La Cina ha un nuovo virus, ma l’Ue le spalanca le porte

Condividi questo articolo


Fa un po’ effetto vedere che l’Unione Europea apre le frontiere dal primo luglio alla Cina ma non agli Stati Uniti. Proprio mentre giunge notizia che nel Dragone ha fatto la sua comparsa un nuovo virus del tipo H1N1, con “potenziale pandemico”. E proprio nel giorno in cui la Cina approva la legge sulla sicurezza nazionale, di fatto revocando ogni residua indipendenza di Hong Kong. Pensare che Ursula von der Leyen, nell’ultimo summit Ue-Cina, aveva puntato i piedi sul rispetto dei diritti umani.

L’America una volta, nemmeno tanto tempo fa, veniva chiamata l’Europa d’Oltreoceano o la “nuova Europa”. Era un modo di dire un po’ tronfio o retorico, forse, ma sostanzialmente veritiero: la terra scoperta dall’oggi tanto vituperato Colombo era diventata presto europea per l’origine etnica e culturale di coloro che erano andati ad abitarla, ma anche per l’adesione convinta e non contrastata a quella civiltà liberale e democratica che era il prodotto più puro e avanzato a cui dopo secoli di storia e battaglie cruente il continente d’origine era approdato.

Poi, con la globalizzazione tutto è cambiato, e l’Europa, non accorgendosi del declino che ormai la insidia da più parti (dalla demografia all’economia, dall’innovazione e ricerca alla coesione sociale e politica), ha preteso di fare da sola e di giocare un ruolo terzo, cioè equidistante, fra i due Paesi che ormai si contendono il mondo: la Cina e gli Stati Uniti, appunto. Una scelta suicida, sol se si pensi che la Cina ha un progetto egemonico nemmeno troppo velato sull’Europa (oltre che sull’Africa). Altro che conoscersi e diventare reciprocamente simpatici, come ha ipotizzato Romano Prodi, e altro che contaminarsi a vicenda!: la Cina rappresenta una cultura completamente altra (molto più di quella islamica) rispetto all’Occidente, espressa in una lingua di origine non indoeuropea.

La civiltà cinese è più antica della nostra e si è mostrata impermeabile alla nostra cultura e religione sin dai primi contatti avuti nel Cinque-Seicento con i missionari cattolici. Essa è infatti fondata sul concetto di armonia (sociale) e non di libertà (individuale). Il concetto di “diritti umani”, comunque concepito, non entra proprio in un universo mentale sedimentatosi attraverso una lunga storia, e approdato quasi senza soluzione di continuità, o troppi strappi, nel dispotismo paternalistico e nel capitalismo di Stato del’odierno regme comunista. Ora, sicuramente la Commissione mostrerà come tutti i parametri epidemiologici indicano che in Cina il coronavirus è quasi scomparso, mentre negli Stati Uniti no. Certo, il nuovo H1N1 a “potenziale pandemico” ora è in Cina, mica negli Usa. Ma a parte questo, ci si può fidare dei dati di uno Stato totalitario, fondato sulla propaganda di regime? E soprattutto lo si può fare dopo che è ormai quasi assodato che la Cina ha tenuto nascosto all’inizio il virus per più settimane, se non mesi, contribuendo così a contagiare mezzo mondo? E in ogni caso, non aprirle le frontiere non sarebbe una meritata “sanzione” (che non esitiamo a dare alla Russia di Putin) per la scarsa trasparenza e collaborazione dimostrata?

Si dirà che quelli epidemiologici su cui si basa la decisione dell’Unione europea sono dati incontrovertibili certificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma, ugualmente, ci si può fidare di un’Organizzazione che in questi mesi ha abbondantemente dimostrato di farsi dettare l’agenda dal regime di Pechino e di diffondere dati opportunamente “pettinati” per non danneggiare l’immagine e gli interessi economici di quello che fu l’Impero celeste? Certo, forse anche la decisione europea è dettata da interessi economici, i quali come sempre accade sono coperti da una sovrastruttura burocratica che studia e dice di applicare parametri “oggettivi”.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


21 Commenti

Scrivi un commento
  1. Gli americani non possono entrare perché hanno il covid. Gli africani possono entrare nonostante il covid. I cinesi possono entrare perché sono comunisti. I russi non possono entrare perché sono fascisti.

  2. La Cina porta avanti i suoi programmi (compresi quelli commerciali) con lo stile di sempre: l’arroganza del potere e la sottostante connaturata indifferenza verso la bontà del prodotto esportato: truffa in commercio sarebbe forse l’espressione giusta da utilizzare in siffatte situazioni. Del resto, da che mondo è mondo, il lento srotolarsi del tappeto della storia è pieno di testimonianze che suffragano l’assunto del perché una dittatura (come anche un essere violento) lega il proprio futuro alla capacità di violenza che è in grado di erogare.
    Eppure l’Europa unita fa finta di niente e si allaccia, in tutti i modi possibili, al dittatore. A dimostrazione che la democrazia interessa poco o niente a quei satrapi. Tanto invece il potere: che coltivano in mille modi diversi.

  3. Il confronto Usa Cina è destinato a concludersi a favore degli “States”, per i seguenti motivi: 1) Militare: la Cina ha una atavica dipendenza tecnologica dalla Russia (anche se i russi sono quasi un decimo in popolazione), guardatevi le foto dell’ammiraglia flotta cinese. 2) Spazio: il vettore cinese è ed è stato un rifacimento del famosissimo lanciatore russo Molnija (praticamente la cina non ha mai fatto esperimenti sui lanciatori) 3) Sistemi operativi: la Cina non ha ancora un sistema operativo “made in cina”. Tutti i sistemi operativi sono divisi tra Usa ed Europa (Linus Torvalds è Finlandese). Li battiamo anche sulle schede di sviluppo amatoriali (Arduino è italiano Raspberry inglese) solo dal 2019 hanno Harmony OS, ma se comprate un Huawei P40 ve lo danno con l’Android. Poi ci sono quelli che dicono che le app cinesi sono avanti. 4) TLC: sulle tlc e 5G la Cina sembra essere in vantaggio tecnologico rispetto ai concorrenti ma è più un vantaggio sui prezzi grazie alle ingenti iniezioni di fondi pubblici (non occultabili) devoluti ad Huawei.
    Quindi: se “cancellassimo” le tecnologie non cinesi dalla Cina, la Cina si spegne. Punto.

  4. I dati della Johns Hopkins, se sono esatti, provano a mio parere quanto segue: la Cina voleva colpire gli USA e ci sono riusciti.
    Trump l’ha capito subito, e bene fa a colpire duro, sia la Cina, sia l’OMS.

  5. I dati proposti dalla Johns Hopkins (non il comitato centrale della quarta internazionale) cinque minuti fa dicevano :
    Usa contagiati 2.638.000 decessi 129.545
    Cina contagiati 84.780 decessi 4.641.
    È evidente che la Cina ha gestito l’epidemia con scarsissima trasparenza, ma con risultati di assoluta efficacia e ciò potrebbe bastare per l’apertura delle frontiere.
    Poi quando Ocone si chiede se ci si possa fidare dei dati di uno stato totalitario, fondato sulla propaganda di regime, mi sorge il dubbio se stia parlando della Cina o degli Usa, la frase si addice ad entrambi.
    Sulle differenze culturali, non essendoci convergenze di principi e valori con entrambi, penso sia da preferire un paese che presenta 5000 anni di raffinata civiltà ad uno che propone solo l’ossessione per il denaro e la violenza diffusa.
    Ed infine dopo mesi, anni di insulti, minacce, disprezzo che gli Usa hanno riversato su noi europei, il segnale di altissimo contenuto politico e simbolico che l’UE offre con la chiusura delle frontiere merita il nostro incondizionato apprezzamento e plauso.

    • Sono perfettamente d’accordo con Alfredo Branzanti. Poi si sa che il buon Nicola Porro ha passato metà del lockdown a inveire contro il nefando governo italiano… Ora evidentemente ha fatto il salto di qualità, allineandosi definitivamente nelle file Trumpiane.

    • > penso sia da preferire un paese che presenta 5000 anni di raffinata civiltà ad

      Lei pensa che si debba preferire un paese che forza l’uso di contraccettivi per bloccare le nascite di una minoranza etnica (gli Uiguri), che ha appena emesso una legge terrificante su Hong Kong, e che ha distrutto “5000 anni di raffinata civiltà” con la rivoluzione culturale del mai compianto Mao Zedong?

      Capisco le sue posizioni, ma in questo contesto sono scarsamente difendibili.

      • Guardi la verità sta nel fatto che per difenderci dall’orrore assoluto, gli Usa, siamo costretti a non essere troppo schizzinosi.

        • L’orrore assoluto al momento sono Iran, Cina, Corea del Nord. Nemmeno nei loro peggiori momenti gli USA si sono lontanamente avvicinati a questi.

          Preferisco essere schizzinoso che abbracciare costoro.

    • Il nostro caro Alfredo continua con non-chalance a parlare di “civilta’ millenaria” di un paese che ha sempre e soltanto conosciuto il dispotismo, assetto politico-sociale adatto piu’ alle formiche che agli esseri umani. E’ indubbio che il formicaio e’ un modello di efficienza impressionante.
      Io continuo a stare dalla parte della vera civilta’ che consiste nel progressivo allargamento delle liberta’ di ciascuno ed in cui le pretese dell’ autorita’,comunque costituita, limitino sempre meno le liberta’ di ciascun individuo. Per queto mi sento Occidentale. Per questo sostengo che l’ unica vera Civilta’ e’ quella d’ Occidente. I fantastici progressi d’ oriente sono quelli ottenuti copiando il modello di creazione della ricchezza dell’ Occidente.Ma a cosa serve la ricchezza se devi rinunciare a pensare con la tua testa?

      • Anch’io mi sento occidentale, anch’io mi sento debitore, nella loro diversità, di Locke, Hume, Voltaire, Mandeville. E per me occidentale significa europeo, significa la storia del continente che, dopo tragedie ed errori, ha realizzato il più avanzato modello di governo capace di garantire libertà, dignità, rispetto e sicurezza per i suoi cittadini. Esperienze crudeli ed agghiaccianti, realizzate altrove, non rientrano nel mio perimetro di Occidente.

    • E come mai sono andati avanti mesi a distribuire ai parenti migliaia di urne funerarie al giorno? Con 4.641 morti non sarebbe bastato un giorno solo? Quello che fa specie è che prima riconosce l’assoluta mancanza di trasparenza (leggi: hanno contato montagne di balle) e poi crede ciecamente ai numeri propinati: scusi, ma a che gioco stiamo giocando?

      • All’unico gioco che mi stia veramente a cuore : tenere lontano gli Usa. Amano tanto il loro paese, se lo godano (si fa per dire) e ci lascino in pace. Questo è l’unico passaggio che mi interessa.

    • “È evidente che la Cina ha gestito l’epidemia con scarsissima trasparenza, ma con risultati di assoluta efficacia e ciò potrebbe bastare per l’apertura delle frontiere” …

      la Cina con la sua “scarsissima trasparenza” ha solo impestato il mondo.
      la Cina con la sua “scarsissima trasparenza” le sta raccontando la favoletta dei contagiati 84.780 decessi 4.641, e lei ci crede!
      la Cina con la sua “scarsissima trasparenza” sta andando avanti con un regime come ce ne sono pochi al mondo.

      e io devo credere, fidarmi, apprezzare costoro?
      ma proprio no!

  6. Con la Cina, secondo Prodi, bisognava conoscerci e diventare
    reciprocamente simpatici: niente di più lontano. La Cina non
    nasconde le mire sulla cara, vecchia Europa e anche sul resto
    del mondo. No, non ci si può fidare di uno stato totalitario dove
    non esistono i diritti umani e dove si è taciuto per dei mesi o
    quasi il diffondersi della pandemia. Una pandemia tira l’altra?
    Le frontiere stiano pure chiuse, anche per sempre. Poi, chi si fida
    ancora dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità? Tornando alla
    Cina, le due culture sono troppo distanti.

    • Ah quindi secondo lei sarebbe meglio aprirsi agli stati uniti??? Dopo quello che s ta avvenendo da quelle parti, se devo scegliere, sceglierei la “parte politica” che non ha un clown come capo dell’esecutivo. A buon intenditor…

    • Esatto, così come sono amici i paesi del Nord Africa, apriamo le porte a Marocco e Tunisia dato che in Italia ne abbiamo pochi. E intanto il prossimo agosto, anzichè godermi il freschetto degli Urali e dei suoi boschi sterminati, mi toccherà fare scorpacciata di afa bolzanina. Clap clap clap sig.ra URSULA!!!

  7. Prova provata che il problema non e’ più sanitario, bensì ideologico e politico. L’antiamericanismo viscerale dei vecchi compagni del PCI e dei catto-comunisti La-Piriani è stato sostituito dal verticismo dell’Europa a trazione franco-tedesca tutta compromessa nella Via della Seta tanto osannata dagli scappati di casa grillini filo-cinesi e maduriani e da un Papato filo-comunista strisciante. Ne vedremo delle belle, ma e’ chiaro il disegno: ostacolare con ogni mezzo le elezioni americane e orientarle tutte in direzione liberal. Rattrista vedere la fine dell’Occidente, e l’inizio della colonizzazione schiavista dei cinesi in Europa, per non parlare appunto dell’Africa ormai ridotta ad una provincia di Wuhan. Teniamo duro!

  8. Se l’automotive e le ormai”vecchie” tecnologie della Germania e non solo hanno grosso mercato di ritorno in Cina è chiaro ed evidente perchè si spinge verso la” cultura” cinese.
    Allla DDR e alla STASI l’anima non era argomeno di conversazione ne tantomeno disciplina che riguardi la fisica… lei parla una lingua aliena per quella eftta di Germania e per gran parte di chi era nei servizi.
    Forse Putin conosce il concetto di anima ma per una sua prerogativa personale non di certo perchè nei servizi si trattasse il tema o quantomeno lo sitrattava e tratta come psiche per le torture su di essa.

    Alla Merkel l’unico argomento che penetra è quello del mercato dei pescivendoli, della serie:” chi offre di più?” Tale offerta continua ad essere favorevole per la Cina. La cultura, le radici sono quegli argomenti da salotto che fanno molta scena ma in quei salotti questi argomenti sono per imbellettarsi di froma nella sostanza ragionano ed agiscono ne più ne meno dei pescivendoli e quindi la cultura soggiace così come le radici alla logica del materialismo che è cosa lontana e ben diversa dal pragmatismo, ma in Europa la distinzione non è nota per mancanza di cultura quella sostanziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *