La Cina ha un nuovo virus, ma l’Ue le spalanca le porte - Seconda parte

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Ma, allora, diciamola tutta: il problema è nostro, e non loro dei cinesi. L’Europa continua a non avere un’anima. La storia ci insegna che chi non ha un’anima, cioè chi segue gli interessi economici e le fredde procedure burocratiche, senza una visione ideale e senza saldi valori e principi, prima o poi soccombe nel mattatoio della storia. Casomai finendo senza accorgersene, come ghiotto pasto, nelle fauci di un Dragone.

Corrado Ocone, 30 giugno 2020

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21 Commenti

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  1. Gli americani non possono entrare perché hanno il covid. Gli africani possono entrare nonostante il covid. I cinesi possono entrare perché sono comunisti. I russi non possono entrare perché sono fascisti.

  2. La Cina porta avanti i suoi programmi (compresi quelli commerciali) con lo stile di sempre: l’arroganza del potere e la sottostante connaturata indifferenza verso la bontà del prodotto esportato: truffa in commercio sarebbe forse l’espressione giusta da utilizzare in siffatte situazioni. Del resto, da che mondo è mondo, il lento srotolarsi del tappeto della storia è pieno di testimonianze che suffragano l’assunto del perché una dittatura (come anche un essere violento) lega il proprio futuro alla capacità di violenza che è in grado di erogare.
    Eppure l’Europa unita fa finta di niente e si allaccia, in tutti i modi possibili, al dittatore. A dimostrazione che la democrazia interessa poco o niente a quei satrapi. Tanto invece il potere: che coltivano in mille modi diversi.

  3. Il confronto Usa Cina è destinato a concludersi a favore degli “States”, per i seguenti motivi: 1) Militare: la Cina ha una atavica dipendenza tecnologica dalla Russia (anche se i russi sono quasi un decimo in popolazione), guardatevi le foto dell’ammiraglia flotta cinese. 2) Spazio: il vettore cinese è ed è stato un rifacimento del famosissimo lanciatore russo Molnija (praticamente la cina non ha mai fatto esperimenti sui lanciatori) 3) Sistemi operativi: la Cina non ha ancora un sistema operativo “made in cina”. Tutti i sistemi operativi sono divisi tra Usa ed Europa (Linus Torvalds è Finlandese). Li battiamo anche sulle schede di sviluppo amatoriali (Arduino è italiano Raspberry inglese) solo dal 2019 hanno Harmony OS, ma se comprate un Huawei P40 ve lo danno con l’Android. Poi ci sono quelli che dicono che le app cinesi sono avanti. 4) TLC: sulle tlc e 5G la Cina sembra essere in vantaggio tecnologico rispetto ai concorrenti ma è più un vantaggio sui prezzi grazie alle ingenti iniezioni di fondi pubblici (non occultabili) devoluti ad Huawei.
    Quindi: se “cancellassimo” le tecnologie non cinesi dalla Cina, la Cina si spegne. Punto.

  4. I dati della Johns Hopkins, se sono esatti, provano a mio parere quanto segue: la Cina voleva colpire gli USA e ci sono riusciti.
    Trump l’ha capito subito, e bene fa a colpire duro, sia la Cina, sia l’OMS.

  5. I dati proposti dalla Johns Hopkins (non il comitato centrale della quarta internazionale) cinque minuti fa dicevano :
    Usa contagiati 2.638.000 decessi 129.545
    Cina contagiati 84.780 decessi 4.641.
    È evidente che la Cina ha gestito l’epidemia con scarsissima trasparenza, ma con risultati di assoluta efficacia e ciò potrebbe bastare per l’apertura delle frontiere.
    Poi quando Ocone si chiede se ci si possa fidare dei dati di uno stato totalitario, fondato sulla propaganda di regime, mi sorge il dubbio se stia parlando della Cina o degli Usa, la frase si addice ad entrambi.
    Sulle differenze culturali, non essendoci convergenze di principi e valori con entrambi, penso sia da preferire un paese che presenta 5000 anni di raffinata civiltà ad uno che propone solo l’ossessione per il denaro e la violenza diffusa.
    Ed infine dopo mesi, anni di insulti, minacce, disprezzo che gli Usa hanno riversato su noi europei, il segnale di altissimo contenuto politico e simbolico che l’UE offre con la chiusura delle frontiere merita il nostro incondizionato apprezzamento e plauso.

    • Sono perfettamente d’accordo con Alfredo Branzanti. Poi si sa che il buon Nicola Porro ha passato metà del lockdown a inveire contro il nefando governo italiano… Ora evidentemente ha fatto il salto di qualità, allineandosi definitivamente nelle file Trumpiane.

    • > penso sia da preferire un paese che presenta 5000 anni di raffinata civiltà ad

      Lei pensa che si debba preferire un paese che forza l’uso di contraccettivi per bloccare le nascite di una minoranza etnica (gli Uiguri), che ha appena emesso una legge terrificante su Hong Kong, e che ha distrutto “5000 anni di raffinata civiltà” con la rivoluzione culturale del mai compianto Mao Zedong?

      Capisco le sue posizioni, ma in questo contesto sono scarsamente difendibili.

      • Guardi la verità sta nel fatto che per difenderci dall’orrore assoluto, gli Usa, siamo costretti a non essere troppo schizzinosi.

        • L’orrore assoluto al momento sono Iran, Cina, Corea del Nord. Nemmeno nei loro peggiori momenti gli USA si sono lontanamente avvicinati a questi.

          Preferisco essere schizzinoso che abbracciare costoro.

    • Il nostro caro Alfredo continua con non-chalance a parlare di “civilta’ millenaria” di un paese che ha sempre e soltanto conosciuto il dispotismo, assetto politico-sociale adatto piu’ alle formiche che agli esseri umani. E’ indubbio che il formicaio e’ un modello di efficienza impressionante.
      Io continuo a stare dalla parte della vera civilta’ che consiste nel progressivo allargamento delle liberta’ di ciascuno ed in cui le pretese dell’ autorita’,comunque costituita, limitino sempre meno le liberta’ di ciascun individuo. Per queto mi sento Occidentale. Per questo sostengo che l’ unica vera Civilta’ e’ quella d’ Occidente. I fantastici progressi d’ oriente sono quelli ottenuti copiando il modello di creazione della ricchezza dell’ Occidente.Ma a cosa serve la ricchezza se devi rinunciare a pensare con la tua testa?

      • Anch’io mi sento occidentale, anch’io mi sento debitore, nella loro diversità, di Locke, Hume, Voltaire, Mandeville. E per me occidentale significa europeo, significa la storia del continente che, dopo tragedie ed errori, ha realizzato il più avanzato modello di governo capace di garantire libertà, dignità, rispetto e sicurezza per i suoi cittadini. Esperienze crudeli ed agghiaccianti, realizzate altrove, non rientrano nel mio perimetro di Occidente.

    • E come mai sono andati avanti mesi a distribuire ai parenti migliaia di urne funerarie al giorno? Con 4.641 morti non sarebbe bastato un giorno solo? Quello che fa specie è che prima riconosce l’assoluta mancanza di trasparenza (leggi: hanno contato montagne di balle) e poi crede ciecamente ai numeri propinati: scusi, ma a che gioco stiamo giocando?

      • All’unico gioco che mi stia veramente a cuore : tenere lontano gli Usa. Amano tanto il loro paese, se lo godano (si fa per dire) e ci lascino in pace. Questo è l’unico passaggio che mi interessa.

    • “È evidente che la Cina ha gestito l’epidemia con scarsissima trasparenza, ma con risultati di assoluta efficacia e ciò potrebbe bastare per l’apertura delle frontiere” …

      la Cina con la sua “scarsissima trasparenza” ha solo impestato il mondo.
      la Cina con la sua “scarsissima trasparenza” le sta raccontando la favoletta dei contagiati 84.780 decessi 4.641, e lei ci crede!
      la Cina con la sua “scarsissima trasparenza” sta andando avanti con un regime come ce ne sono pochi al mondo.

      e io devo credere, fidarmi, apprezzare costoro?
      ma proprio no!

  6. Con la Cina, secondo Prodi, bisognava conoscerci e diventare
    reciprocamente simpatici: niente di più lontano. La Cina non
    nasconde le mire sulla cara, vecchia Europa e anche sul resto
    del mondo. No, non ci si può fidare di uno stato totalitario dove
    non esistono i diritti umani e dove si è taciuto per dei mesi o
    quasi il diffondersi della pandemia. Una pandemia tira l’altra?
    Le frontiere stiano pure chiuse, anche per sempre. Poi, chi si fida
    ancora dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità? Tornando alla
    Cina, le due culture sono troppo distanti.

    • Ah quindi secondo lei sarebbe meglio aprirsi agli stati uniti??? Dopo quello che s ta avvenendo da quelle parti, se devo scegliere, sceglierei la “parte politica” che non ha un clown come capo dell’esecutivo. A buon intenditor…

    • Esatto, così come sono amici i paesi del Nord Africa, apriamo le porte a Marocco e Tunisia dato che in Italia ne abbiamo pochi. E intanto il prossimo agosto, anzichè godermi il freschetto degli Urali e dei suoi boschi sterminati, mi toccherà fare scorpacciata di afa bolzanina. Clap clap clap sig.ra URSULA!!!

  7. Prova provata che il problema non e’ più sanitario, bensì ideologico e politico. L’antiamericanismo viscerale dei vecchi compagni del PCI e dei catto-comunisti La-Piriani è stato sostituito dal verticismo dell’Europa a trazione franco-tedesca tutta compromessa nella Via della Seta tanto osannata dagli scappati di casa grillini filo-cinesi e maduriani e da un Papato filo-comunista strisciante. Ne vedremo delle belle, ma e’ chiaro il disegno: ostacolare con ogni mezzo le elezioni americane e orientarle tutte in direzione liberal. Rattrista vedere la fine dell’Occidente, e l’inizio della colonizzazione schiavista dei cinesi in Europa, per non parlare appunto dell’Africa ormai ridotta ad una provincia di Wuhan. Teniamo duro!

  8. Se l’automotive e le ormai”vecchie” tecnologie della Germania e non solo hanno grosso mercato di ritorno in Cina è chiaro ed evidente perchè si spinge verso la” cultura” cinese.
    Allla DDR e alla STASI l’anima non era argomeno di conversazione ne tantomeno disciplina che riguardi la fisica… lei parla una lingua aliena per quella eftta di Germania e per gran parte di chi era nei servizi.
    Forse Putin conosce il concetto di anima ma per una sua prerogativa personale non di certo perchè nei servizi si trattasse il tema o quantomeno lo sitrattava e tratta come psiche per le torture su di essa.

    Alla Merkel l’unico argomento che penetra è quello del mercato dei pescivendoli, della serie:” chi offre di più?” Tale offerta continua ad essere favorevole per la Cina. La cultura, le radici sono quegli argomenti da salotto che fanno molta scena ma in quei salotti questi argomenti sono per imbellettarsi di froma nella sostanza ragionano ed agiscono ne più ne meno dei pescivendoli e quindi la cultura soggiace così come le radici alla logica del materialismo che è cosa lontana e ben diversa dal pragmatismo, ma in Europa la distinzione non è nota per mancanza di cultura quella sostanziale.

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