tocqueville che vedeva quasi con piacere l’incrocio tr bianchi e neri. Come mai?? Semplice, all’epoca le unioni interrazziali riguardavano solamente uomini bianchi e donne nere. Per lungo tempo, nella mentalità del bianco, l’uomo nero è il “brutto” per eccellenza e lo si nominava per spaventare i bambini. Le donne non potevano parlare. Poi, oggi, con l’uguglianza dei diritti e la liberaione della donna, le donne possono esprimere liberamente i loro gusti sessuali e, con meraviglia del bianco, le bianche non trovano affatto brutto il nero, anzi. Ma oggi c’è il “politicamente corretto” che ha tappato la bocca all’uomo bianco. Abbiamo assistito al gesto di una bella giovane italiana che ha portato la sua solidarietà a un complesso musicale nero che tra le sue canzoni dice chiaramente cosa vuole fare in bocca delle donne bianche.
Il sesso è importantissimo nella vita degli umani e lo è anche nel razzismo, solo che non se ne può parlare.

Peppino
Peppino
1 Marzo 2019 13:25

Tutti siamo razzisti quando siamo arrabbiati, incluso il Furfaro qua sopra. Se mentre guido una macchina mi taglia la strada costringendomi ad inchiodare i freni, se vedo una persona di colore magari gli grido “n&gro di m&rd@!”, se vedo un crocifisso appeso sopra il suo cruscotto invece potrei dire “baciapile del c@zz0!”, o se vedo una donna le dirò “lurida tr0i@!”, o se vedo una targa di Israele… (il concetto è chiaro).

Ma ciò non fa di me un razzista – se no, siamo tutti razzisti nello spirito.

Come direbbe Feltri, i razzisti si dividono in due categorie: i razzisti e gli antirazzista. Ma la verità è che gli Italiani sono il popolo più accogliente d’Europa. Questi fenomeni di sinistra sono solo in cerca dei soliti voti degli imbecilli puritani che da 30 anni infestano questo paese.

ferdianando gallozzi
ferdianando gallozzi
1 Marzo 2019 9:36

LE RAZZE ESISTONO?
Se esiste solo la “RAZZA UMANA” allora le razze esistono e una è proprio la razza umana e un’altra e la non umana. Come possiamo escludere gli scimpanzé dal novero degli umani visto che abbiamo con loro in comune il 97 per cento del DNA? Tutto è opinabile e il concetto di Razza fu introdotto come artifizio e pura costruzione intellettuale per rappresentare e studiare la realtà che ci circonda. In questo senso il concetto di razza ha la stessa valenza del “METRO LINEARE” che non esiste in natura ma che ha una sua validità e utilità nella misurazione e rappresentazione delle cose reali.

ferdianando gallozzi
ferdianando gallozzi
1 Marzo 2019 9:25

ITALIANI RAZZISTI?? Forse, ma non lo sapremo mai se non si definisce bene cosa si intende per razzismo che è di DUE tipi.
1) Tipo : RAZZISMO DI TIPO BIOLOGICO, che riguarda la fisicità e il concetto di superiorità di
un gruppo umano su un altro riconoscibile fisicamente.
2) Tipo: culturale, religioso che non implica la nozione di superiorità ma semplicemente il concetto “del diverso e pericoloso” che trascende dall’aspetto fisico. In questo secondo tipo si arriva all’estremo di segregare e allontanare persone non ritenute inferiori ma superiori di cui si teme la concorrenza.
Il secondo tipo è riconosciuto lecito e sostiene la nascita di Stati e l’obbligo della difesa dei confini.

Morfabi59
Morfabi59
28 Febbraio 2019 17:26

L’episodio del maestro che ha maltrattato il bimbo, non e’ razzismo ma un episodio di ordinaria imbecillita’ , perpetrato da UN EDUCATORE assunto con le leggi vigenti in Italia, che permettono l’abilitazione e l’assunzione di persone che non sono assolutamente portate o indicate per svolgere un compito che richiede una sorta di vocazione, lo si e’ visto in altri episodi riportati dalla cronaca, nella mia modesta esperienza, mi sono imbattuto in vari imbecilli/e che sarebbe stato meglio avessero fatto altro mestiere, purtroppo cio’ avviene in molte professioni che richiedono tali caratteristiche, vedi l’ infermiere, il medico, l’insegnante.
Figuriamoci se la sinistra non cavalcava un episodio del genere, ormai il razzismo e’ un mantra che utilizzano sempre in ogni occasione, forse perche’ si sentono fottuti e non sanno come sopravvivere.
Chissa’ perche non gridano al razzismo quando i diversamente europei insultano e prendono a botte i controllori degli autobus o i capitreno quando gli chiedono il titolo di viaggio.
Il razzismo che loro evocano e’ solo strumentale, trattasi di scontro tra civilta’ e civilta’ ( o incivilta’ ), tra furbi e onesti, tra gente che lavora e fa i sacrifici e parassiti nullafacenti, e i parassiti nullafacenti sono proprio quelli che loro difendono, il vero razzismo e’ ben altra cosa, non dico altro.