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La guerra dei curdi all’Isis. Ecco chi stiamo abbandonando

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Pubblichiamo un significativo videoreportage del giornalista e inviato di guerra de Il Giornale Fausto Biloslavo girato nel novembre 2015 sul fronte di Sinjar, nord-ovest dell’Iraq vicino al confine con la Siria, che documenta alla perfezione come i combattenti curdi siano stati la prima linea nella lotta alle belve dell’Isis. La stessa cosa è avvenuta anche in numerosi frangenti in territorio siriano, si pensi solo alla liberazione di Kobane o della stessa Raqqa, la “capitale” dello Stato islamico. Sostenuti dall’aviazione americana, curdi siriani e iracheni sono stati gli “stivali sul terreno” contro un nemico che aveva dichiarato guerra anche all’Occidente. Lo stesso Occidente che oggi si gira dall’altra parte e li lascia in balìa dell’offensiva militare della Turchia di Erdogan.

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laval
laval
13 Ottobre 2019 19:01

Giggino probabilmente il popolo Curdo ha ragione, ma allora perché Trumph ha dato il consenso alla Turchia ad attaccare? Forse ci sfugge qualcosa che noi al momento non sappiamo. L’Italia è stata abbandonata a se stessa dall’Europa eppure con-te è la prima ad alzare la voce grossa contro Erdogan mettendo tutti gli italiani sotto tiro. Giggino le tue sparate sono note a tutti (dai gilè gialli francesi, agli accordi con la Cina che ha irritato non poco Trumph, il tuo voltafaccia nella politica immigratoria ecc). Dopo aver intercettato qualche parola illuminante dai franco-tedeschi fai il gradasso con un vecchio lupo come Erdogan. Tu stai sfidando delle politiche mondiali di cui non sai nulla mettendo tutti gli italiani in difficoltà. Ti rendi conto che noi siamo i primi esposti in caso di guerra, ci hai messo nel “culdesac”. Lo sapevi che i primi fornitori di armi alla Turchia sono i franco-tedeschi e questi (UE) hanno paura della Turchia perché lei non agisce da sola ma si è parata il c..o. Ammesso che tu sia politicamente un minorato ma che sei in buona fede non sei attendibile e lo hai dimostrato con i gilè gialli. Devi sapere che hai due orecchie e una bocca sola in quanto devi ascoltare e ancora ascoltare prima di sparare le tue bordate micidiali per gli italiani.… Leggi il resto »

lister
lister
13 Ottobre 2019 10:55

Grande, Rosa!
Ecco una persona intelligente che ha capito, si è informata, sulla vera essenza dei Curdi.
Mercenari al soldo degli ammeregani prima (con relativa collusione con l’ISIS), fregati dagli ammeregani poi.
Bashar al Assad (lunga vita a lui!) li aveva avvertiti di non fidarsi né dell’americano né dell’ottomano ma solo della Siria sotto la bandiera “con gli occhi verdi” che avrebbe dato loro protezione e autonomia nella Stato Siriano.
Ora si trovano da soli a prendere a racchettate le bombe dell’ottomano.
“Chi ha colpa del suo mal, pianga se stesso”.

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Invasione turca e abbandono americano: 2 imprevisti o tutto calcolato? / Accordo segreto sulla questione kurda ( Thierry Meyssan ) – WW3 – vraie55
12 Ottobre 2019 0:05

[…] La guerra dei curdi all’Isis. Ecco chi stiamo abbandonando […]

Rosa
Rosa
11 Ottobre 2019 20:01

Premesso: son maomettani che si scannano tra loro stanotte dormirò più tranquilla.
In ogni caso questo problema è l’ennesima stoxzxta di Obama e Clinton (Hilary) esattamente come in Libia…
Sia chiaro, come ha ben ricordato il presidente Trump, i curdi sono stati lautamente retribuiti. In altre parole i curdi si son comportati da mercenari e come tutti i mercenari appena inutili sono stati scaricati.
Gli errori dei curdi, infine, sono stati infiniti: il più spesante naturalmente è l’ultimo. Nonostante la “garanzia” russa, i curdi hanno rifiutato la proposta di Assad che aveva offerto loro una ampia autonomia, facendosi carico della difesa del confine siriano/turco.

Davide V8
Davide V8
11 Ottobre 2019 19:40

Sicuramente si può cominciare a dire che il ritiro Usa stia mettendo la Ue di fronte alle proprie responsabilità.
Che farà ora, con una questione che la riguarda direttamente?
La realtà è che Erdogan sarebbe da rimuovere, con le buone o con le cattive.
Altro che accettare milioni di immigrati.

Orlo
Orlo
11 Ottobre 2019 18:45

Questo è il tipico treno che passa una volta sola. Si possono prendere due(o forse più)piccioni con una fava. In pratica Erdogan ha intimato(nemmeno velatamente,ma propio con supponenza)alla UE di nn rompere le scatole sulla sua voglia di genocidio,altrimenti apre alla fuoriuscita dei 3,6 milioni di profughi “immagazzinati” in Turchia dietro compenso pluri miliardario da parte della stessa UE. Da codesto passaggio si dovrebbe prendere atto che gli USA nn rappresentano più il solo faro a cui ricondursi e dal momento che soltanto su scelte unilaterali gli stessi si stanno muovendo. Preso atto di essere a forte rischio di divenire irrilevanti benché primo mercato mondiale(che fenomeni sti sovranisti nostrani! Dediti alla piegatura della schiena al primo bullo che gli molla un cazzotto! :-) ) urge un grosso vaffa rivolto verso il sultano dicendosi pronti ad accollarci tutti i 3,6 milioni di profughi,costringendo i cosidetti “Visegrad” a ospitarne la quota stabilita in commissione UE pena il taglio totale di ogni finanziamento da parte della stessa,con in contemporanea una pesantissima dose di sanzioni atte a far crollare entro l’anno l’economia turca con corredo finale,a mo di addobbo natalizio,del “sultano” a penzoloni previa rivolta interna per fame. E mandare a quel paese pure sti USA diretti come un treno ad AV contro un crollo economico-sociale a cui la UE nn dovrebbe fare da… Leggi il resto »

Alfredo Branzanti
Alfredo Branzanti
11 Ottobre 2019 17:05

Ma no non è un problema. In fondo i curdi a Custoza mica c’erano.